Mercedes C63 AMG Performance VS MV Agusta F3 675: la sfida in video

Nuova sfida fra auto e moto: si confrontano due "pezzi da 90" della gamma Mercedes ed MV Agusta

Mercedes-AMG subisce il fascino delle due ruote: si sono infatti intensificate le voci che vorrebbero la casa tedesca interessata ad acquisire, anche in piccola misura, quote azionarie della MV Agusta. Ma più che una acquisizione noi riteniamo molto più probabile che venga stipulata una solida partnership con scambio di reciproca visibilità e cooperazione dal punto di vista del marketing, sulle orme di quella che Mercedes aveva con Ducati prima dell'acquisto di quest'ultima da pare di Audi .

Alcuni rumors affermano che un ruolo fondamentale sulla eventuale cooperazione fra MB ed MV sarà giocato proprio da Investindustrial, fondo di private equity di proprietà della famiglia Bonomi ed ex proprietario del marchio Ducati che ad oggi è tra i principali azionisti di Aston Martin, la celebre casa di sportive inglesi che presto riceverà motori e tecnologie costruttive “made in AMG”. Alla luce di questi ultimi sviluppi il nostro solito confronto fra due e quattro ruote che in questo caso vede il confronto tra la Mercedes C63 AMG Performance con la MV F3 675 appare quanto mai azzeccato, quasiun precursore della unità di intenti tra questi due importanti marchi motoristici.

I due mezzi da noi testati hanno venduto cara la pelle in pista, dimostrandosi veloci, divertenti ed assolutamente rappresentativi di quello che sarà il futuro delle rispettive case costruttrici. Iniziamo subito col raccontarvi i tempi fatti registrare sul tracciato Isam di Anagni: 1'13.5 per la AMG ed 1'12.1 per la MV. Una vittoria sudata la 2 ruote varesina, che può contare su un rapporto peso potenza inarrivabile per l’auto ma che ottiene tali risultati richiedendo un impegno decisamente superiore da parte del suo pilota. Inoltre la guida della moto richiede grande precisione e il pilota ha impiegato diversi giri prima di raggiungere il passo che gli permettesse si scavalcare le performance della potente AMG otto cilindri.

Mercedes C63 AMG Performance: l'altra faccia della Stella

Mercedes C63 AMG Vs MV Agusta  F3 675

La Mercedes C63 AMG Performance in versione coupé ci ha fatto divertire veramente molto in pista: non a caso fa parte certamente di una nuova famiglia di auto con la stella sul cofano capaci di “dire la loro” anche sotto il profilo dell’handling. Nel suo mirino c’è la BMW M3, dalla quale deriva la gustosa tendenza ad andare di traverso. Ma la C63 ha un’anima propria e rimane fedele al suo dna: dopo aver ottenuto un telaio dalle ottime capacità dinamiche, i tecnici della AMG non hanno resistito al fascino della cavalleria, ed hanno conferito all’auto una dose extra di muscoli che finisce, in qualche modo, per onorare il concetto di “monster-power” più che quello di “equilibrio dinamico”. Ben inteso: non stiamo parlando di un cavallo imbizzarrito ma, quando si spegne l’ESP, per via dei numeri e delle masse in gioco, bisogna essere veloci con lo sterzo ed accorti col pedale del gas per non farsi male. La posizione di guida bassa ed il piacevole volante con corona in Alcantara si sposano benissimo con l’architettura degli interni, solidi e pregiati come ci si aspetta dalle auto di Stoccarda (anche se il sistema infotelematico è migliorabile in quanto ad interfaccia di utilizzo).

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Mercedes C63 AMG Vs MV Agusta  F3 675

Nell’esperienza di guida complessiva il V8 aspirato da 6.2 litri ha un ruolo cruciale: si tratta di uno degli ultimi esponenti della sua specie, destinato a lasciare presto il posto alla sovralimentazione biturbo ed al sistema di iniezione diretta del nuovo V8 4.0 AMG che troveremo sotto la futura generazione di C63 AMG. L’otto cilindri si avvia con un piccolo boato che per strada fa girare più di qualche testa. La regolarità di erogazione e la reattività ai comandi del gas sono da “10” in pagella, mentre il sound emesso allo scarico entra di diritto nell’olimpo dei “sound” che ogni appassionato di motori dovrebbe saper riconoscere. Il carismatico V8 si impenna come un matto fino alla linea rossa dei 7200 rpm e con la lancetta del tachimetro che in un batter d’occhio segna velocità da arresto. Il cambio fa del suo meglio per stare dietro alla famelico “sei-punto-due” e non va affatto male in modalità “D” e nei programmi più sportivi di utilizzo. Perde invece qualcosa nel funzionamento manuale, dove non riesce a replicare alla rapidità di cambiata di un doppia frizione: per tirare fuori il meglio della trasmissione bisogna quindi adattare la guida, specie quella col coltello fra i denti, ai tempi del 7 marce.

Mercedes C63 AMG Vs MV Agusta  F3 675

Piacevole pure lo sterzo che a fronte di una comunicatività limitata, si caratterizza per una buona prontezza ed una discreta precisione. Note positive pure per l’impianto frenante, potente e modulabile in strada e sufficientemente resistente in pista (ma bisogna farlo freddare ogni 3 giri…). Qualche riserva sulla taratura dell’assetto: è granitico in pista, dove contribuisce a rendere preciso e “fermo” il corpo vettura; ma su strada, complici anche i pneumatici sportivi con spalla bassa, finisce per far saltellare un po’ troppo l’auto ed i suoi occupanti: dossi, avvallamenti, buche e pavè si sentono tutti, sempre e troppo. Un peccato, specie su quella che comunque rimane una Mercedes. Consumi? Proporzionali ai quasi 500 CV e agli oltre 17 quintali di peso. C’è un indice di pazzia nella coupè di Affalterbach, di quella sana follia che vorremmo vedere più spesso nelle vetture di questa caratura. La dimostrazione che in Mercedes, quando vogliono, sono in grado di fare sul serio, cancellando con un colpo di spugna il mito delle AMG buone solo per le corse in autobahn…

Con la F3 675 MV Agusta gioca la carta del 3 cilindri

Mercedes C63 AMG Vs MV Agusta  F3 675

E poi c’è la F3 675, la moto con cui MV Agusta ha iniziato la sua opera di rilancio ed incremento delle vendite. Sotto le sue carene sono incastonati il nuovo telaio e l’inedita unità propulsiva a 3 cilindri che fanno attualmente da base alla rinnovata gamma del costruttore italiano: l’offerta MV è passata dai 5 modelli del 2011 ai 14 modelli del 2014, con vendite incrementate dai 3274 esemplari commercializzati nel 2010 alle 7500 unità del 2013 (per il 2014 il target è di raggiungere le 10.000 unità). In poche parole, dal 2010 al 2013 le vendite di MV sono aumentate del 129% (mentre fra il 2012 ed il 2013 la crescita è stata del 15.5%). Tutto questo grazie ai nuovi modelli inseriti nel segmento touring, motard, naked e supersport. Per la casa varesina tuttavia non è solo una questione di numeri, ma soprattutto di prestigio: si tratta della volontà di tornare a portare i prodotti MV in tutto il mondo e di posizionarli ai vertici delle rispettive categorie per piacere di guida e prestazioni. MV vuole diventare anche più “democratica”, con una gamma di modelli più accessibile a livello di prezzi.

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Mercedes C63 AMG Vs MV Agusta  F3 675

Molto del bello della F3 675, similmente alla C63 AMG, è proprio nel propulsore, intrigante sintesi fra un bicilindrico, da cui eredità la verve ai bassi (superiore alle quadricilindriche giapponesi di pari categoria), ed un quadricilindrico, con la grinta agli alti regimi tipica di questo frazionamento; il tutto, ancora una volta in linea con la AMG, è condito da un sound caratteristico, con uno scarico a tre uscite che è una piccola opera d’arte ed è capace di vocalizzi inconfondibili. Tra le peculiarità del tre cilindri di MV Agusta va ricordato l'albero motore controrotante, soluzione tecnica derivata dal mondo delle competizioni ed i cui vantaggi più evidenti sono la riduzione dell’inerzia nei cambi di direzione ed il migliore bilanciamento del motore, per una maneggevolezza di riferimento che si apprezza specialmente nella guida in pista, dove lo sforzo per “tirare su” la moto da una piega a destra e buttarla in un’altra a sinistra è minimo. Questa MV non lascia nulla al caso nemmeno sotto il profilo dell’elettronica: la piattaforma MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System) abbina la gestione completamente elettronica dell'acceleratore e del corpo farfallato al controllo di trazione su 8 livelli, tutto integrato al Full Ride By Wire. E se i primi esemplari della 675 avevano una risposta alla manopola del gas con un marcato effetto “on-off”, adesso il comando è davvero a punto.

Mercedes C63 AMG Vs MV Agusta  F3 675

La posizione di guida è caricata in avanti a gravare sui polsi, come sulle vere sportive, con una sella dura che finisce per stancare nei lunghi spostamenti. In compenso le vibrazioni sono limitate. Della F3 675 stupisce la maneggevolezza e la rapidità con cui affronta la curve: una moto che ti consente di scendere in piega quasi con la semplice rotazione delle spalle. La F3 è un mix di stabilità ed agilità, con un avantreno granitico che permette quasi di incidere l’asfalto per via di una forcella semplicemente perfetta in quanto a taratura dell’escursione. Il retrotreno non è da meno ed è ottimamente “sincronizzato” con la ruota anteriore, tanto che la F3 finisce per sembrare ancora più compatta di quanto non sia. Note positive anche al capitolo freni, con un impianto che infonde sicurezza e non ha paura degli strapazzi dell’uso in pista. Peccato che sul nostro esemplare mancasse l’ABS, una sicurezza in più quando si guida su strada. Il controllo di trazione opera a dovere: la F3 675 scarica egregiamente la cavalleria grazie al lungo monobraccio posteriore, ma quando si esagera il “TC” interviene in maniera precisa ed impercettibile. Difetti? Una qualità costruttiva complessivamente migliorabile e non ancora a livello delle realizzazioni giapponesi ed un pannello lcd della strumentazione non sempre leggibilissimo. Piccoli nei che vengono comunque ben nascosti dall'esclusività del marchio stampato sulla conturbante carena della F3.

Mercedes C63 AMG Vs MV Agusta  F3 675

BEST TIME:
Mercedes C63 AMG Performance Copuè 1'13.5

Mv Agusta F3 675 1'12.1

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