Motegi, finalmente in pista: Lorenzo in pole davanti a Marquez. Ducati in prima fila con Hayden!

Quanto meno piloti e moto sono tornati in pista a Motegi, dopo la cancellazione della prima giornata di prove per nebbia, dopo un forte … terremoto (vero) nelle vicinanze, dopo un sabato mattina iniziato sotto il diluvio.

Fortunatamente nel pomeriggio, l’acquazzone iniziale si è stemperato lasciando il posto a una debole apertura del cielo e permettendo così alla MotoGP di utilizzare completamente il tempo delle qualifiche (straordinariamente di 75 minuti), pur se con pista bagnata e quindi gomme rain fino alla fine.

I tempi sul giro sono via via scesi vistosamente, vuoi per il miglioramento progressivo dell’asfalto vuoi per la maggior confidenza e decisione dei piloti: si è passati dal crono iniziale fermo ben oltre i due minuti all’1’53.471 finale, pole di Jorge Lorenzo deciso a far capire quali sono le sue reali intenzioni per non passare la propria corona iridata a Marc Marquez, guarda caso, secondo (+0.658), pronto alla super sfida di domani che vale un mondiale.

Quindi, tutto nel binario delle previsioni, con i due spagnoli davanti in qualsiasi condizioni meteo e in ogni situazione tecnica e agonistica. La novità c’è, eccome, e porta il nome di un ritrovato Nicky Hayden, che conquista con la “vecchia” Ducati il terzo posto (+1.068) regalando alla Casa italiana una agognatissima e insperata prima fila.

Va anche ricordato che a Motegi, in passato, sia il pilota americano che la Casa italiana, hanno offerto prestazioni di altissimo rilievo, con vittorie e gare da ricordare.

Buono, dopo un avvio stentato, anche il recupero finale di Dovizioso con la Ducati “evoluzione”, seconda fila (+1.565), dietro a Rossi, quinto tempo (+1.261), a sua volta preceduto da Pedrosa (+1.071). Quindi terza fila per Bautista, Bradl, Espararo con Hernandez che chiude la top ten e con Crutchlow arretratissimo, undicesimo (+2.587).

Per Lorenzo tutto è filato via liscio come l’olio, mentre Marquez ha lottato con la sua … Honda ballerina in staccata (nel conto anche tre dritti nel ghiaione) e Pedrosa ha fatto da osservatore speciale, in vista dell’evoluzione di domani. Rossi ha brillato nella prima fase bagnata per poi ritornare nelle solite posizioni, stavolta quinto perché di mezzo c’è Hayden.

Il meteo prevede corsa asciutta e quindi queste qualifiche hanno un valore relativo. Le carte si rimescolano ma non c’è dubbio che i due protagonisti restano i due contendenti per il titolo, Marquez e Lorenzo. Riusciranno Pedrosa e Rossi a inserirsi fra i due e incidere sul risultato finale?

Sarà comunque una gran corsa, assolutamente da non perdere. Domani al mattino due sessioni di prove libere da 40 minuti al posto del WUP, a partire dell'una italiana. Le gare: alle 4 la Moto3, alle 5.20 la Moto2 e alle 7 la MotoGP.

MotoGP Giappone 2013 - Qualifiche
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