Caso Husqvarna: la cinese Shineray vicina all'acquisto del sito di Biandronno

Dopo le indiscrezioni degli ultimi mesi, il costruttore asiatico sarebbe in procinto di acquistare il sito produttivo varesino e tutte le sue linee produttive. A giorni l'incontro decisivo.

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Lo scorso Marzo avevamo riportato delle indiscrezioni riguardo ad un forte interessamento del gruppo cinese Shineray Motorcycle Company (vedi la pagina successiva di questo post) per lo stabilimento ex-Husqvarna di Cassinetta di Biandronno (VA), sito produttivo 'caduto in disgrazia' dopo l'acquisto del marchio di origini svedesi da parte di Pierer Industrie (gruppo facente capo a KTM) ed il successivo spostamento di tutte le attività produttive in Austria. Tale interessamento, secondo quanto riportato da La Provincia di Varese e altri organi di stampa locali, si starebbe ora concretizzando in un qualcosa di più tangibile, aprendo di fatto uno spiraglio per i 56 lavoratori 'superstiti' dello stabilimento.

La trattativa da austriaci e cinesi avrebbe infatti portato la scorsa settimana alla firma di un 'preaccordo' tra le parti in base al quale SRM, società controllata da Shineray, si impegnerebbe all'acquisto dell'intero complesso, linee produttive comprese, ad un prezzo attorno ai 5 milioni di Euro. Moto Italia srl, la società che ha in carico la gestione del sito di Biandronno, ha già aperto la procedura di mobilità per 56 dipendenti Husqvarna in cassa integrazione straordinaria (fino al 22 Settembre) che ancora lavorano presso la struttura, ma questo possibile accordo potrebbe dare loro la possibilità di essere 'riassorbiti' dalla nuova proprietà cinese.

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Al momento comunque - come sottolineato dalle parti sociali - è bene essere cauti su questo punto, in quanto i nuovi acquirenti starebbero ancora valutando la strategia da adottare per il sito varesino e non hanno ancora comunicato nulla in riferimento ad un proprio piano industriale. Quello che si sa, come riferito già nelle scorse settimane, è che Shineray sarebbe interessata ad acquisire i propusori ex Husqvarna per proseguirne lo sviluppo per la propria produzione off-road.

Maggiore chiarezza sui dettagli di questa operazione potrebbe essere fatta durante il prossimo incontro tra le parti interessate, già fissato per il 29 luglio nella sede UNIVA (unione degli industriali varesini), ma questo meeting potrebbe slittare nel caso di concomitanza con la riunione chiesta dai sindacati al Ministero dello Sviluppo Economico, presso il quale è ancora aperto il tavolo di discussione sul futuro dell’ex Husqvarna. La priorità rimane naturalmente la salvaguardia dei posti di lavoro, dopo che la spregiudicata strategia di KTM, che ha rilevato il marchio per chiudere in fretta e furia baracca e burattini - ed in questo indubbiamente 'aiutata' dalle lacune della nostra legislazione - è già costata il posto a circa 200 lavoratori.

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Caso Husqvarna: la cinese Shineray rilancia il sito di Biandronno?

HUSQVARNA

La tormentata vicenda della chiusura dello stabilimento Husqvarna di Cassinetta di Biandronno (VA) potrebbe essere arrivata ad una svolta. Secondo quanto riportato da alcuni forum particolarmente attenti alle sorti del glorioso marchio di origini svedesi, sembra infatti che la cinese Shineray stia finalizzando le trattative con Pierer Industrie AG - società austriaca facente capo a KTM - per un contratto di locazione pluriennale relativo ai 700 mq dello storico stabilimento lombardo, nel quale vorrebbe produrre i motori per parte della propria produzione. Secondo quanto riportato da Varese News, si tratterebbe di un affitto di 6 anni con l'opzione per un eventuale prolungamento di altri 6 anni.

Dopo l'acquisto del marchio Husqvarna da BMW da parte dell'austriaca KTM, la nuova proprietà aveva rapidamente deciso di spostare tutte le attività produttive 'Husky' e buona parte dei macchinari presso i propri quartier generali di Mattinghofen, lasciando praticamente a casa (in mobilità, cassa integrazione etc) oltre 200 lavoratori con l'eccezione di qualche dozzina di persone per la gestione del magazzino. La vicenda naturalmente ebbe grossi strascichi polemici, con l'interessamento anche di personaggi politici a livello regionale e nazionale, ma alla fine dei conti KTM ha condotto in porto il suo progetto, fondendo Husqvarna con Husaberg per dar vita alla 'nuova' Husqvarna e dando il via alla produzione dei nuovi modelli in terra austriaca.

Dalle ceneri della 'vecchia' Husqvarna è stata poi costituita Moto Italia srl, società con il compito di gestire le sorti del sito produttivo di Biandronno (e che qualche settimana fa ha ceduto a Gas Gas la propria tecnologia per motori a due e quattro tempi) mentre KTM avrebbe ceduto alla cinese Shineray le licenze per quanto riguarda la produzione dei vecchi modelli Husqvarna prodotti in Lombardia (e le cui prime 'trasposizioni' hanno fatto capolino nello stand Shineray presente all'ultiom Salone EICMA di Milano).

Shineray Motorcycle Company è una casa costruttrice cinese dalla produzione piuttosto variegata (moto, scooter, motocross, pitbikes, quads, mini-quads e ATV, con cubature comprese tra 50 e 400 cc) che esporta i suoi modelli in tutto il mondo. Il marchio cinese - che non dispone di un proprio 'braccio europeo' - punterebbe a sfruttare il know-how tecnologico della vecchia Husqvarna per migliorare ed ampliare la propria gamma, ma al momento i dettagli dell'operazione non sarebbero ancora stati definiti con assoluta chiarezza. Di conseguenza, anche le possibili ripercussioni occupazionali per i lavoratori ex-Husqvarna non sarebbero al momento definite. Maggiori dettagli a riguardo potrebbero però uscire dalla prossima assemblea dei lavoratori, in programma per martedì 18 Marzo.

Intanto, come riportato da La Provincia di Varese, le tormentate vicissitudini affrontate dai lavoratori di Cassinetta di Biandronno negli ultimi mesi starebbe per trovre una sua traspopsizione teatrale: Matteo Tibiletti, regista ed attore teatrale non professionista ed ex-impiegato dell'ufficio tecnico Husqvarna, ha infatti preparato una rappresentazione intitolata "Men at work - storie di ordinaria (pre)occupazione" per raccontare i drammatici momenti vissuti dalle maestranze varesine nell'arco di questa tormentata vicenda. Lo spettacolo andrà in scena sabato 15 Marzo al Teatro Duse di Besozzo (VA).";}}

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