Modifiche al Codice della Strada: limite di 150km/h su tratti coperti dal Tutor; divieto di sosta meno caro per le due ruote


Non è la prima volta che affrontiamo il problema delle modifiche al Codice della Strada, attualmente in corso di approvazione in Parlamento: lo scopo della revisione del Codice dovrebbe essere quello di aumentare in maniera consistente la sicurezza degli utenti della strada.

Tuttavia, pare che tra le tante novità, una in particolare possa far dubitare della bontà e della coerenza di alcuni aggiornamenti legislativi: stiamo parlando della possibilità di elevare il limite di velocità a 150 km/h nei tratti di autostrade (circa 2000km) sottoposti al controllo del Tutor, l'apparecchiatura che misura la velocità media di percorrenza.

Questa ulteriore modifica verrebbe accompagnata da una concomitante riduzione dei punti prelevati a chi supera i limiti. Attualmente, chi supera il limite di velocità prescritto, a seconda dello scarto effettivo, perde dai 5 ai 10 punti della patente; dopo la modifica che sta per essere introdotta, potrebbe perdere rispettivamente dai 3 ai 5 punti al massimo.

In questo caso, potrebbe verificarsi una situazione paradossale: se si corre con una velocità media di 200km/h, nei tratti coperti dal Tutor, si pagherebbero "solamente" 155 euro di sanzione e si perderebbero solo 3 punti di Patente. Infatti tenuto conto del 5% di tolleranza sul misurato, la velocità rilevata non sarebbe 200 bensì 190km/h e saremmo entro i 40 km oltre il limite.

Ecco in sintesi la nuova scheda dei limiti e delle rispettive sanzioni: fino a 157 km/h nessuna sanzione; fino a 167 km/h (di media!) 38 euro e 0 (zero punti); fino a 200 km/h (di media!) 155 euro e appena 3 (tre) punti; fino a 221 km/h (di media!) 500 euro e 5 (cinque) punti; oltre 221 km/h (di media!) 779 euro e 10 punti.

Parallelamente a questa novità, troveremo anche qualcosa di gradito ai motociclisti: le "contestatissime" multe per divieto sosta dei veicoli a due ruote, dovrebbero prevedere in futuro una sanzione pecuniaria dimezzata rispetto a quella attuale, identica a quella applicata ai trasgressori su 4 ruote.

via | ASAPS

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