Il testo è un po lungo, ma merita una lettura, perchè quando Giovanni di Pillo ha qualcosa da dire ogni parola è preziosa!
Semplicemente bello, ma anche una serie di preziosi consigli…
Il decalogo del Motociclista di Dipi
“L’ho messo già su Nuvolari ma secondo me più persone lo leggono e meglio è per tutti noi. E’ una riflessione che mi è venuta dopo un normale pomeriggio da incubo nel pronto soccorso del centro traumatologico fiorentino.
Come molti sapranno sono rimasto vittima di un assurdo incidente con uno scooter da fermo con esiti pesanti e lunghi come una clavicola scomposta in tre punti e costole e altro. Sono dovuto stare per un controllo tutto il giorno al centro traumatologico di Careggi dove in meno di tre ore sono arrivate 14 persone in autoambulanza. Ebbene tutte e 14 le persone erano motociclisti vittime di incidenti stradali!…”
“…Maledizione nessun incidente domestico o sul lavoro o di sport ma solo scooteristi e motociclisti. E i referti variavano da coma e rianimazione a fratture di bacino, gambe, braccia etc.. Al termine di questa giornata mi sono sentito molto colpito da questa carneficina e dalla incidenza di referti dovuti alla pericolosità del mezzo a due ruote. Oltre ad essere colpito da gravi sensi di colpa per aver passato la mia vita ad istigare passione e amore per questo veicolo a due ruote.
Purtroppo la moto che riesce a generare incredibili emozioni, spesso tradisce amici e conoscenti spedendoli quando va bene per mesi all’ospedale. Purtroppo quando va male al cimitero. Purtroppo ogni incidente che colpisce un motociclista mi colpisce e mi fa riflettere a lungo sui motivi che ci spingono tutti verso una passione tanto pericolosa. In questi ultimi 20 anni io stesso sono finito almeno una ventina di volte all’ospedale. Da una normale escoriazione al coma ho provato tutte le sfumature della traumatologia e ho conosciuto almeno 15 ospedali diversi. Eppure tutte le volte, il primo pensiero era su quando potevo ritornare in sella. Perché il fascino della moto è più forte di ogni trauma e questo fa capire che bisogna evitare assolutamente ogni rischio inutile oltre a quelli che normalmente un mezzo instabile a due ruote riesce a fornire.
E’ noto a tutti che la moto è forse la fonte più generosa di emozioni e adrenalina che la società moderna abbia mai creato. E il tutto senza usare nessuna sostanza stupefacente. Anzi più uno è integro e in perfetta forma fisica e meglio riesce a gratificarsi andando a cercare il limite della propria moto. Quindi il motociclista è in fondo un atleta salutista e incline ad una ferrea autodisciplina che lo porta ad essere poi una persona equilibrata poco stressata e con grosso rispetto degli altri. Il rovescio della medaglia è però rappresentato dalla oggettiva pericolosità di un veicolo che basa la sua dinamica su un equilibrio precario e facilmente instabile.
Quindi ho deciso di tentare di scrivere in questo Pezzo un decalogo che raccolga le regole d’oro che ogni motociclista intelligente e sensato deve assolutamente rispettare. Una specie delle dieci leggi della robotica di Asimov. Io proverò qui sotto a scrivere le prime che mi vengono in mente a voi il compito di perfezionarle e aggiungere le vostre al fine di stilare un vero Decalogo da diffondere a tutti gli amici e i colleghi che amano e usano la moto come mezzo di trasporto svago o sport. Dovrebbe diventare una specie di codice cavalleresco al quale ogni motociclista si ispira e si sforza con la massima energia per applicare e far applicare queste poche regole che hanno solo il compito di preservare il motociclista da brutti incidenti. Fermo restando che poi uno possa essere convinto che quando è l’ora non del destino che bussa alla porta non ci sono ne moto ne scuse. Se deve accadere accade dove e quando vuole lui. Però è sempre meglio non dargli appigli facilitandogli il compito con attività molto rischiose.
1 - La moto è vita, quindi ama la moto come la vita stessa e non mettere mai a repentaglio la tua vita con la moto.
2 - Devi conoscere la moto che guidi come tè stesso. Prima di salire in moto devi conoscere esattamente che tipo di motore ,che gomme e lo stato di freni e sospensioni.
3 - Rispetta gli altri come vorresti essere rispettato.
4 -Non usare mai la moto se non sei al 110% delle tue facoltà mentali e fisiche.
5 - Sii cosciente che la moto può anche diventare molto pericolosa per te e per gli altri; non dimenticare di usare sempre l’abbigliamento idoneo per la sicurezza: Casco (INTEGRALE !!), abbigliamento anti abrasione e, soprattutto, stivali e guanti.
6- Impara a calcolare bene ogni rischio in modo da evitare di correrlo.
7 - Ricordati che non puoi conoscere mai l’età, i riflessi, e le capacità di guida ed educazione di tutti gli automobilisti che incontri mentre viaggi.
8 - Ogni gara o duello lasciali per la pista o per i videogame.
9 - Evita comportamenti che potrebbero far criticare tutta la categoria dei motociclisti.
10 - Rispetta tutte le norme del codice della strada anche se spesso sono assurde.
Se ognuno di noi si facesse carico di rispettare alla lettera e far rispettare queste semplici regole sono sicuro che avremo molti meno argomenti per dispiacerci di questa splendida passione che è la moto.
Io per primo ho deciso ormai da tempo di usare il meno possibile la moto per strada e ho solo moto monoposto per non esporre a nessun rischio le persone che amo. Sarà l’età o la lista degli amici da rimpiangere che si allunga spaventosamente che mi ha spinto sempre di più in pista e sempre meno per strada. Inoltre le moderne moto e le moderne gomme permettono prestazioni stratosferiche che spesso è quasi impossibile sfuggire alle lusinghe di una bella impennata o di una curva pennellata con grinta anche per strada. I limiti di una 999 o di una R1 sono ormai irraggiungibili e per strada si ha spesso una inebriante sensazione di fantastica potenza. Al contrario lo stato delle strade e la congestione perenne del traffico sono aumentati in modo direttamente proporzionale alle prestazioni delle moderne motociclette. E’ Soprattutto la crescente predisposizione degli automobilisti ad ignorare per insofferenza o ignoranza, le regole del codice stradale che sempre più spesso ho rischiato grosso per leggerezze incomprensibili come il non usare mai la freccia, l’ignorare sistematicamente il segnale di Stop e i semafori o le doppie righe che vietano la inversione ad U. Secondo me è giunto il momento di adottare davvero un codice di autoregolamentazione per preservare la nostra Razza di Motociclisti incalliti e inguaribili.
E la cosa terribile è che la tragedia si manifesta sempre all’improvviso e senza nessun segnale di preavviso. Come la luna, il motociclismo ha una faccia luminosa e splendente e un lato nero e oscuro. Proprio perchè questo sport nasconde una faccia scura legata a cadute incidenti, ferite e purtroppo anche morte. L’importante è non dimenticarlo mai e vivere questa terribile verità in modo cosciente senza dimenticarlo mai. Ovvero se un motociclista è cosciente di fare uno sport estremamente pericoloso decide di farlo ma con tutti gli accorgimenti del caso. Quindi ogni volta che sale sulla sua amata due ruote per andare a comprare le sigarette al bar dell’angolo oppure per una sessione in pista deve attuare tutte le procedure che servono a limitare al massimo i rischi di incidente, caduta o infortunio.
Innanzitutto essere sempre al massimo delle proprie capacità psicofisiche! E non intendo salire in moto bevuti o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Io intendo che non si sale in moto se non siamo perfettamente al 110% delle proprie capacità. Quindi mai appena svegli al mattino o insonnoliti la sera tardi! E mai senza le protezioni indispensabili come CASCO INTEGRALE SEMPRE! GUANTI SEMPRE! E giubbotti e stivali che possano offrire un minimo di protezione in caso di scivolata. Poi purtroppo nonostante tutte queste precauzioni esiste sempre la neopatentata con la Suzuki Vitara che ti taglia la strada senza freccia o che buca lo stop perchè intenta a parlare al cellulare e a controllare il trucco allo specchietto. Ma almeno tutte le precauzioni sono state prese. E se poi è scritto che mi debba stampare sullo sportello di questa o quella macchina lo faccio ad andatura minima e tutto protetto. Insomma non bisogna mai incoraggiare il lato oscuro del motociclismo. Mai forzare il destino o la fortuna. Se poi il nostro appuntamento è scritto, niente può evitarlo ma almeno non dobbiamo favorirlo o accelerarlo.
Noi giornalisti che abbiamo il privilegio di rivolgerci a migliaia di giovani appassionati abbiamo anche il dovere di ricordare sempre che oltre al lato magico di questo sport esiste anche un lato pericoloso e terribile che chi va in moto deve decidere di affrontare in modo cosciente.
Ora devo proprio smettere perchè il dolore alla clavicola è terribile e aver scritto questo articolo mi ha provocato una colorazione blu della mano sinistra e se non la rimetto in alto credo che mi cascherà!!!
Ciao a tutti”
via | Dunlop Testrider
akira1972
29 apr 2007 - 07:14 - #1Da una persona kon koscenza, esperienza, passione e p…e non può ke venir fuori un artikolo kome questo. Tanto di kappello Giovanni, tanto di kappello. Io mi impegno e sottoskrivo
akira1972
29 apr 2007 - 07:14 - #2Da una persona kon koscenza, esperienza, passione e p…e non può ke venir fuori un artikolo kome questo. Tanto di kappello Giovanni, tanto di kappello. Io mi impegno e sottoskrivo
akira1972
29 apr 2007 - 07:15 - #3mi skuso per il doppione di kui non so il perkè
Kimba
29 apr 2007 - 07:41 - #4Non si può che riflettere su questo testo di GIovanni DI Pillo.
Penso che Dipi abbia centrato il bersaglio, parole sante le sue.
Io sottoscrivo. Eccome!
Ciao e in bocca al lupo Dipi!
pino.castelbolognese
29 apr 2007 - 08:01 - #5Condivido tutto,applicare sempre i 10 comandamenti del motociclista.
crash
29 apr 2007 - 08:37 - #6Mi piace il comandamento 8 e, forse, aggiungerei: lasciala perdere la strada con tutti i suoi matti, buche, tombini, sporco di ogni natura, binari e quant’altro… solo pista, evvai col gas!
candido
29 apr 2007 - 09:07 - #7non per rompere i maroni ma le leggi di Asimov son 3 e non 10. cmq quotatissimo sto decalogo…
Superbike-87
29 apr 2007 - 09:24 - #8Grande Giovanni!
Sottoscrivo tutto soprattutto quello delle condizioni delle strade…..!Bravo davvero hai centrato l’argomento….
dimu
29 apr 2007 - 09:28 - #9bah…
ritengo sia MOLTO MOLTO meglio il
“casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e PRUDENZA, SEMPRE!”
di Cereghini: sintetico, efficace, privo di banale retorica sulla passione perla moto (”La moto è vita, quindi ama la moto come la vita stessa e non mettere mai a repentaglio la tua vita con la moto”… orrore!).
A proposito di cereghini: io lavoro in algeria e la domenica qui si lavora!, ma le fanno ancora le prove delle moto la domenica a Gran Prix?
killer
29 apr 2007 - 09:37 - #10mi hanno appena messo una placca in titanio e 5 viti al polso, il tizio che mi ha tagliato alla strada compare come testimone dell’incidente, dovrebbe invece risultare come indagato. La mia k5 ne riporta oltre quattromila di danni, ma soprattutto nel momento migliore della stagione mi tocca guardare la sbk o il mondiale piuttosto di godere le dolomiti, i quattro passi, la pusteria o girare con “i fioi” che domani vanno al Mugello. Parole sante quelle del Dipi che si colgono nella loro interezza solo quando capita e meno male che si possono apprezzare al posto di una foto e quattro fiori appoggiati al marmo.
akira1972
29 apr 2007 - 09:50 - #11tranquillo killer, la mia 998 ne ha 7300 di danni e l’aspetto dal 3 dicembre grazie alle assikurazioni
Superbike-87
29 apr 2007 - 10:09 - #12Io sono caduto l’anno scorso di questi tempi(l’unica caduta in vita mia)per colpa di un deficiente con la Porsche che mi ha tagliato la strada mentre ero a piegare al monte lauro….
Superbike-87
29 apr 2007 - 10:10 - #13Quel deficiente aveva pure la destra occupata….ho fatto un bel volo…diciamo ch fratture non ne avevo ma solo abrasioni belle forti sulle mani e sulle spalle….e poi la tintura di iodio mannaggia quanto brucia….
jox23
29 apr 2007 - 10:21 - #14incredibile grande Dipi,purtorppo questa verita’ l’ho toccata con mano perdendo un amico x un banale incindente in moto.cmq ho constato che la maggior parte degli incidenti e’ verificato da delgi automobilisti che se’ ne’ frigano e che fanno tutto cio’ che gli pare,ma poi le forze dell’ordine puntano il dito solo su di noi.è incredibilmate ingiusto!!!mentre aspetto che cominci gara 1 rifletto e mi scende una lacrima x il mio amico e i soui cari.
ciao Rosario ci mancherai…
vele super
29 apr 2007 - 10:24 - #15dimu.. peccato che nelle sue provette da quattro soldi il tuo cereghini in abbinamento al suo” casco allacciato, luci accese e prudenza sempre”..abbini ripetute impennate e continui tagli di curva….su strade statali!!!
io lo chiamo semlicemente..ipocrita!
Desmorider
29 apr 2007 - 10:28 - #16Il Dipi e’ Il Dipi….
cmq mi sento di dire che il mio decalogo molto simile a questo me l’ero gia’ stilato, vero…dall’”alto” dell’esperienza dei 31 quasi 32 anni e un po’ di sale in zucca….
Il discorso pista pero’ e’ un po’ complicato: scontato dire che e’ il miglior luogo e modo per
dar sfogo ai nostri pruriti…ma tempi modalita’ e costi? e chi mi dice…”che ti lamenti hai appena speso 11 15 17 20 mila euro di moto che vuoi che sia?”(vero Cereghini?)..appunto….me li dai te?! Aiuti…manifestazioni concrete…campagne proPISTA E promotociclisti??? MAI!!! VERO FEDERAZIONE E GESTORI?
poi SARA’…ma a me piace godermi la mia moto anche per strada…con una sola e Grande raccomandazione….lasciamoci il MARGINE dell’imprevisto in ogni occasione…
Desmorider
29 apr 2007 - 10:33 - #17Desmorider
29 apr 2007 - 10:34 - #18ops m’e’ scappato il commento vuoto….
LAMPS a tutti
Ciacionissimo
29 apr 2007 - 12:21 - #19grande gianni di pillo!!!Rimettiti presto che ti seguiamo sempre su nuvolari!!!
fabiovicenti
29 apr 2007 - 12:23 - #20Al punto 5 aggiungi “paraschiena”; è a causa della
sua assenza che dal 2001 sono su una carrozzina.
YAKUZA
29 apr 2007 - 12:26 - #21Dipi vai cosììììììì e che il Signore o chi per esso ci protegga dai mediocri rimbambiti delle quattro ruote.
EnricoP
29 apr 2007 - 13:18 - #22“Se poi il nostro appuntamento è scritto, niente può evitarlo ma almeno non dobbiamo favorirlo o accelerarlo.”
Secondo me qua sbagli Dipi, niente è scritto, siamo noi che lo scriviamo, anche con le azioni + insignificanti.
Le moto? Stupende, ma solo in pista!
Nick
29 apr 2007 - 14:19 - #23Si inizi a valutare anche l’airbag per la schiena. I traumi peggiori sono alla centralina (la testa) e al cablaggio (la colonna) quindi salvaguardiamoli.
Lamps
ultimo
29 apr 2007 - 14:54 - #24@ vele super #15:
Guarda che le strade statali dove fanno le prove sono chiuse al traffico e controllate da polizia!!! Leggiti i titoli di coda, c’è scritto!!!
x11
29 apr 2007 - 17:01 - #25X DIPI’
SE SEI INCERTO…..TIENI SEMPRE APERTO!!!!!!!
desmoRicki
29 apr 2007 - 17:48 - #26grande giò!! mi spiace un casino per l’incidente.. spero si possa rimettere al meglio!!
cmq sono 10 regole d’oro, spero che tutti noi ce le ricorderemo quando usciremo la prox volta..
910
29 apr 2007 - 18:35 - #27concordo con desmorider
ok andiamo tutti in pista.. sarei tra i primi!! ma a parte costi proibitivi se uno ci va anche solo due volte al mese…. non e’ che si risolve il problema… perche a morire non sono solo quelli che cercano il tempone su un passo… ci sono semplici scoteristi che lo usano per andare a lavoro o a scuola.. ci sono coppiette su moto turistiche.. ecce ecc andare su due ruote e’ pericoloso e basta! lo era 40 anni fa.. lo e’ ancora di piu ora visto il continuo aumento del traffico e parallelamente il continuo deterioramento del asfalto della segnaletica e dell ignoranza della gente!
ci vorrebbe piu educazione e sensibilita’ in tutto ma purtroppo non sara mai realizzabile.
qwertysdaasasdòk
29 apr 2007 - 20:28 - #28brutta verità….
le moto sn sl per la pista, per i lresto troppo rischiose…
FondStar
29 apr 2007 - 20:47 - #29Finchè metteranno in vendita moto talmente potenti (che un motociclista su centomila sa usare) sarà sempre così, limitare la potenza, massimo 80 Cv.
xmasJVB
29 apr 2007 - 21:01 - #30@29 FondStar,
è la prima volta che ti leggo, e trovo che il tuo sia il commento più intelligente, e meno dettato dall’emozione di un articolo bello e toccante.
Tante volte vengo sfottuto dai miei amici(in maniera molto bonaria, per la verità)perchè io arrivo quando gli altri si son già rimessi il casco per ripartire.
A parte che la maggior parte delle volte sono in giro con mia moglie, e quindi affronto la strada ancor più cautamente, ma il senso di libertà che mi dà la moto, è dettato dalla tranquillità assoluta con la quale affronto le statali, se dovessi andare sull’adrenalinico, non godrei la passeggiata.
Un lampeggio a tutti, un in bocca al lupo particolare a Fabio Vicenti@20, forza “UOMO” che la vita continua.
Masci
29 apr 2007 - 22:03 - #31FondStar, ti paiono pochi 80cv?
Ma perfavore…
Masci
29 apr 2007 - 22:06 - #32Quoto in pieno Desmorider!
E poi, per quanto io ami la pista, non rinuncerei mai a portare in giro per strada la mia desmobimba! Certe volte è lei che mi da la forza di andare al lavoro, per quella mezzora che ci facciamo insieme fra andata e ritorno… Semplicemente ci vuole testa e c*lo!
Lamps!
Gimbo
29 apr 2007 - 22:11 - #33.
Complimenti a Giovanni di Pillo per avere colto nel segno!
A mente fredda siamo tutti consapevoli dei rischi della moto (tranne qualche caso patologico) però quando ci si presenta qualche curva invitante con in mezzo un bel rettilineo non capiamo più niente o quasi. Per strada i rischi che vengono dall’esterno sono enormi ma il più grande dipende dalla nostra testa: il limite che riusciamo a imporci è troppe volte molto più in alto di quanto le strade, il traffico e gli imprevisti ci consentirebbero.
Già scegliere di andare per strada in moto è il primo rischio che si corre (e lo dice uno che percorre in moto almeno 10000km ogni anno). La scelta della moto è un altro grosso rischio che si corre. Le ipersportive da oltre 160hp che circolano attualmente sono assolutamente sproporzionate rispetto alle nostre strade e per sfruttare una minima parte del loro potenziale si corrono dei rischi enormi. E’ vero che ci si può benissimo andare ad ammazzare pure con uno scooter qualsiasi, ma è anche vero che scegliere di utilizzare su strada un mezzo nato e sviluppato per la pista non va tanto d’accordo col concetto di sicurezza. Poi ci sono persone estremamente coscienziose che sanno tenere a bada i propri bollenti spiriti anche con un missile sotto il sedere, ma non credo siano la maggioranza. Io ho sempre cercato di scegliere moto adeguate all’utilizzo su strada, naked non esasperate che esaltassero il gusto della guida senza costringere alla continua ricerca del limite. A questo proposito vorrei dire che la scelta di andare in moto solamente in pista, seppur comprensibile, mi sembra un po’ riduttivo. Si esclude in questo modo uno dei più grandi piaceri della vita cioè quello di andare a zonzo con la propria moto per una bella strada ricca di curve e magari con un paesaggio mozzafiato, come tanti ce ne sono in Italia, senza però necessariamente andare alla ricerca del limite proprio e del proprio mezzo.
.
Gimbo
29 apr 2007 - 22:20 - #34.
Come ho già detto in qualche altro post, il fatto che quando si parla di sicurezza in questo blog i commenti non superano mai qualche decina è un indizio del disinteresse dei motociclisti stessi rispetto al tema della sicurezza.
Dovremmo essere noi motociclisti i primi a riflettere sui rischi dell’andare in moto per prevenirli e a mettere in pratica tutte queste belle parole.
Mi rifiuto di pensare che l’unico modo per andare in moto in sicurezza sia la pista, ma credo che sarebbe sufficiente un maggiore senso di responsabilità e un maggiore rispetto per sè e per gli altri.
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Masci
29 apr 2007 - 22:26 - #35Gimbo!
Ci pensavo proprio ora, le canizze inerenti sicurezza e simili durano sempre molto poco… spero sia dovuto al fatto che magari molti non sono motocliclisti e non per disinteresse!
Gimbo
29 apr 2007 - 22:33 - #36.
Caro Masci, anche a me farebbe piacere credere che sia come dici tu, ma se mi chiedessero di mettere la mano sul fuoco, non lo farei…
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asdada
30 apr 2007 - 10:43 - #37intanto buona guarigione a dipi
poi vorrei che mi spiegasse il buon dipi come si fa a rispettare i limiti a 50km su strade da piega (mi riferisco al punto 10)
sono d’accordissimo che non bisogna ingarellarsi ecc però un bel trenino senza esagerare o delle belle pieghe penso non ci sia nulla di male
basterebbe che cambiano i guard rail con quelli che proteggono ANCHE i motociclisti.
Kaya
30 apr 2007 - 15:56 - #38Segnalato io :-D
Victor Mancini
30 apr 2007 - 18:14 - #39mi dispiace 2 volte per di pilo, uno per l’incidente e due per l’articolo, che inizia bene e poi ( mi scusi sig. di pilo) scade in un decalogo da asilo mariuccia che fa venir voglia di impennare a 200 all’ora, piuttosto che rispettare la vita la moto la morte e lo zen…
l’unica cosa che mi vien da dire, è che i morti “per moto” ci saranno sempre, e saranno sempre tanti, un po’ come la droga, gli unici che possono fare qualcosa sono politici e/o costruttori…mettere patenti per cilindrata come in giappone, fare strade da cristiani o corsie referenziali, facilitare gli accessi ed i costi delle piste…cose così, i decaloghi lasciamoli alla chiesa
da un ex motociclista
Victor Mancini
30 apr 2007 - 18:16 - #40ps:e non abbia sensi di colpa, a guardar nuovolari vien solo voglia di dedicarsi alla botanica, altro che motori a 2 o 4 ruote…rob de matt
PeterB
01 mag 2007 - 03:51 - #41Mi permetto di aggiungere una regola:
11 - RISPETTALE!!! (e non dire senza farlo, perchè molte persone predicano bene, ma razzolano male…)
Mr. MotoSkatenata
01 mag 2007 - 18:57 - #42Gran discorso.. prudenza sempre, la vita è troppo bella per buttarla, un imbocca al lupo a tutti i biker infortunati ed appiedati e un abbraccio fraterno a fabiovicenti@20 (a me il PARASCHIENA quest’estate mi ha probabilmente salvato).. V
Flying Dutch
02 mag 2007 - 09:47 - #43NO gli stivali non vanno citati come indispensabili mi dispiace ma hai dimenticato un accessorio più importante: la tartaruga per la schiena. E’ fondamentale per evitare lesioni drammatiche: per il resto mi trova perfettamente d’accordo. CIao FD
SOPRAVVISSUTO
10 giu 2007 - 16:38 - #44E-mail mandata al direttore di motosprint e a Staffelli di “striscia”,ma snobbata alla stragrande da tutti e due:indovinate perche’!
Ogni anno migliaia d’incidenti in moto sulle strade italiane,molte sono le vittime,ed altrettante persone rimangono paralizzate o senza un pezzo di
cervello,specialmente in scooter,per colpa di un casco inutile ,gestito male o che non c’era.
Lo stato sponsorizza e spende a volte ingenti cifre per pubblicizzare vagamente il nulla,o al massimo dice vagamente e approssimativamente che e’ meglio mettersi il casco:
ma quale casco?Casco di banane,di topolino,di cartone?E poi in che modo?Al contrario,di traverso,appeso al gomito?…
Nessuno dice che bisogna acquistare un buon casco su misura,magari a norma euro4,di fibra meglio che di carbomio,allacciarlo bene sempre e soprattutto deve essere INTEGRALE.
In caso di collisione delle delicate “zone mortali “della testa(tipo ad esempio sotto il naso), anche a basse velocita,il casco non integrale non serve assolutamente a niente.
Visto il disinteresse delle istituzioni e soprattutto delle case costruttrici di caschi,che non vogliono dire male degli inutili caschi non integrali(i piu’ venduti e i piu’ economici),l’unica cosa da fare e’ il passaparola,la sensibilizzazione dei ragazzi e la creazione di spot e concorsi nelle scuole,coinvolgendo anche insegnanti e genitori.
Lo dice Rodolfo Manfredi,un ex-motociclista di 47 anni,da 7anni in sedia a rotelle vittima di un gravissimo incidente contro un’auto che gli ha improvvisamente invaso la corsia.
Sta progettando una “Campagna Pro Casco Integrale”ed invita tutti quelli che vogliono collaborare a mettersi in contatto con lui all’indirizzo e-mail: freeworldforall@libero.it.
Nella foto Rodolfo(http://www.image-share.net/image/21858/CASCO_INTEGRALE_TI_SALVA_LA_VITA2.jpg) con il suo furgone e la scritta cubitale riflettente che si legge a 300 metri anche di notte:”CASCO INTEGRALE TI SALVA LA VITA”!
La discussione e’ seguita in diversi forum,tra i quali:
http://www.motoclub-tingavert.it/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=1825959#1825959
http://www.motocicliste.net/internet/forumlogin_new.asp
http://www.motociclisti-incolumi.com/public/portale/forum/index.php?topic=810.0
SOPRAVVISSUTO
10 giu 2007 - 16:48 - #45http://www.image-share.net/image/21858/CASCO_INTEGRALE_TI_SALVA_LA_VITA2.jpg
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16 lug 2007 - 12:10 - #46[…] Questi 10 consigli aggiungeteli al decalogo del mitico Giovanni Di Pillo. Ovviamente dopo tutte queste regole, la principale è sempre quella di poter disporre di una buona dose di “Jolly fortuna” (ma attenti che finiscono anche quelli!) e ricordate… I motociclisti si dividono in due categorie: Quelli che sono già caduti e quelli che devono ancora cadere! […]