MotoGP Mugello 2014, Dovizioso: "Lotta tosta con Pedrosa, Espargarò e Iannone"

Gran Premio d'Italia senza acuti per il Ducati Team, che raccoglie un 6° posto con Andrea Dovizioso. Cal Crutchlow cade al 4° giro: "Perso l'anteriore."

MotoGP Mugello 2014 - Gallery Gara

Risultato buono ma non esaltante per il Ducati Team nel Gran Premio d’Italia, sesto appuntamento del Mondiale MotoGP 2014. All'Autodromo del Mugello, 'sulla carta' uno dei tracciati più favorevoli della stagione per la squadra di Borgo Panigale - e su cui aveva svolto un test solo un paio di settimane fa - gli uomini in rosso hanno raccolto solo il sesto posto di Andrea Dovizioso, con Cal Crutchlow uscito di scena nel giro di poche tornate dopo la bella qualifica di ieri.

Il 'Dovi' in realtà aveva ha iniziato piuttosto bene la sua gara, con una buona partenza che gli permetteva di passare dall’ottavo posto della griglia alla quarta posizione già al primo giro. Il forlivese è rimasto coi primi per alcuni giri, ma per la maggior parte della gara è poi rimasto in coda al gruppo in lotta per la quarta posizione, beffando all'ultimo giro il compagno di marca Andrea Iannone (Pramac Racing) per far sua la sesta posizione.

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Questo il commento di Andrea Dovizioso a fine gara:

“Credo di avere dato il mio massimo oggi in gara. Alla fine non siamo andati così male come gap dai primi: siamo riusciti a migliorare di tre secondi e mezzo rispetto all’anno scorso, e questo è un aspetto positivo. La gara del Mugello, come sempre, è stata molto dura ma è bella anche per questo. E’ stata una lotta davvero tosta quella con Pedrosa, Espargarò e Iannone. Mi ha aiutato molto la potenza che avevamo in rettilineo, e facevo delle grandi staccate alla San Donato. Alla fine abbiamo portato a casa il massimo che si poteva ottenere oggi.”

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Cal Crutchlow, partito dall'ultimo posto della seconda fila, è stato invece costretto al ritiro dopo una scivolata al quarto giro, nella quale ha perso l’avantreno andando involontariamente ad abbattere la Honda del tedesco Stefan Bradl (LCR Honda), con il quale ha provveduto a scusarsi anche via Twitter. In quel frangente, il pilota di Coventry era già sceso in ottava posizione, ma era comunque nel gruppo a ridosso dei primi. Questo le sue amare considerazioni di fine giornata

“Chiaramente sono molto deluso di aver fatto solo tre giri, soprattutto qui al Mugello, che è la gara di casa per la Ducati. Avevamo trovato un buon set-up nel warm-up del mattino che ci ha aiutato ad essere abbastanza competitivi nei primi giri in gara. Purtroppo ho spinto troppo in una delle varianti, perdendo l’anteriore. Dalla prossima gara, a Barcellona, dobbiamo cercare assolutamente di migliorare il mio feeling con la moto.”



Il collaudatore del Ducati Test Team Michele Pirro ha invece chiuso con un tutto sommato discreto undicesimo posto. Il pilota di San Giovanni Rotondo ha badato soprattutto a portare fino al traguardo la sua GP14 “laboratorio”, raccogliendo comunque quattro punti iridati. Considerando raggiunti i suoi obiettivi, il poliziotto pugliese si considera soddisfatto dela lavoro svolto:

“Sono riuscito a finire la gara e questo è importante perché a Jerez non c’ero riuscito e qui dovevamo raccogliere dei dati importanti su alcune soluzioni tecniche che avevamo montato sulla mia GP14. Per questo ho cercato di non fare errori e di finire la gara a tutti i costi. Sicuramente la decima posizione era alla mia portata ed anzi speravo di fare qualcosa di meglio. Un grazie alla squadra per il lavoro fatto e spero che a Barcellona, fra due settimane, riuscirò ad ottenere un risultato migliore.”

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Al termine del Gran Premio d'Italia, l'Ingegner Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse, non ha nascosto una certa delusione per quanto raccolto al Mugello:

“Ovviamente i risultati di oggi sono stati al di sotto delle nostre aspettative, soprattutto su questo circuito che è un po’ la pista di casa per la Ducati. Purtroppo Cal ha perso l’avantreno nei primi giri, mentre Andrea ha dato il massimo ma non è riuscito a lottare per le posizioni che avrebbe voluto. Dobbiamo avere pazienza: sappiamo di dovere ancora migliorare molto, ma lavoreremo sodo e siamo fiduciosi per il futuro.”

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