MotoGP, Tardozzi esalta il Dovi: "Chiamiamolo Professore!"

Il team manager del Ducati Team elogia il forlivese dopo il trionfo in Austria: "Battere Marc Marquez all'ultima curva non è da tutti..."

Il Race Team Manager del Ducati Team Davide Tardozzi ha lodato una volta di più Andrea Dovizioso dopo la strepitosa vittoria del forlivese nel GP d'Austria dello scorso fine settimana.

Dopo un clamoroso duello con il Campione del Mondo Marc Marquez (Honda Repsol) risoltosi all'ultima curva, il "Dovi" è balzato ora al secondo posto nel Mondiale a 15 lunghezze dallo spagnolo, rilanciando così la sua pesante candidatura al titolo della MotoGP 2017.

PHILLIP ISLAND, AUSTRALIA - FEBRUARY 15:  Davide Tardozzi of Italy and Ducati Team speaks with journalists during 2017 MotoGP pre-season testing at Phillip Island Grand Prix Circuit on February 15, 2017 in Phillip Island, Australia.  (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

In alcune dichiarazioni rilasciate a MCN, Tardozzi si è detto particolarmente sorpreso dalle doti di 'stratega' messe in mostra dal 31enne romagnolo per vincere al Red Bull Ring:

"Ora possiamo chiamarlo "Professor Dovi" perché la strategia che ha adottato durante la gara è stata fantastica. E quando è stato superato da Marc, lui lo ha fatto passare intenzionalmente. Il Dovi ha fatto tutto ciò che ha fatto perché sapeva che la gara sarebbe andata così."

Ducati Team's Italian rider Andrea Dovizioso, Repsol Honda Team's Spanish rider Marc Marquez, Movistar Yamaha MotoGP's Italian rider Valentino Rossi and Monster Yamaha Tech 3's French rider Johann Zarco compete during the MotoGP Austrian Grand Prix race at Red Bull Ring in Spielberg, Austria on August 13, 2017.  / AFP PHOTO / Jure Makovec        (Photo credit should read JURE MAKOVEC/AFP/Getty Images)

"Ne avevamo discusso prima dell'inizio e per lui era già chiaro cosa sarebbe successo... Ed infatti è andata proprio così come aveva previsto. Il Dovi ha fatto esattamente quello che ci aveva detto avrebbe fatto."

"Il Dovi non ha bisogno di avere troppi "psicologi" attorno, ha bisogno di persone che ragionino con lui sulla strategia e su cosa fare. C'è un gruppo di persone che lavora con lui su questo aspetto e lui è sempre concentrato e pronto a condividere idee. Battere Marquez all'ultima curva non è un qualcosa che possono fare tutti...".

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Dovizioso ha centrato in Austria la terza vittoria stagionale per sé e per Ducati dopo quelle, consecutive, del Mugello e del Montmelò. Tardozzi ha però sottolineato anche il salto di 'credibilità' che questa vittoria ha comportato nel paddock della MotoGP:

"È stata una vittoria molto importante perché nessuno sembrava prenderci sul serio come contendenti al titolo, non pensavano fosse possibile, anche se noi riteniamo di esserlo in pieno sin dal Mugello. Ma la vittoria del Dovi la scorsa domenica ha dimostrato a tutti che possiamo essere dei seri sfidanti."

Winner Andrea Dovizioso of Italy (Ducati)(C) poses after the race of the Nero Giardini Moto-GP on August 13,2017, in Spielberg, Austria.   / AFP PHOTO / APA / ERWIN SCHERIAU / Austria OUT        (Photo credit should read ERWIN SCHERIAU/AFP/Getty Images)

Tardozzi ha inoltre "promosso" la nuova carena aerodinamica, introdotta sulle Desmosedici GP solo poche settimane fa:

"Le ali che avevamo l'anno scorso erano completamente diverse da quelle che abbiamo oggi, ma questo dimostra per l'ennesima volta che noi guardando al futuro delle moto, non al "vecchio stile". Ancora oggi le altre case stanno "seguendo" quello stiamo facendo noi..."

"Questa è una buona cosa per noi, anche se pensiamo che, a nostra volta, abbiamo ancora qualcosa da imparare dalle case giapponesi".

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