MotoGP Brno: salta l’imbattibilità di Marquez ma non della Honda, con Pedrosa sugli scudi. Gran podio per Lorenzo e Rossi

La storia si scrive nel motociclismo con dieci vittorie consecutive come ha fatto quest’anno Marc Marquez ma diventa epopea anche al contrario quando la cavalcata trionfale del dominatore si interrompe e sul gradino più alto del podio sale il “gregario”, in questo caso il "number two" della HRC Daniel Pedrosa.

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La notizia, stavolta, c’è: la catena dorata di un successo dietro l’altro del fenomeno Marquez è saltata, con il campione del mondo in carica della MotoGp che perde l’imbattibilità, addirittura fuori dal podio – solo quarto – in sofferenza dopo i primi giri da spavento - per problemi, così pare, di assetto alla sua moto o forse, molto più realisticamente, perché in giornata “no”.

Da oggi Marquez perde l’imbattibilità ma diventa ancora più umano. A dire il vero, dopo la solita partenza non eccelsa, Marc dava subito l’impressione di fare quel che fin qui aveva sempre fatto, giocando al catto col topo, con sorpassi in curva da applauso, specie quelli a danno di Rossi e di Iannone.

Ma l’azione del super campione spagnolo perdeva via via di efficacia, diventando impossibile non solo l’attacco ai fuggitivi Pedrosa e Lorenzo, ma addirittura la difesa del terzo posto, con Rossi di nuovo in grado di mettere le ruote della sua Yamaha (sui binari) davanti a quelle del giovane rivale. La corsa finiva lì.

Con Pedrosa autore di una corsa fantastica sotto tutti gli aspetti, finalmente capace di rendere onore al suo ruolo di pilota ufficiale Honda, a dimostrazione che la classe non è acqua e la perseveranza paga. E con Lorenzo, splendido secondo, tornato sulla via dei suoi momenti migliori, comunque a una manciata di decimi dal vincitore e davanti al compagno di squadra Rossi, cui va comunque il merito di una corsa maiuscola da podio, stavolta dal doppio valore perché davanti a Marquez.

Forse il più felice, oltre a Pedrosa, è proprio Marquez: l’incantesimo si è rotto e adesso Marc può puntare al titolo senza badare ai record (inutili?) togliendosi di dosso una situazione che più che altro poteva diventare un pesante fardello. Il quarto posto di oggi nulla toglie alle prime dieci vittorie consecutive né tanto meno offusca il valore di un fenomenale fuoriclasse qual è Marc Marquez.

Nessuno è imbattibile: la regola delle corse si conferma – per fortuna – ancora una volta. Alla Honda niente cambia: meglio che a battere Marquez sia stato Pedrosa, tanto in classifica, i piloti HRC sono primo e secondo.

Sorrisi anche in casa Ducati. In effetti un plauso lo meritano anche i piloti della Casa di Borgo Panigale, Dovizioso e Iannone, specie il secondo perché batte il pilota ufficiale e soprattutto si merita la maglia rossa del garibaldino.

Per finire, una bella corsa, favorita da un circuito tecnico e spettacolare, una bella giornata per la MotoGP e per il motomondiale.

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