Cal Crutchlow: “La mia opinione sulla Ducati non è cambiata”

Terminano i test di Valencia e il britannico commenta le sue prime sensazioni sulla Desmosedici. Dall’Igna “Ci aspetta un inverno di lavoro”.


Termina la tre giorni di test a Valencia e se in casa Honda si continua a sorridere dopo l’ubriacatura mondiale, in Yamaha si parte un giorno prima contenti di aver fatto tutti i compiti, a Borgo Panigale si stringono i denti in previsione di un lungo inverno di lavoro in previsione dei prossimi test ufficiali a Sepang, il prossimo febbraio.

Oggi Andrea Dovizioso ha chiuso 9°, a +1.429 da Marquez (ricordando che le Yamaha ufficiali non erano in pista), con alle spalle il neo ducatista Cal Crutchlow, a 15 centesimi dal forlivese. Il britannico ha compiuto 54 giri e a Valencia ha avuto conferma delle perplessità dei suoi illustri predecessori:

“La giornata di oggi è stata utile per conoscere meglio il team e prendere maggiore confidenza con la Desmosedici. Non posso dire di aver trovato dei setting che abbiano fatto la differenza, in positivo o in negativo, ma la cosa più importante è che le mie indicazioni siano risultate molto simili a quelle degli altri piloti Ducati; vengo da un’esperienza con una moto di un altro costruttore, quindi è un bene che le mie sensazioni siano in linea con le loro. Non abbiamo guardato al cronometro e devo dire che oggi sono stato più cauto rispetto alle giornate precedenti. Penso comunque di aver dato a Gigi ed ai tecnici Ducati qualcosa di utile su cui lavorare questo inverno e non vedo l’ora di tornare in pista per i test di Sepang.”

Crutchlow attende la nuova moto a Sepang e Dovizioso, dopo un anno piuttosto deludente, minimizza il valore dei test di Valencia:

“Oggi non abbiamo provato tanto, solo piccole cose tipo la frizione, l’acceleratore e il freno posteriore. Nulla di particolarmente diverso, avevamo già fatto ieri le prove del telaio. Le condizioni oggi sono state ottime e abbiamo girato segnando un buon tempo, ma hanno girato bene anche gli altri piloti. Questi test sono serviti più per familiarizzare e per dare feedback a Gigi per il lavoro di sviluppo per il prossimo anno. Non sappiamo ancora come sarà la moto che proveremo in Malesia, quindi è troppo presto per parlare, ma sicuramente sono più fiducioso per il prossimo anno.”

Gigi Dall’Igna, uomo che non si sbilancia, rimane della filosofia “chi vivrà vedrà”. Il 2013 è ormai definitivamente concluso (in pista) e ormai se ne riparla in Malesia:

“Per me questi giorni a Valencia sono stati i primi in Ducati, e ho potuto conoscere tutte le persone, cercare di capire i problemi della moto e analizzare tutti gli strumenti, che evidentemente sono diversi rispetto a quelli cui ero abituato. La mia presenza è stata quindi importante soprattutto per capire tutti questi aspetti. Adesso ci aspetta un periodo intenso di lavoro in vista dei test di Sepang di inizio febbraio.”

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