I "Big Four" giapponesi uniti per la moto elettrica del futuro

I "Big Four" giapponesi, acerrimi rivali da sempre, hanno unito le loro forze per collaborare allo sviluppo di nuovi veicoli elettrici e portare sul mercato veicoli efficienti in tempi più brevi

Honda, Yamaha, Kawasaki e Suzuki hanno delineato un piano comune per accelerare lo sviluppo di nuove moto elettriche e portare sul mercato veicoli efficienti in tempi più brevi.

Così, i "Big Four" giapponesi, acerrimi rivali da sempre, hanno unito le loro forze per non perdere il passo con i competitors, già capaci di fornire ai clienti moto a zero emissioni perfettamente in grado di soddisfare le loro esigenze. I veicoli elettrici, negli ultimi anni, stanno facendo enormi passi avanti con l'obiettivo di uscire dalla nicchia e proporre sul mercato modelli adatti ad ogni utente, senza snaturalizzare troppo l'idea di moto.

I quattro colossi, lo scorso anno, avevano già costituito un consorzio per lo sviluppo delle batterie destinate ad alimentare le future moto elettriche, standardizzando la tecnologia affinché ogni batteria possa essere utilizzata su moto di brand diversi. La location scelta per la progettazione è la città di Osaka, che sarà sede di test e non solo: grazie al programma e-Yan Osaka, gli studenti e il personale dell'Università di Osaka avranno l'opportunità di testare i veicoli e utilizzare le stazioni di scambio delle batteria installate per il Campus.

Noriaki Abe, Managing Officer di Honda Motor, a proposito ha dichiarato:

"A seguito di ripetute collaborazioni tra le quattro aziende motociclistiche nazionali, siamo stati in grado di collaborare con e-Yan Osaka per verificare le specifiche comuni delle batterie sostituibili. Siamo consapevoli che ci sono ancora problemi da risolvere nella diffusione delle motociclette elettriche, e continueremo a lavorare per migliorare l'ambiente di utilizzo dei nostri clienti nelle aree in cui ogni azienda può collaborare."

Naturalmente, il fattore di intercambiabilità delle batterie è fondamentale quando si tratta di moto e scooter elettrici dalla potenza limitata, facenti parte di un qualche servizio di sharing, ma queste particolari collaborazioni potrebbero accelerare i tempi di sviluppo di nuove tecnologie atte a rendere le batterie ogni giorno più efficienti e, inoltre, ad abbassare i costi di progettazione e sviluppo delle stesse batterie.

Magari, l'accordo fra i quattro colossi giapponesi, aprirà la strada a diverse nuove fruttuose collaborazioni da parte di altre Case motociclistiche. Staremo a vedere.

Fonte: visordown.com

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