Cagiva 1125 V2 Schiranna by Oberdan Bezzi

Cagiva 1125 V2 Schiranna

La rinascita di Cagiva passa da Schiranna. Non è un modo di dire, ma il nome della probabile futura superbike di Varese, la 1125 V2 che prende il nome dal paese in cui sorge l'azienda di Claudio Castiglioni, ora gestita da mani statunitensi.

Grazie infatti al patrimonio di Harley-Davidson, la Cagiva ha in progetto di ritornare grande nel mercato delle moto, grazie a investimenti mirati; se da una parte MV-Agusta rappresenterà probabilmente il marchio più esclusivo, "l'elefantino" invece sarà il marchio più "generalista".

Le future Cagiva non dovrebbero montare motori con più di due cilindri, mentre i plurifrazionati sarebbero terreno esclusivo delle supersportive MV-Agusta.

Cagiva 1125 V2 Schiranna
Cagiva 1125 V2 Schiranna

Ciò non significa che le moto a marchio Cagiva saranno necessariamente meno potenti; il motore più eclettico e facilmente reperibile è sicuramente il V2 BRP-Rotax montato sulle Buell 1125, accreditato di una potenza superiore ai 140cv.

Con un propulsore del genere si possono realizzare diversi modelli: un endurona, la futura Elefant, una naked, una GT, e una superbike, in questo caso la Schiranna. Quest'ultima si dovrebbe collocare sul mercato a livello delle concorrenti attuali, sia come prezzo che come prestazioni, vantando tuttavia due punti di forza: lo stile "tipicamente italiano" e la componentistica di pregio.

Harley-Davidson infatti, pur adottando una gestione aziendale di stampo USA, intende mantenere lo stesso appeal nostrano che contraddistingue il marchio Cagiva: la 1125 Schiranna avrà forse un telaio a traliccio, un design ricercato e una guida che saprà regalare emozioni.

via | Motosketches

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