Ducati Diavel 1260 MY2019: Primo contatto

L’unica vera power Cruiser italiana si rinnova per essere ancora più cattiva, ma con un occhio di riguardo al comfort e al piacere di guida. Migliorata nell’estetica grazie a finiture e componenti d’alto livello, mira a consolidare la propria unicità. Per averla occorrono almeno 19.990 euro

Presentata per la prima volta nel 2010, oggi, la Diavel, dopo un restiling del 2014, si propone ancora più cattiva, esclusiva, accessoriata e maledettamente seducente. Nessuna mezza misura per lei, o la si ama o la si odia, ecco perché la linea generale rimane gustosamente fedele al progetto originale. Lei è il dragster made in Italy e, a quanto pare, non vuole perdere il proprio carattere tanto dirompente da riuscire a farsi notare come un bambino chiassoso in un istituto di vecchie suore.

Ducati Diavel 1260 MY2019: Come è fatta



Se le forme, i volumi e la famigliarità con il modello precedente sono ben palpabili, è altrettanto vero che sono moltissimi gli elementi tecnico estetici che rinnovano questo MY2019 rendendolo finemente moderno e allo stesso tempo legato ad un design uguale solo a se stesso. Molto belle le nuove cover del serbatoio, le prese d’aria ridisegnate e le cover laterali che integrano le frecce luminose di tipo light blade, capaci di un fantastico effetto tridimensionale.

Il bel fanale anteriore, il cupolino minimale che protegge il bel cruscotto TFT e la lavorazione meccanica delle ruote in lega enfatizzano l’aggressività delle linee e la qualità delle finiture di un design che sbilancia molto bene la massa verso l’anteriore, lasciando il posteriore snello e libero di mostrare l’incredibile gommone da 240mm. Un mostro.

Il bicilindrico Ducati non ha bisogno di particolari presentazioni, in questa versione da 1262cc porta con se la fasatura variabile delle valvole (DVT) sia per aspirazione sia per lo scarico dei flussi e una nuova mappatura della centralina per enfatizzare l’erogazione di una potenza dichiarata prossima ai 160cv, per l’esattezza 159 a 9.250giri, con una coppia da rimorchiatore; quasi 13kg a 7.500. Non manca la frizione antisaltellamento e autorinforzante.


La versione base, rispetto alla più accessoriata S rinuncia a qualche chicca tecnica visto che quest’ultima offre sospensioni di grande fascino tecnico ed estetico visto ovvero forcella e mono Ohlins dal più spiccato spirito racing. Anche per il reparto freni troviamo qualche differenza; la S monta una coppia di pinze monoblocco Brembo M50 in luogo delle M4.32 sempre Brembo della standard, ma entrambe non rinunciano ad un evoluto impianto ABS Cornering di casa Bosch.

Non mancano tutte le diavolerie elettroniche capaci di sfruttare la piattaforma inerziale e il sistema ride by wire. Oltre agli ormai consueti Riding mode selezionabili (Urban, Touring e Sport) è anche possibile regolare il grado d’intervento dei singoli aspetti della guida come l’anti-impennata, il traction control e l’ABS. Infine, ma non per importanza, ecco che compare anche la compatibilità con l’App Ducati Link che consente di impostare gran parte delle scelte elettroniche direttamente da telefonino.

Per enfatizzare lo spirito da “strappa asfalto” non manca nemmeno il Launch Control, ovvero il controllo elettronico specifico per esibirsi in partenze in stile dragster che, unito al cambio elettronico up&down di serie su entrambe le versioni, promette effetti speciali…
Per la versione standard la nuova Diavel è disponibile nel solo colore grigio (sandstone grey) con telaio e ruote nere; per la S invece è possibile scegliere anche una colorazione nera (Thrilling Black & Dark Stealth) con telaio rosso e ruote nere. I prezzi sono in linea con l’esclusività del progetto: 19.990 Euro per la base e 22.990 Euro per la più accessoriata S.

Ducati Diavel 1260 MY2019: Come va



Se già il modello del 2011 aveva stupito per la capacità di offrire una qualità di guida di grande spessore, questa Diavel 2019 sposta ancora più in alto il livello di eccellenza di un pacchetto motore-ciclistica capace davvero di stampare un bel sorriso sotto al casco, chilometro dopo chilometro.
Ma andiamo per ordine. La posizione di guida è azzeccata; non estremizza la tipica postura da cruiser, ma rimane naturale grazie ad un busto eretto e solo lievemente proiettato in avanti alla ricerca di un manubrio alto rispetto alla seduta, ma non eccessivamente. Anche la posizione delle pedane è perfetta. Tradotto in pratica, il tutto conferisce la possibilità di guidare su un percorso ricco di curve, con grande profitto e minimo sforzo.

Il lavoro delle sospensioni è molto buono soprattutto quando la guida si fa più sportiva visto che mantengono un assetto sempre molto preciso, senza sorprese. Su percorsi cittadini o lievemente sconnessi, si avverte invece una certa “secchezza”, soprattutto del mono posteriore che lascia filtrare un po’ troppo le asperità dell’asfalto, peccato…

In ingresso di curva è facile apprezzare la velocità e la precisione in ingresso. Questa Diavel sembra teleguidata e taglia le curve come un coltello caldo su un panetto di burro. Ciò che stupisce e che pur non essendo particolarmente spinta sull’anteriore ed inoltre con il “peso” di un enorme gommone posteriore da 240mm, non si ha la sensazione di una moto seduta, ma è facile giocarci come si farebbe con una normale naked dallo spirito supersportivo.

Il motore è una bomba; l’introduzione del DVT, ovvero il sistema di fasatura delle valvole, si fa sentire soprattutto ai bassi e medi regimi, dove il valore di coppia è sempre sopra i 10kgm, fin dai 4.500giri. C’è da sottolineare che questo bicilindrico conserva lo spirito tipicamente supersportivo e ancora soffre regimi di rotazione molto bassi, dove persiste il classico scalpitare di una erogazione che diventa estremamente fluida e piacevole solo dopo i 4.000giri indicati.


Per il resto il “bombardone” spinge come un dannato e la dirompenza dei quasi 160cv, regala accelerazioni super emozionanti grazie anche al cambio elettronico che svolge un lavoro impeccabile, non solo in salita di rapporto ma anche in scalata. Il bello è che tutta questa dinamite rimane comunque trattabile e quando è necessario dosare finemente il gas in fase di uscita di curva non si fa nessuna fatica a trovare l’esatta potenza che si desidera in quel preciso momento.

Molto buono il lavoro dell’elettronica, soprattutto del traction control, che tiene a freno eventuali scodinzolii del gommone posteriore soprattutto in condizioni di asfalto molto liscio e che inoltre è facilmente impostabile con pochi passaggi del menu visibile sul cruscottino, piccolo ma molto ben visibile anche in condizioni di luce più critiche.

Chiamatela come volete, Power Cruiser o Super Naked, non importa; questa Diavel è davvero un oggetto particolare, unico nel suo genere principalmente perché riesce a fondere con un incredibile risultato finale alcuni mondi che prima del suo arrivo sembravano lontani anni luce. Cruiser, naked, muscol machine e super hero, non mi stupirei se nel prossimo Mission Impossible di Tom Cruise qualcuno si divertirà a strapazzare una Diavel 1260. Ciak, action!

Ducati Diavel 1260 MY2019: scheda tecnica



Motore: Ducati Testastretta DVT bicilindrico a L, distribuz. desmodromica, 4 valvole per cilindro e doppia candela
Alesaggio / corsa: 106 mm x 71,5 mm
Cilindrata: 1262 cc
Potenza massima: 159cv a 9.500 giri/min
Coppia massima: 129 Nm a 7.500 giri/min
Rapporto di compressione: 13:1
Iniezione: iniezione elettronica Bosch e sistema Ride-by-Wire
Cambio: 6 marce con quick shift up/down (S)
Telaio: Traliccio in tubi di acciaio
Interasse: 1.600mm
Inclinazione cannotto: 27°
Avancorsa: 120mm
Forcella: Ohlins a steli rovesciati da 48mm, completamente regolabile (S)
Monoammortizzatore: Ohlins completamente regolabile (S)
Freni ant.: doppio disco da 320mm pinze Brembo monoblocco M50 (S) e ABS Cornering Evo Bosch
Freni post.: disco da 265mm pinza a 2 pistoncini, ABS Cornering Evo Bosch
Peso a secco: 218,00 kg
Altezza sella: 780mm
Capacità del serbatoio: 17 litri
Prezzo: 19.990,00; 22.990,00 (S)

Abbigliamento utilizzato:
Casco: X-Lite 903 Ultra Carbon
Giacca: Vanucci Tifoso City
Pantaloni: Vanucci Jeans Cordura
Guanti: Highway 1 Biker II
Stivali: Vanucci Tifoso VTS 4

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