Video Honda SH125i my 2009 ed intervista a

Nel primo video Carlo Sabbatini - Responsabile Relazioni Esterne Honda Italia - descrive le novità del best seller Honda SH, lo scooter più venduto in Italia.

Nel due video che seguono abbiamo fatto qualche giro per Montecarlo, sede della presentazione/test, seguendo un giornalista che testa per la prima volta il nuovo SH125i. Solo successivamente scopriamo che il simpatico giornalisto che stiamo spiando altro non è che il buon Giovanni di Pillo che si destreggia nel traffico lungo le strade del principato di monaco... ripercorrendo le strade del GP di F1.

A seguire la storia dell'SH ed una breve chiaccherata fatto con Daniele Lucchesi, responsabile del product planning di Honda Italia. Oggi saremo in giro per Montecarlo con il nuovissimo Honda Silver Wing SW-T400. Prossimamente il test con foto e video.

Honda SH125i my 2009
Daniele Lucchesi
Test Honda SH125i my 2009

25 anni di successi
Ricordiamo che tutta la famiglia SH viene realizzato direttamente in Italia nella fabbrica abruzzese di Atessa, dove non viene solo assemblato come accade per altre moto del marchio Honda, ma lo stesso telaio insieme al motore viene qui. Di questi circa i tre quarti degli SH prodotti vengono comunque assorbiti direttamente dal mercato italiani, i restanti sono sufficienti invece a soddisfare le richieste di tutti gli altri mercati esteri.

Il modello 2009 attualmente in produzione, che festeggia il 25esimo anno del modello SH rappresenta la quinta generazione SH. Il precedente modello apparso nel 2005 ha fatto suo il primato di essere il primo mezzo a due ruote al mondo prodotto di serie e conforme alla normativa Euro 3, con un anno in anticipo rispetto ai relativi obblighi di legge.

Ricordiamo che il primo modello di SH apparve nel lontano 1984 (prodotto Belgio e Spagna dalla azienda Montesa) con cilindrata 50cc a 2 tempi e che fu il primo scooter a ruote alte con pedana piatta, questo restò in produzione fino dal 1984 al 1995. Nel 1996 arrivò la seconda versione prodotta interamente in Italia e venne ampliata la gamma introducendo anche la versione da 100cc sempre de tempi. La terza generazione fece la comparsa nel 2001, introducendo una piccola rivoluzione con l’arrivo delle prime versioni a quattro tempi 125 e 150cc.

Due chicchere con Lucchesi
"E’ stato quasi un parto - spiega Daniele Lucchesi, responsabile del product planning di Honda Italia - Abbiamo pensato di prendere una persona metterla su un SH 125 e costruirglielo intorno, cucirlo su misura come se fosse un vestito. E tante, infatti, sono le migliorìe che abbiamo apportato a questo nuovo modello rispetto al precedente. Il primo elemento distintivo è il nuovo freno a disco posteriore rispetto all’altro che aveva il freno a tamburo, con il doppio disco si fa meno sforzo nel frenare. Abbiamo pensato poi di allargare di più la parte davanti per le ginocchia, e rendere più confortevole la pedana, pensando alle donne, alle loro borse, alla spesa. Sempre con un occhio al mondo femminile, abbiamo abbassato la sella di 1 cm, rivista la parte davanti, che è stata un po’ gonfiata e tirata su per darle un look più orgoglioso. Honda Accessories, ha pensato al bauletto, più curato nel design, elegante, dotato di una spugna interna per rendere più piatto il pianale e la possibilità di aprire il baule con la stessa chiave di avviamento."

"E’ un vero e proprio fenomeno di massa - spiega ancora il responsabile Honda – nel solo mese di Gennaio, la versione a tamburo, già in commercio al prezzo di 2.290 euro ha fatto registrare numeri come 2.270 immatricolazioni, portando il marchio Honda al primo posto nella rete vendite."

"Non c’è un target preciso di riferimento - aggiunge - è uno scooter per gente dai 16 ai 60 anni, con un’attenzione in più alle donne, inserendo colori più modaioli come il rosso, il giallo e il bianco, oltre ai classici grigio, nero, argento”. Sono stati fatti degli studi molto accurati dalla R&D (ricerca e sviluppo) di Roma, “abbiamo fatto prove nel centro di Roma, nei tratti dove ci sono maggiori buche, abbiamo modificato leggermente le sospensioni, e mutato tutto il gruppo ottico posteriore”.

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