MotoGP Misano, ancora Marquez! Ma che Rossi! Dieci piloti in un secondo!

Miglior tempo di Marquez nella prima giornata di prove libere a Misano. Secondo Pedrosa. Terzo Rossi a due decimi e mezzo dimostra di essere in grado di lottare con i primissimi.

MotoGP 2013 - Prove Libere Misano

Corre più forte della bora che oggi soffia dai Balcani, Marc Marquez, miglior tempo (1’34.200) di una prima tesissima giornata di prove libere che anticipa qui al Marco Simoncelli World Circuit di Misano un grande show, addirittura superiore al big bang di Silverstone.

La tensione si taglia col coltello perché il tredicesimo round iridato può essere decisivo per la corsa al titolo fra Marquez (233 punti), Pedrosa (203), Lorenzo (194) e perché nel Gran Premio di casa non può non inserirsi nella bagarre per il podio il “fiducioso” Valentino Rossi (156), in cerca del colpo gobbo, ma in bilico fra la debacle o la resurrezione.

E cominciamo proprio da Valentino, davvero deciso e in palla, terzo tempo (a due decimi e mezzo dalla vetta) e, stavolta, davanti – se pure di un’inezia - al compagno di squadra Jorge Lorenzo (+0.295).

Più che dal nuovo cambio seamless della Yamaha, il super passo del nove volte campione del mondo è dato da una grinta ritrovata sul circuito a due passi da casa e dall’aver preso caparbiamente nel tiratone finale le ruote giuste: quelle della Honda di Marquez, ben lieto di aver interposto il pesarese fra se stesso, l’ottimo Pedrosa (+0.033) e Lorenzo, fuori dalla prima fila virtuale.

Quindi, bene Rossi e bene bene Marquez. Il rookie della Honda interpreta la Quercia, il Tramonto, il Curvone, il Carro come nessun altro: non curva, è la curva che si inchina al pilota, sempre a penzoloni, come su una barca a vela nel mare in tempesta. Spettacolo puro!

Dieci piloti in un secondo, a dimostrazione dell’agonismo e anche delle caratteristiche di una pista “lenta”, con le migliori MotoGP che non superano i 290Kmh.

Applausi per Espargaro, quinto tempo con la Crt Aprilia (+0.532 davanti a Bautista) e per Pirro settimo tempo (+0.689), addirittura capace di precedere Dovizioso (+0.701), Bradl (+0.907), il malconcio Crutchlow (+1.008), Iannone (+1.018) e lo svogliato Hayden (+1.231).

Calma, siamo solo al primo giro di valzer. Domani, con le qualifiche, il ballo vero. Le Honda sono ancora lassù, in vetta. Sarà Rossi a compiere il miracolo?

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