Telefonino, inesperienza e condizioni (pessime) delle strade le cause delle mortalità dei centauri

Incidente stradale foto AsapsCi risiamo. A leggere l'Ansa si ieri pubblicata dall'Asaps c'è davvero da farsi venire il sangue amaro.

La percentuale di sinistri legati alle due ruote è divenuta incontenibile ed in costante aumento evidente negli ultimi anni: "Moto e motocicli rappresentano il 20% del parco veicoli in Italia con un indice di mortalità molto alto, pari al 26% lungo le strade della Penisola contro appena il 16% della media europea. Che sale però al quasi 40% nei fine settimana italiani" dice Giordano Biserni, presidente Asaps che sta conducendo uno studio sull'emergenza due ruote.

Un tasso di incidentalità che non solo non diminuisce, come accade nel resto d' Europa, ma aumenta. "Soprattutto nel Centro Nord perché ci sono più moto in circolazione - spiega Biserni -, rispetto al 2007 i primi otto mesi di quest'anno registrano 38 incidenti mortali in meno nei week end ma crediamo sia dovuto alla primavera particolarmente piovosa che ha determinato meno moto in circolazione".

Le cause? Secondo lo studio di Biserni: "il nemico numero uno è il telefonino, basta qualche secondo di distrazione ed è fatta. Poi c'é la pessima condizione generale dei manti stradali, mezzi troppo potenti ma anche il fattore età: la gran massa degli ultracinquantenni centauri di ritorno che risalgono sulla moto dopo molti anni, per motivi di risparmio o di traffico. I mezzi sono diversi, troppo potenti, spesso in mano a gente inesperta". Personalmente credo poco al fattore età. Credo invece molto alle pessima (il termine corretto sarebbe scandalosa) condizione delle strade.

Ad ogni modo, prudenza, sempre, sopratutto in città e durante le ore notturne.

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