Phillip Island, le “libere” a Lorenzo. Marquez (gran volo) solo sesto. Rossi solito quarto

Jorge Lorenzo ha dominato le libere di Phillip Island. Bautista 2° precede Pedrosa e Rossi. Solo sesto, dopo un gran volo, Marquez

MotoGP Australia 2013 - Prove Libere

Asfalto come un biliardo, sole splendente, cielo pitturato nella ventosa Phillip Island e la musica cambia, con il leader della classifica mondiale Marc Marquez “attendista”, solo sesto tempo, a oltre un secondo dal miglior tempo di Lorenzo. Le prove libere di questo 16° e terzultimo round iridato 2013, attesissimo perché potrebbe consegnare matematicamente il titolo MotoGP al rookie spagnolo della Honda, presentano quindi una situazione molto fluida, prefigurando una corsa tutt’altro che scontata.

La giornata era partita in mattinata all’insegna di Jorge Lorenzo, miglior tempo nelle FP1 (1’29.167) e con la Yamaha a vele spiegate anche nella prima parte delle FP2, con il maiorchino e con Valentino Rossi a fare da lepre. Lorenzo si è poi ripetuto magistralmente per tutto l'arco delle FP2 del pomeriggio, gran passo, autore di una serie di giri veloci, si è alla fine portato a un soffio dal mitico record 2008 di Casey Stoner (1’28.665) fermando il cronometro sull’1’28.961: davvero un bell’andare, una fiocinata da stordire tutti.

La prima Honda, stavolta, è quella dell’agguerritissimo Bautista (+0.477), mentre le due moto ufficiali della Casa dell’ala dorata oggi sono pesantemente dietro: Pedrosa terzo a mezzo secondo (+0.517), Marquez – come detto – sesto (+1.028!). Non solo: all’inizio delle FP2 il … “solito” ruzzolone a freddo di Marquez (gran volo a forte velocità nel curvone con moto a pezzi) induceva il fenomeno spagnolo a proseguire le prove con minore veemenza, non prendendo ulteriori rischi che potrebbero pregiudicare anche la corsa al titolo. Non bastasse, in casa Honda c’è stato pure il ko della RC213V di Pedrosa, costretto a fermarsi a bordo pista a pochi minuti dalla fine del secondo turno di prove. Insomma, un week end partito in salita per Marquez-Pedrosa e per la Honda factory.

E Rossi? Il campione pesarese ha promesso una mano al compagno di Marca Lorenzo ma, dopo ripetuti tentativi di agguantare la vetta, è rientrato nella sua abituale casella: quarto posto con gap di oltre mezzo secondo (+0.576). Pretattica con il riscatto del 9 volte campione del mondo nelle qualifiche di domani e nella corsa di domenica? Vedremo.

Fra Rossi e Marquez si è inserito Crutchlow (+0.705), quindi terza fila virtuale per Smith, De Puniet e Hayden (+1.648) e con le altre due Ducati al decimo e undicesimo posto: Dovizioso (+1.793) e Iannone (+1.831). Aspettando Godot? No, aspettando domani. Qualifiche sicuramente infuocate.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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