Adrian Newey: “I piloti di MotoGP? Sovraumani, altro che la Formula 1”

Il direttore tecnico della Red Bull in Formula 1 si è raccontato sul Telegraph e parla anche di due ruote.

Adrian Newey

E' una delle leggende viventi della Formula 1. Dove è andato ha vinto. E negli ultimi quattro anni la sua Red Bull ha dominato con Sebastian Vettel, cancellando ogni possibile avversario. Ma dopo 25 anni di onorata carriera Adrian Newey, direttore tecnico della Red Bull, sembra essere un po' stanco delle quattro ruote.

Sulle pagine del Telegraph è uscito un bellissimo e lunghissimo speciale su Adrian Newey “il più grande ingegnere vivente britannico”, dove viene ripercorsa non solo la sua carriera, ma la sua intera vita. Fin dai modellini di auto costruiti con il padre da adolescente, i go-cart costruiti da solo a scuola, arrivando alle vittorie in Formula 1.

Ma dopo 25 anni nel Circus della Formula 1 Adrian Newey sta pensando a nuove sfide. Come scrive il Telegraph l'ipotesi più credibile lo vedrà impegnato a progettare la barca di Ben Ainslie per conquistare la Coppa America. Un addio motivato da un lato per provare nuove sfide, dall'altro dal fatto che Newey non si diverte più.

Parlando di come la nuova Formula 1 sia più noiosa rispetto al passato, di come la tecnologia abbia tolto la poesia che una volta accompagnava le quattro ruote, infatti, Adrian Newey parla degli altri sport, e in particolare della MotoGP.

“Se guardi uno sport – non importa quale sport – vuoi emozionarti e avere la sensazione che quei ragazzi siano speciali. Se guardi la MotoGP pensi che quei ragazzi siano semplicemente sovraumani. Una sensazione che, oggi, non vivi con le auto di Formula 1”.

Chi sa se, dopo aver vinto tutto con la Williams, la McLaren e la Red Bull, nel futuro dell'ingegnere vivente più grande della Gran Bretagna non vi sarà anche la MotoGP?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: