Andrea Dovizioso, intervista esclusiva: "A Sepang non avremo novità stravolgenti"

Il pilota Ducati guarda alla prossima stagione: "Credo e spero che Dall'Igna possa fare la differenza".

Andrea Dovizioso - MotoGP Team Ducati 2013

Il "Dovi" non si sbilancia. Messa definitivamente la parola fine alla stagione 2013, è ora di guardare al futuro, ma prima di imbarcarsi in promesse difficili da mantenere o dichiarare obiettivi al momento fuori portata, il forlivese sceglie la strategia migliore, ossia quella della prudenza.

L'anno d'esordio in Ducati non è stato esaltante e Andrea, come il team stesso, avrebbe sperato e desiderato risultati migliori: ora è inutile recriminare o piangere sul latte versato, è tempo di recuperare le forze e rimettersi al lavoro per colmare il gap che divide le Rosse dalle avversarie nipponiche. Partendo dai prossimi test di Sepang, dal 4 al 6 febbraio 2014. A Valencia il team di Borgo Panigale aveva lavorato su alcuni dettagli, come la frizione, l'acceleratore e il freno posteriore e chi si aspetta una rivoluzione già dalla Malesia rimarrà deluso: la base sarà quella testata in Spagna, poi arriveranno altri aggiornamenti. E del resto Dall'Igna non ha promesso miracoli immediati e i test spagnoli sono serviti principalmente per compattare la nuova squadra: i tifosi dello storico marchio bolognese, insomma, dovranno essere pazienti.

Andrea, nel 2013 il tuo miglior piazzamento è stato un 4° posto a Le Mans, commentaci la stagione appena terminata.

E’ stato un anno difficile, non siamo stati in grado di migliorare quanto speravamo. Abbiamo fatto una bella gara sia a Le Mans sia al Mugello, ma basta.


Rossi aveva ragione nelle critiche che ha fatto al progetto Desmosedici?

Diciamo che lui ha fatto due anni che sono andati in modo un po’ diverso da com’è andato a me quest’anno. Ognuno ha le sue motivazioni. Non voglio giudicare quello che aveva passato lui.

Le Ducati sono state costantemente, o quasi, dietro a tutte le Honda e le Yamaha, cosa state facendo per migliorare?

Stiamo lavorando su tutto, a 360°.

L’arrivo di Dall’Igna pensi possa fare la differenza?

Credo e spero di si.

La partenza di Vitto Guareschi invece cosa comporterà?

Mi dispiace molto che lui è andato via, con lui ho avuto un buonissimo rapporto.

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2014?

Migliorare la moto, cosa che non siamo riusciti a fare quest’anno, il più possibile dato che dobbiamo partire con una moto simile al 2013.

Che novità ci possiamo aspettare per i prossimi test a Sepang?

Niente di stravolgente, sicuramente ci sarà materiale diverso ma la base sarà la moto che abbiamo provato a Valencia. Poi arriveranno altri aggiornamenti.

Come vedi Crutchlow in Ducati? Voi siete già stati compagni di squadra, in che rapporti siete?

Crutchlow secondo me è andato molto forte quest’anno, però con la moto che abbiamo adesso anche lui non può fare grandi risultati. Credo però che il prossimo anno la moto cambierà abbastanza. I miei rapporti con lui sono ottimi e tranquilli.

La tragica morte di Romboni al Sic Supermoto Day, dove tu eri tra i partecipanti, ha nuovamente riportato alla luce il problema sicurezza nelle corse. Tu che ne pensi?

Sono tragedie e situazioni pesanti, ma rimane la mentalità del pilota, anche in eventi come questi. E’ stato fatto tanto per migliorare la sicurezza in pista in questi anni, ma purtroppo qualcosa del genere può sempre succedere. E’ logico che ti condiziona un po’ i pensieri nella vita, ma quando sei in pista, no.

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