SBK, Laverty: "Ho scelto Suzuki perchè sarà in MotoGP nel 2015"

Il vice Campione del Mondo della Superbike parla per la prima volta da pilota Suzuki: "Ho dimostrato di essere un pilota che può lottare con i migliori!"

Eugene Laverty sulla Suzuki MotoGP

Eugene Laverty è stato sicuramente uno dei protagonisti del Mondiale SBK 2013: il pilota irlandese, che ha gareggiato con l'Aprilia RSV4 del team ufficiale, ha infatti portato a casa ben 9 vittorie e altri 10 podi chiudendo al secondo posto in campionato dietro a Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), ma questi eccellenti risultati non sono stati sufficienti a guadagnargli il rinnovo del contratto con la casa di Noale, che ha 'dovuto' confermare il compagno di squadra Guintoli (1 vittoria nel 2013) per motivi contrattuali e ha preferito puntare su Marco Melandri - lasciato libero da BMW - per la seconda moto.

Vista la situazione, Laverty ha quindi dovuto trovarsi un'altra sistemazione che alla fine è risultata essere il team Voltcom Crescent Suzuki di Paul Denning. A quanto sembra, l'irlandese ha firmato un contratto biennale con la casa giapponese che implicherebbe l'opzione per il passaggio in MotoGP nel 2015 (anno in cui il costruttore di Akashi ritornerà nella Premier Class del Motomondiale con un proprio prototipo), ma i reali dettagli su questa parte dell'accordo non sono mai stati chiariti del tutto.

Nel corso del fine settimana, Laverty ha effettuato la sua prima uscita pubblica da pilota Suzuki nel corso della Motorcycle Live 2013, una delle più importanti fiere motociclistiche inglesi attualmente in corso di svolgimento al NEC di Birmingham, nel quale ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni sui retroscena delle vicende che lo hanno visto protagonista nelle ultime settimane:

"Ci sono due elementi che hanno svolto un ruolo davvero importante nella mia scelta di firmare per la Suzuki per il 2014. Il primo è la determinazione di Paul Denning e del team per tornare al vertice, dove loro vogliono essere e dove Suzuki merita di essere. Questo era qualcosa di ovvio per me, ma lui [Denning] si è dimostrato davvero entusiasta e ha spinto molto per avermi con sé."

"In secondo luogo, il fatto che Suzuki tornerà in MotoGP nel 2015, ed essere già nella 'famiglia' Suzuki sarà come avere un piede già oltre quella soglia, non so se mi spiego... Penso che Suzuki sarà competitiva, e penso che anche noi saremo competitivi il prossimo anno. C'è del lavoro da fare, ma l'obiettivo è quello di vincere delle gare già nella prossima stagione."

Dopo aver fatto vedere buone cose in Yamaha nel 2011 (doppietta a Monza) e nel 2012 come compagno di squadra di Max Biaggi (1 vittoria a Portimao) il 2013 può essere considerato l'anno della vera e propria consacrazione per Laverty, che nonostante abbia ottenuto lo stesso numero di vittorie dell'iridato Tom Sykes (9) non è mai potuto entrare 'nel vivo' della lotta per il titolo a causa di una serie di sfortunati 'zeri' raccolti nell'arco della stagione.

Ad ogni modo, proprio nell'ultimo round della stagione a Jerez, Laverty ha suggellato la sua stagione con uno spettacolare sorpasso all'esterno all'ultima curva ai danni proprio di Marco Melandri (BMW Mototrrad GoldBet SBK) che gli ha consentito di centrare la 'doppietta' portoghese. Anche il 27enne di Toomebridge è dello stesso avviso:

"Credo che quest'anno mi sono davvero affermato come pilota in grado di sfidare i migliori nel Mondiale Superbike, e ho intenzione di rimanere a questo livello. Non voglio fare previsioni o pronostici fino a quando avrò guidato la moto, ma sappiamo di poter lottare per il podio. Comunque penso che potremo lottare con i primi e anche per vincere le gare: è lì che voglio essere, e penso che abbiamo tutti i mezzi per farcela. Sto entrando in questa avventura con una mentalità vincente, e non vedo l'ora di salire sulla moto questa settimana".

Il debutto di Laverty sulla sua nuova GSX-R 1000 è in programma proprio in queste ore in occasione del test SBK di Jerez, l'ultimo per i protagonisti del Mondiale 2014 prima della pausa invernale. Sarà proprio in questa 'tre-giorni' spagnola che Laverty inizierà a lavorare sulla direzione da intraprendere per lo sviluppo della moto:

"Ad Jerez ci sarà la mia 'prima volta' sulla moto, quindi il nostro obiettivo sarà semplicemente quello di verificare il potenziale della moto e capire a che punto siamo. Dobbiamo capire com'è la moto dal punto di vista del set-up di base. Il fatto che l'ultimo circuito su cui ho guidato sia proprio Jerez, nell'ultimo round della stagione, ci sarà certamente di aiuto, quindi è positivo poter tornare sulla stessa pista."

"Ci ho fatto molti giri di recente [a Jerez] quindi dovrei riuscire ad avere un'idea precisa di dove saremo e in quali aree avremo bisogno di lavorare per arrivare dove vogliamo essere, oltre che a farmi trovare a mio agio sulla moto."

Allo stand Suzuki del Motorcycle Live 2013 di Birmingham era esposto anche il prototipo MotoGP sul quale la casa nipponica sta lavorando in vista dell'annunciato ritorno nel Motomondiale nel 2015. Laverty ovviamente non ha resistito alla tentazione di salire su quella che - potenzialmente - potrebbe essere la sua futura moto (foto sopra), ammettendo che è proprio quello il suo obiettivo finale:

"La MotoGP è il mio obiettivo, ma non come altri piloti che vogliono arrivarci solo per far parte dello spettacolo. Ho già avuto la possibilità di andarci, sia quest'anno che negli anni precedenti, ma io non ero interessato perché [in quelle condizioni] non sarebbe stato realistico pensare di poter vedere qualche progressione per il futuro, che mi garantisse la possibilità di vincere. Ad ogni modo, se in futuro dovesse aprirsi la porta giusta, vedremo cosa fare. La cosa principale per me è rimanere ad un livello da Campionato del Mondo, e continuare a vincere."

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: