Giugliano sfiora la pole a Phillip Island: "Lotterò per stare davanti"

Secondo tempo e prima fila in Australia per il pilota romano e la 1199 Panigale del team Ducati Superbike. Solo 11° l'acciaccato Chaz Davies: "Problemi con la gomma posteriore."

Superbike 2014 - Phillip Island - Superpole

Buona partenza per il rifondato Ducati Superbike Team nel GP d'Australia, primo appuntamento del Mondiale SBK 2014: nelle qualifiche di oggi, Davide Giugliano è infatti riuscito a portare la 1199 Panigale R 2014 ad un ottimo secondo posto, a meno di un decimo dal nuovo record della pista fatto segnare da Sylvain guintoli (Aprilia Racing). Il suo 1′30.135 'paga' 97 millesimi nei confronti della pole del francese, ma gli ha permesso di mettersi alle spalle una concorrenza agguerrita come quella rappresentata da Marco Melandri con l'altra RSV4 Factory e dalle quotate Suzuki GSX-R 1000 del duo Laverty-Lowes, che avevano molto ben impressionato anche nelle libere del venerdì dopo aver dominato i test invernali.

Davide Giugliano si è qualificato direttamente per la Superpole 2 con il terzo tempo delle 'libere cronometrate', 1’30.864, concentrandosi poi sugli ultimi ritocchi al set-up della Panigale nelle ultime 'libere non cronometrate' giusto prima della Superpole 2, centrando il miglior tempo assoluto della sessione con 1'30.712. Nei 15 minuti della SP2, Giugliano ha prima fatto segnare un 1’30.2 con gomma da gara, e poi ha montato l'unica gomma da qualifica a sua disposizione scendendo fino a 1’30.135: secondo posto quindi e prima fila nelle due gare di domani per il talentuoso pilota romano, che ovviamente non può che dichiararsi soddisfatto del suo sabato australiano:

“Sono soddisfatto di questi due giorni di lavoro con la mia squadra. Sino ad ora abbiamo avuto un passo molto buono, ma dobbiamo vedere quali saranno le condizioni della pista domattina per capire come siamo messi per la gara. Sono molto contento di poter partire in prima fila e questa seconda posizione è molto importante per noi. Spero di riuscire a fare una buona partenza, visto che di solito è il mio punto di forza. Sono anche contento di essere riuscito a segnare un 30.2 con la gomma da gara ed è stato bello vedere quel tempo sul mio cruscotto. Sono fiducioso per le gare di domani, e lotterò per stare nelle posizioni che contano.”

Un po’ di amaro in bocca invece per l'altro portacolori del team Ducati Superbike Chaz Davies, ancora dolorante per la caduta nelle libere di ieri. Il gallese è riuscito ad abbassare di 8 decimi il suo miglior crono di ieri, ma nella SP2 - complice una sbandata all’ultima curva nel 'giro buono' - non è riuscito a far meglio di 1′31.281, tempo che lo ha relegato in 11a posizione e, di conseguenza, al centro della quarta fila per le gare di domani. La domenica di Phillip Island si preannuncia quindi 'in salita' per Davies, che però si dice ottimista sulle sue possibilità di risalire il gruppo:

“Abbiamo avuto dei problemi con la gomma posteriore nelle ultime curve ed ho quasi fatto un highside uscendo dall’ultima curva, in quanto non avevo più grip al posteriore. Mi è dispiaciuto molto perché stavo facendo un giro molto veloce e sarei stato più avanti in griglia senza questo inconveniente. A dire la verità non ho sfruttato al massimo neanche la gomma da gara - e già questo mi ha svantaggiato - ma poi con la qualifica ho perso almeno mezzo secondo nel ultimo split. Per quanto riguardo il nostro passo di gara, penso che siamo ad un buon punto e quindi spero di poter fare una buona partenza e superare qualche pilota già nelle fasi iniziali. Però non sarà così facile, partendo dalla quarta fila.”

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