MotoGP, Guidotti: "Pramac Racing non lontana dai primi"

MotoGP 2015 - Il team manager della squadra satellite Ducati rilancia la sfida per il prossimo round in Texas: "Da Austin si potranno vedere cose interessanti..."

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Nel primo round stagionale in Qatar, il team Pramac Racing ha raccolto il 10° posto con il colombiano Yonny Hernandez ed il 12° con il neo-acquisto Danilo Petrucci, ma il weekend di Losail è stato comunque positivo per il team satellite Ducati, capace di conquistare anche il 5° posto in qualifica con il talento sud americano.

Archiviata la gara di Losail, il team manager Francesco Guidotti è comunque già proiettato sul prossimo round di Austin, in Texas, in programma già questo fine settimana. Anche per lui, la soddisfazione di vedere 3 piloti italiani e 2 Desmosedici sul podio del Qatar è stata tanta, e l'auspicio è quello di poter presto beneficiare in prima persona dell'attuale 'slancio' Ducati:

“Vedere tre italiani nelle prime tre posizioni fa sempre piacere. Non è la prima vota che succede, anzi, ci eravamo un po’ abituati qualche anno fa. Ed è bello tornare a vivere quell’emozione. Soprattutto se sul podio ci sono due Ducati. Una grande soddisfazione perché significa che il progetto di Gigi Dall’Igna è già estremamente competitivo. Magari ne beneficeremo anche noi, ma certo non dobbiamo pensarci adesso. Atteniamoci al nostro programma e lasciamo lavorare i tecnici Ducati che hanno fatto un grandissimo lavoro: il tempo con cui hanno reso performante la nuova GP15 è da record”.


Guidotti si è comunque dichiarato dell'esordio stagionale della sua squadra in Qatar, specialmente per quanto riguarda la performance di Yonny Hernandez:

“Un bilancio sicuramente positivo. In qualifica siamo andati ogni oltre migliore aspettativa con la seconda fila di Yonny che ci ha fatto fare festa. In Q2 è partito subito forte anche se ha avuto un problemino in staccata nella prima curva. Ma stava girando da solo e non aveva riferimenti. Probabilmente avrebbe potuto fare anche qualcosa in più, ma va benissimo così. La gara è andata più o meno come ci aspettavamo. Peccato per le due posizione perse negli ultimi 3 giri. Ma è uno stimolo a far meglio. Non siamo lontano dai primi e la prima gara è andata alla grande”.

“C’è da lavorare, semmai, sul suo feeling con la GP14.2. Lui sente che è decisamente meglio rispetto alla moto dello scorso anno e questo lo sapevamo. Ma ancora la conoscenza del mezzo non è perfetta. Quando rientra da una run in prova non riesce a dare indicazioni troppo precise e questo non agevola la messa a punto. Il deterioramento della gomma durante la gara è figlio anche di questo aspetto oltre che ovviamente dal fatto che Yonny ha spinto molto nei primi giri per rimanere davanti”.


Guidotti ha inoltre ribadito di essere rimasto sicuramente soddisfatto dell'esordio di Danilo Petrucci:

“Danilo tende sempre ad essere insoddisfatto, invece deve uscire da questo week end con un grande sorriso. Nelle libere non ha brillato, questo è vero, ma non ha fatto neppure male. Forse gli è mancato un guizzo alla fine, complice una gomma non perfetta. Ma quando ha girato da solo in Q1 ha fatto tempi eccellenti. Ha messo dietro piloti ufficiali e questo deve essere per lui motivo di grande orgoglio. Poi il Gran Premio: era la prima gara che affrontava con la GP14 ed era importante finirla perché solo percorrendo tutta la distanza, con le problematiche che si presentano giro dopo giro, avrebbe potuto trarne beneficio oltre che esperienza ed informazioni. Alla fine il 12° posto va benissimo, anche perché è molto vicino alla Top 10.. Una bella esperienza che sicuramente ci farà crescere. E già da Austin si potranno vedere cose interessanti."

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