20.000 Pieghe 2014: si chiude in Trentino una sesta edizione ricca di successi

Quattro giorni emozionanti, paesaggi magnifici, sapori unici e tanta tanta strada. Anche quest'anno la 20.000 Pieghe ha raggiunto un grande successo, registrando in gara ben 140 equipaggi. Il Trentino-Alto Adige e le Dolomiti hanno fatto da sfondo a questa bellissima manifestazione giunta alla sua sesta edizione.

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Anche quest'anno Motoblog ha partecipato alla 20.000 Pieghe, giunta ormai alla sua sesta edizione. L'edizione 2014 ha registrato un ottenuto un grandissimo successo, da un parte per la grande partecipazione degli appassionati (ben 140 equipaggi iscritti) e dall'altra per l'incantevole location scelta: il Trentino-Alto Adige.

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Dopo aver percorso nel 2013 le splendide colline e passi della Toscana, l'organizzazione - guidata da Daniele Alessandrini - ha optato per gli splendidi passi che si estendono lungo le Dolomiti, la catena montuosa diventata oramai "La Mecca" per centinaia di migliaia di motociclisti italiani e non.

La numerosa carovana, ha percorso più di 1200 km in quattro giorni, rientrando dopo ogni tappa a Tesero, nei pressi di Cavalese. Arrivati infatti nel tardo pomeriggio del 17 giugno, i partecipanti (dopo l'iscrizione) hanno affrontato la prima prova speciale presso la piazza del Comune di Tesero. Dopo il rientro in hotel e il ritiro dei road-book, ognuno ha preparato il percorso per la tappa del giorno dopo. Partiti il 18 giugno alla conquista di paesaggi e sapori del Trentino-Alto Adige, i partecipanti hanno concluso la loro avventura domenica 22 giugno con le premiazioni ufficiali.


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I vincitori della 20.000 Pieghe 2014

20.000 Pieghe 2014: si chiude in Trentino una sesta edizione ricca di successi

Adriano Mancini trionfa nella categoria Granfondo 2014 portandosi a casa l'ambito titolo di "Magnifico Piegatore". Il pilota, veterano delle gare di regolarità su strada, ha trionfato in sella ad una bellissima Lambretta del 1959. Alle sue spalle si piazzano due vecchie conoscenze della 20.000 Pieghe, Cesare Conti e Lino Marino.

Nella categoria Motoesploratori trionfa invece al debutto Bruno Saligari su BMW F 800 GS. Sul podio, anche Fabrizio Consonni e Massimo Roncalli. Come ogni anno, oltre ai partecipanti più scrupolosi e attenti alle medie e ai chilometri, sono stati premiati altri partecipanti che si sono distinti per meriti particolari.

Gianluca Lupo è il vincitore nella categoria Moto Moderne, mentre Cesare Conti è al primo posto nella categoria Moto d’Epoca e ha vinto il premio speciale come 20.000 Pieghe Forever (pilota più anziano con moto più anziana). Giuliano Faraoni vince invece il titolo di Pilota più Maturo, mentre a Marcella Biancardi viene consegnato il riconoscimento come Spirit of 20.000 Pieghe, per aver aiutato gli amici in difficoltà.

E, a proposito di ragazze, quest’anno la 20.000 Pieghe ha registrato un ulteriore record tra i partecipanti: ben 8 motocicliste hanno affrontato le splendide strade del Trentino-Alto Adige senza mai tirarsi indietro e arrivando fino in fondo. E tra le donne, vince il titolo di Lady 20.000 Pieghe 2014a Monica Bizioli, che ha partecipato in sella ad una MV Agusta Brutale 675.

Daniele Alessandrini, Organizzatore 20.000 Pieghe 2014

E’ stata la più bella 20.000 Pieghe che io abbia vissuto da quando è nata. I percorsi stradali ed i panorami a mio parere sono stati i più belli di sempre così come il piacere di guida che su queste strade è difficile da eguagliare. Il clima è stato buono, il cibo all’hotel Shandranj ottimo, così come la sua accoglienza e la location.

Ho visto tanti partecipanti che tutti gli anni vengono alla 20.000 Pieghe felici di esserci ancora una volta, mi sono stupito vedendo le new entry affaticate ma incredibilmente attive e perfettamente inserite (dopo il breafing del secondo giorno) all’interno della gara, meravigliate e felici anche loro di far parte della 20.000 Pieghe, di aver un ruolo all’interno di questa bellissima manifestazione.

Si sono strette tante nuove amicizie, baci e abbracci nel momento di andare via e anche qualche lacrima scesa sul viso di qualcuno pensando che si dovrà attendere ancora un anno prima di poter vivere ancora l’emozione di un’altra 20.000 Pieghe. La gioia più grande che ho avuto me l’hanno regalata i partecipanti quando hanno applaudito l’organizzazione alle premiazioni, quando sono andati via con il sorriso dicendo che erano stati benissimo e che non vedevano l’ora di tornare per la prossima manifestazione.

Ringrazio tutto il mio staff formato da 24 persone, sono stati tutti bravissimi ma un ringraziamento particolare va a Manuela Verardi, Stefano Alpini, Simone Scalas e Andrea Risso che più degli altri mi sono stati vicini ed hanno fatto le nottate assieme a me per far si che tutto andasse bene. Grazie anche a Mario Alberto Traverso, presidente della Commissione Turistica della FMI per averci onorato con la sua presenza il giorno di apertura della manifestazione, a Luigino Faraon, membro della commissione Turistica nazionale per averci aiutato con la sua grande conoscenza ed esperienza ed al direttore di gara per la sua serietà ed imparzialità.

Adriano Mancini, “Magnifico Piegatore” 20.000 pieghe 2014

E’ stata una bellissima manifestazione, l’ho affrontata con lo spirito giusto ed è andata bene. Ho una certa esperienza con manifestazioni di questo tipo e quest’anno, anche se con qualche difficoltà visti i percorsi, ho voluto portarla a termine con la mia Lambretta del ’59. Conoscevo alcuni dei percorsi affrontati ma tornare qui è sempre bellissimo. Spero di poter partecipare anche l’anno prossimo, magari con la mia Ducati Monster!

Bruno Saligari, vincitore della categoria Motoesploratori

Alla fine del 2013 ho preso la decisione. La 20.000 Pieghe 2014 mi avrebbe visto tra gli iscritti! Non vedevo l'ora arrivasse il 18 di Giugno. Ho anche cambiato livrea alla mia BMW F800GS. Mimetico invernale mi sembrava indicato per le Dolomiti. Mercoledì' mattina mi ritrovo con i miei compagni di viaggio e finalmente si parte! Arriviamo a Stava e vedere le indicazioni, le targhe e i banner della 20.000 mi catapulta in un mare di emozioni. Confondo volti conosciuti con volti nuovi, respiro un'atmosfera positiva ed entusiasmante.

Strade superlative, panorami da favola e compagni, vecchi e nuovi, con storie ed esperienze di viaggio e di moto da poter riempire intere biblioteche. Sabato sera, trepidazione per l'esposizione delle classifiche definitive, adesso il risultato è sicuro! Bottiglia ghiacciata di Ferrari per salutare l'esito incredibile per il nostro Motoclub: Categoria Motoesploratori, Primo, Secondo e Terzo posto sia nel singolo sia a squadre! A parte la classifica, la cosa che resta di più, è il ricordo di quattro giorni passati in compagnia di persone speciali.

Ci sono stati molti esempi di solidarietà ed è stato bello conoscere le motivazioni che hanno spinto alcune persone a partecipare. Moto moderne, scooter, autocostruite, d'epoca, prototipi, tutto per condividere un'unica passione: le due ruote in compagnia! Vorrei ringraziare i mie compagni di viaggio, un gruppo veramente eccezionale, lo staff della 20.000 Pieghe, sempre impegnato a ottenere il massimo e dare il massimo ai partecipanti, Daniele, per la sapiente regia di questo evento, per il calore dimostrato durante tutto l'evento e per averci portato in questi splendidi posti! Grazie 20.000! Un ringraziamento particolare va’ a mia moglie, che mi ha sempre sostenuto in questa mia passione. Questa vittoria la dedico a lei!

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Tappa 1: Dolomiti – 390 km

20.000 Pieghe 2014: si chiude in Trentino una sesta edizione ricca di successi

Dopo la prova speciale disputata nella piazza di Tesero la sera del 18 giugno, i partecipanti hanno lasciato l’Hotel Shandranj la mattina del 19 giugno alla volta della prima tappa della 20.000 Pieghe 2014. Dopo appena 15 chilometri, il primo Passo di montagna da affrontare: Passo Sella a quota 2.240 mt. Dopo il controllo timbro, la carovana prosegue verso un COV (controllo orario volante) prima del successivo controllo timbro nella splendida cornice del Lago di Ghedina.

Sfiorando Cortina D’Ampezzo si prosegue poi per le Tre cime di Lavaredo prima di affrontare lo spettacolare Passo di Giau dove è previsto un controllo timbro a quota 2.233 mt, in mezzo alla neve e con una temperatura di 3,5 °C. Si scende giù affrontando ben 36 tornanti alla volta del Passo del Pordoi e poi verso il Passo Fedaia. Dopo aver passato Forcella di Staulanza e il Passo Duran, la carovana ha proseguito per Passo Cereda e poi per Passo Rolle, tagliando infine il traguardo della prima tappa presso l’Hotel Shandranj a Tesero.

Tappa 2: Alto Adige – 369 km

20.000 Pieghe 2014: si chiude in Trentino una sesta edizione ricca di successi

La seconda tappa si apre percorrendo l’Alpe di Pampeago alla volta del Castello di Presule. Dopo due controlli orario volante si arriva sul Passo Pennes a quota 2.211 mt, dove si assaggia dell’ottimo strudel prima di ripartire verso il la Val Ridanna e il Passo di Giovo (al confine con l’Austria) dove un lauto pasto aspetta gli affamati motociclisti.

Prima di arrivare a Merano si affronta lo spettacolare Passo delle Palade e poi il Passo Mendola. Una volta arrivati a Montagna si prosegue verso Fontanefredde dove un COV presso un antico mulino aspetterà i partecipanti. Dopo il passo di Lavazé, il tour della seconda tappa termina presso il “campo base” a Tesero.

Tappa 3: Trentino – 339 km

20.000 Pieghe 2014: si chiude in Trentino una sesta edizione ricca di successi

Si passa per la val di Cembra prima di arrivare al cospetto del Monte Bondone, uno dei percorsi da cronoscalata più belli d’Italia. Lasciato il Passo Vason si prosegue per il Lago di Cavedine puntando la bussola verso Drena. Dopo aver affrontato lo strettissimo Passo Bordala si arriva a pranzo a Malga Cimana, dove una bellissima panoramica su Rovereto lascia spazio a qualche foto prima del pranzo e della partenza.

Si arriva poi sul Passo Coe, dove è previsto un controllo timbro. Si prosegue per Lavarone e ancora Telve di Sopra, prima di arrivare al sensazionale Passo Manghen a 2.042 mt. L’ultima tappa della 20.000 Pieghe 2014 si chiuderà nella Piazza Battisti di Tesero con l’ultima prova speciale.

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Motoblog alla 20.000 Pieghe 2014

Come anticipato, Motoblog ha preso parte anche quest'anno alla bellissima manifestazione insieme ad alcuni collaboratori. Concentrandoci principalmente sulla strada e sui paesaggi mozzafiato, abbiamo affrontato la sesta edizione accompagnati da quattro moto molto diverse tra loro.

Optare per la classica moto comoda da viaggio dotata di tutti i comfort ci sembrava un po' banale, visto che avevamo l'occasione di testare in tutte le salse qualsiasi tipo di moto. La nostra scuderia pertanto era formata da quattro diverse moto che, a cavallo tra il 2013 e il 2014, hanno ottenuto un grande successo sul mercato.

BMW R 1200 GS M.Y. 2014

20.000 Pieghe 2014: si chiude in Trentino una sesta edizione ricca di successi

Sembra un po' contraddittorio, ma non potevamo non portare con noi la regina delle vendite e moto tuttofare per eccellenza. La R 1200 GS utilizzata per la 20.000 Pieghe 2014 era un modello full-optional dotato di borse laterali rigide estensibili e cerchi a raggi. Inutile dire che il mototurismo, i passi e l'avventura in generale sono il suo pane quotidiano.

Il suo bicilindrico boxer da 1170 cc, grazie ai 125 CV erogati a 7.700 g/min e ai 125 Nm di coppia massima a 6500 g/min, è il sale della moto. Abbinato ad una ciclistica d'eccellenza, assistita dal sofistica sistema ESA per il controllo elettronico delle sospensioni, il bicilindrico boxer è in grado di adattarsi a qualsiasi situazione.

Con armonia, la GS ci accompagna lungo le strette stradine che si arrampicano su per le Dolomiti, lasciandoci ammirare lo spettacolare paesaggio e gustando il piacere della guida comoda e tranquilla. Quando invece la strada si fa più tortuosa e il polso destro comincia a fremere, ecco che la moto cambia espressione e si lancia agguerrita curva dopo curva alla ricerca della piega perfetta, quella più esagerata che ci lascia con un'espressione appagata (e un po' sconvolta) sotto il casco.

QUI TROVATE IL NOSTRO TEST DELLA BMW R 1200 GS

Kawasaki Versys 650 M.Y. 2014

20.000 Pieghe 2014: si chiude in Trentino una sesta edizione ricca di successi

Comodissima, reattiva, e moderata nei consumi, la crossover di Akashi si è rivelata un'ottima compagna di viaggio durante questa nostra ennesima avventura. Il bicilindrico parallelo da 649 cc della Kawasaki Versys 650, capace di 65 Cv a 8000 rpm e di una coppia di 61 Nm a 6800 rpm, spinge bene già dai 4000 giri e si lascia "tirare" quasi fino al limitatore sfoggiando un sound niente male.

La posizione di guida è molto comoda ma si riesce comunque ad essere molto reattivi in sella quando la strada davanti a noi si fa...divertente! Settando a dovere la forcella anteriore (precarico ed estensione) e agendo sul mono posteriore (precarico e smorzamento) si ottiene una risposta molto reattiva della moto alle varie sollecitazioni anche quando il ritmo si alza parecchio.

Le traiettorie sono molto precise e la guida si fa sempre più divertente curva dopo curva. La "nostra" Versys 650 era dotata delle grandi borse rigide laterali in tinta con le plastiche, un po' troppo sporgenti a causa delle misure del telaietto che le sorregge. Ma non vogliamo dirvi troppo su questa moto, troverete il test completo nei prossimi giorni!

Yamaha MT-07

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Largo ai giovani! Tra le moto che abbiamo portato con noi su in Trentino c'era anche la Yamaha MT-07, la nuovissima naked giapponese che in pochissimo tempo, grazie al suo design, alle sue caratteristiche e al prezzo più basso della categoria, è riuscita ad accaparrarsi una larga fetta del mercato, conquistando la quarta posizione tra le moto più vendute in Italia da gennaio a maggio 2014.

Testarla tra i passi e sullo stupendo asfalto delle Dolomiti è stato divertentissimo. Dinamica, pacatissima nei consumi, leggera e molto agile, la MT-07 sa prendersi cura del suo pilota anche dopo aver macinato più di 400 km in un solo giorno.

Il bicilindrico fronte marcia da 689 cc capace di 74,8 CV e 68 Nm a 6.500 giri/min si sposa benissimo con il peso complessivo della moto pari a 179 kg in ordine di marcia. Veloce a scendere in piega e ben bilanciata, divorava velocemente il misto stretto, mentre sul veloce qualche cavallo in più sarebbe stato gradito.

Nel complesso, sopratutto grazie ad una posizione di guida comoda, la MT-07 (pur essendo una naked) ha retto benissimo questi tre lunghissimi giorni in sella, lasciandosi apprezzare per il suo carattere dinamico e per la sua facilità di guida.

QUI TROVATE IL NOSTRO TEST DELLA YAMAHA MT-07

Honda NC750X

20.000 Pieghe 2014: si chiude in Trentino una sesta edizione ricca di successi

Al secondo posto tra le moto più vendute in Italia, la versatile e comodissima Honda NC750X, la crossover che da il massimo in città e che soddisfa anche durante una manifestazione impegnativa come la 20.000 Pieghe. La settemmezzo della Casa Alata si fa apprezzare principalmente per il suo comfort e per i consumi ridotti.

Anche se disponibile nella variante con cambio automatico DCT, abbiamo preferito il cambio manuale per gustarci meglio la guida su per i passi cercando di ottenere il massimo in termini di dinamicità da questa pratica crossover. Il bicilindrico da 745 cc della NC750X, capace di 55 Cv a 6.250 giri/min e di una coppia pari a 68 Nm disponibile a 4.750 gir/min, ha risposto benissimo agli oltre 1000 km affrontati durante l'evento, facendo spiccare prevalentemente il comfort della moto e la sua vocazione ad una guida pacata e tranquilla.

Ma se chiediamo di più la NC750X non si tira affatto indietro dimostrando di saper affrontare con decisione il misto stretto, nonostante un setting delle sospensioni che mira al comfort piuttosto che alla reattività. Ciò che ci ha lasciato a bocca aperta sono stati invece i consumi: nonostante alcuni tratti affrontati ad un ritmo abbastanza sostenuto, la NC750X è riuscita a sfiorare la soglia dei 27 km/l, cifra che durante un evento del genere si apprezza parecchio!

QUI TROVATE IL NOSTRO TEST DELLA HONDA NC750X

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