In Francia il limite fà marcia indietro: si scende a 110km/h


In tema di sicurezza stradale e modifiche dei limiti di velocità, una lezione di sobrietà arriva dalla Francia, dove nel confinante dipartimento delle Alpi Marittime, la Prefettura di Polizia di Nizza ha imposto alla società gerente l’autostrada A8, la Escota, di abbassare il limite massimo a 110 km/h.

"Un richiamo alla logica, alle leggi della fisica ed alla realtà dei fatti”, ha dichiarato il presidente dell’ASAPS Giordano Biserni, commentando il dispaccio di agenzia emesso qualche giorno fà. Il provvedimento era stato annunciato il 1° luglio dal prefetto di Nizza, Francis Lamy, ed è entrato in vigore lo scorso mercoledì 15 luglio.

La circolare firmata da Lamy esprime la necessità “di migliorare la sicurezza e di semplificare la leggibilità dei pannelli indicanti la limitazione di velocità, che alternavano i 110 orari, già vigenti in alcuni tratti, ai 130km/h”. Il nuovo divieto copre 24 km di autostrada francese, la naturale prosecuzione della A10 dalla frontiera italiana fino allo svincolo di Var, attraverso le Alpi Marittime francesi.

Molte associazioni di automobilisti hanno minacciato manifestazioni e il dibattito, tra chi sostiene che la velocità non è il nemico pubblico numero uno e tra chi plaude al coraggio di monsieur Francis Lamy, si è infiammato. Il prefetto di Nizza è appoggiato dal Ministro dell'Interno francese Michèle Alliot-Marie, che alla fine del 2007 aveva annunciato il licenziamento in tronco di quei prefetti che non avessero centrato gli obiettivi posti dall’Eliseo in materia di sicurezza stradale.

La decisione di portare il limite a 110km/h è stata preceduta da un periodo di sperimentazione di 6 mesi nel tratto compreso tra Antibes e Cagnes-sur-mer, e aveva portato ad una netta diminuzione degli incidenti stradali, ad un miglioramento della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico, e ad un miglioramento nella fluidità del traffico.

via | ASAPS

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