Vale e la vittoria di Laguna: "Stoner deve capire che vendo cara la pelle”

Rossi ha usato il meglio del suo repertorio per battere Stoner

Valentino Rossi vs Casey Stoner: il duello che abbiamo atteso per una serie infinite di gare. E che finalmente è arrivato. Epocale, duro, forte come ce lo aspettavamo tutti. A Laguna Seca è molto probabile che abbiamo visto solo i primi fuochi di uno spettacolo pirotecnico che ci porterà fino alla fine della stagione.

E come tutte le sfide, quelle della serie "quando il gioco si fa duro i duri entrano in campo", non sempre tutto fila liscio e tranquillo, anzi. E così il post Laguna Seca è stato un susseguirisi di interviste, dichiarazioni, accuse più o meno velate, specie ad opera di Stoner, al quale non è piaciuto il comportamento in pista di Rossi.

E se a riguardo abbiamo già detto il parere dei due attraverso i due comunicati stampa ufficiali del dopo gara, ora ritorniamo ancora sull'argomento con una bella interivsta che Valentino a rilasciato a mente più fredda. Ma non per questo meno di carico di quanto non lo fosse domenica, appena superato il traguardo.

Ma del resto il campione della Yamaha ne aveva tutte le ragioni, visto che per vincere a Laguna (uno dei pochissimi circuiti dove non aveva ancora mai vinto) non è servito partire trenta secondi prima di Stoner, come affermava il giorno prima della gara.

No, Vale non ha chiesto aiuto a nessuno, se non a se stesso, e ha tirato fuori dal suo cilindro magico due colpi da maestro (al primo e al quarto giro) proprio nel punto finora più odiato, il Cavatappi. Come ha racconato lui stesso ai microfoni di GP One:

Fino all’anno scorso per me il Cavatappi era un’incubo. Quest’anno invece siamo migliorati progressivamente in ogni turno di prove, e ho capito come fare la giusta traiettoria. Da oggi questo circuito mi piace di più!

Nelle ultime gare abbiamo avuto diversi problemi, faticando un sacco a inseguire il giusto set-up: a metterci in queste condizioni probabilmente ha contribuito il grande passo in avanti fatto dalla Ducati, che ci ha presi decisamente in contropiede. Tutto ad un tratto, dopo Barcellona, quello che facevamo non era più sufficiente per batterli, per cui abbiamo iniziato a fare fatica.

Qui, però, è andato tutto bene: chiaramente tira il culo prendere un secondo, o anche 6-7 decimi, nelle prove, però a Stoner piace usare questa tattica in prova, per infastidire gli altri….

In ogni caso, devo essere sincero: prima della partenza me lo sentivo, di poter vincere. Non mi era mai capitato, ma questa volta avevo la sensazione che avrei vinto. Sono stato zitto, non ne ho parlato con Brivio e con Uccio, perché probabilmente mi avrebbero dato dello stupido…

Una prestazione del genere è possibile soltanto quando tutto è perfetto: l’assetto e le gomme hanno funzionato benissimo, è stata molto importante la modifica che abbiamo fatto dopo il warm-up, che ci ha permesso di trovare più grip al posteriore e di trovare quei tre decimi al giro che mi servivano per stare davanti”.

Psicologicamente, quanto vale questa vittoria?
Beh, non credo incida tanto su Stoner, è uno che non si abbatte e non si fa impressionare, anche se sarà sicuramente un po’ deluso da com’è andata. Oggi è andata bene, ma dobbiamo continuare a lavorare, perché Casey in rettilineo mi supera sempre, non posso certo fare le prossime sette gare in queste condizioni. Lui, poi, guida sempre alla grande, non possiamo permetterci di lasciargli il minimo vantaggio”.

L’anno scorso qui Stoner ottenne una vittoria che lui ha considerato fondamentale per il titolo: quest’anno è la stessa cosa per te?
Sì, questa vittoria per me è fondamentale in ottica campionato, anche perché arriva in un momento un cui nessuno se lo aspettava. Mi sarei potuto accontentare della seconda posizione, ma Stoner deve capire che quest’anno la vendo cara la pelle!

Quest’anno anche quando le cose vanno male arrivo secondo, anche sul bagnato, arrivo secondo… non come gli ultimi anni, dove sull’acqua magari facevo settimo”.

Cosa rispondi a Stoner, che dice che le tue manovre di sorpasso sono andate oltre il limite?
Mi dispiace che si sia arrabbiato, anche se credo che già si sia calmato un po’: l’emozione appena finita la gara forse prende il sopravvento. Comunque lui sul podio mi ha detto di aver perso rispetto nei miei confronti, perché corre da tanti anni, ma una gara così non se la ricorda…

Beh, intanto, se lui corre da tanti anni, io corro da una vita, e poi non so contro chi abbia corso lui, ma io le gare me le ricordo tutte così, i miei avversari hanno sempre lottato in questo modo. Non ci siamo mai toccati, anzi l’unica volta che è successo è stato lui a tocccarmi, non ricordo bene se sul gomito o sul ginocchio”.

Quando è caduto, te ne sei accorto subito?
Non subito, ho solo visto che è andato largo dietro di me. Quando me ne sono accorto ho tirato un sospiro di sollievo, perché fino a quel momento la gara era stata senza respiro, avevo gli occhi fuori dal casco!”.

La battaglia di oggi ti ha ricordato qualche tuo grande duello del passato?
No, però penso che il sorpasso che ho fatto al Cavatappi sia uno dei più belli della mia carriera. Mi è venuto in mente quello che ha fatto in quel punto Alex Zanardi in IndyCar, oppure quello famoso di Schwantz a Hockenheim”.

Hai sempre detto che Stoner andava messo sotto pressione: oggi l’hai fatto e lui ha sbagliato, una conferma che anche lui subisce la pressione?
Beh, lui è abituato a fare gare in testa con un vantaggio di 4 secondi, mentre nel corpo a corpo entrano in gioco altri fattori… Comunque stavolta l’ho battutto e sono contento”.

Ora hai 25 punti di vantaggio, e le prossime gare sono a Brno e Misano.
Sì, è un bel vantaggio anche se non eccezionale: nel 2007 sia a Brno che a Misano Casey è stato velocissimo, mentre per noi è stato un disastro, dato che rompemmo anche un motore. Però quest’anno la situazione è migliore, siamo forti e pronti a lottare!”.

via | GP One (grazie a VB per la segnalazione)

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