Hot-Lap BMW S1000RR ad Assen gommata Pirelli Diablo Rosso Corsa

Assen è effettivamente un circuito particolare, un tempo definito l’università del motociclismo è stato cambiato due volte nei suoi ultimi 50 anni di vita, in parte stravolgendone la configurazione e alcune delle sue caratteristiche principali. Il circuito iniziale risale al 1925 con una lunghezza di circa 28km per gare su strade di campagna, questo è durato circa 30 anno. Nel 1955 fu costruito il circuito moderno, su un tracciato di 7.705 m, ridotti ulteriormente a 4.555 m dopo le molte modifiche degli ultimi anni. Il rettilineo più lungo misura ora poco meno di un chilometro (970 m) veramente poco soprattutto se confrontato con il circuito iniziale.

L’ultima modifica importante risale al 2006 ed è anche quella più contestata dagli amanti del vecchio Dutch TT, quest’ultima trasformazione ha eliminato tutta la prima parte del circuito (quasi 1500 m), eliminando il tratto più veloce e caratteristico del circuito, questa parte è stata così sostituita da nuove tribune molto ampie e da spazi di fuga più razionali. Durante il nostro test i pneumatici sono sempre i soliti Pirelli Diablo Rosso Corsa di cui già abbiamo fornito un'anteprima e di cui presto forniremo tutte le risposte alle vostre domande.

Dopo il primo video onboard con pneumatici Pirelli Diablo Rosso Corsa eseguito con una moto non velocissima in pista come la Triumph Street Triple e sopratutto con limiti dovuti al posizionamento della telecamera, vi offriamo qualche giro a ritmo più sostenuto che abbiamo eseguito con la potentissima BMW S1000RR in collaborazione con gli amici di Live-Bike.

Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa
Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa
Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa
Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa

Dalle nostre prime valutazioni di guida il tracciato non ci è sembrato il massimo del divertimento alla guida di una sportiva di 1000cc, decisamente tecnico ma molto lento per le moderne 1000cc. Assen e l’ultima configurazione del Ducth TT risulta infatti molto più godibile con una agile sportiva da 600cc, poiché ora in alcuni punti la sede stradale è veramente stretta e vi sono numerose curve da prima e seconda marcia. Nel video si vede chiaramente come le traiettorie sono sempre orientate alla ricerca dei cordoli e come si faccia molta fatica a sfruttare il motore con continue pieghe e frenate decise.

Non a caso le velocità sono spesso piuttosto basse proprio a causa dei tornanti e delle curve da raccordare in sequenza. La luce che vedete accendersi sul cruscotto (non quella bianca del cambio marcia, ma quella sul display più in basso) segnala l’intervento del controllo di trazione che anche se solo in parte sta limitando la potenza trasmessa a terra. Le modalità di impostazione del controllo di trazione sulla S1000RR sono 4, la Rain (molto invasiva), la Sport, la Race e la Slick. Nel nostro video stiamo utilizzando la modalità Race che lascia un po’ pattinare la ruota posteriore ma solo fino a un certo livello, nel senso che la percentuale di slittamento massima consentita è calcolata secondo una percentuale rispetto alla velocità della ruota anteriore.

Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa
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In uscita dalla ultima e strettissima S che si percorre in seconda marcia la moto tende ripetutamente a impennare (aiutata anche dall’ultimo cordolo che di solito si taglia immettendosi sul rettilineo finale). Oltre all’ultima S altre curve particolarmente lente sono il ferro di cavallo della curva TRE e poi il tornantino della curva QUATTRO (dove si raggiunge la velocità più bassa del circuito). Altra curva da seconda è la curva numero DIECI e UNDICI entrambe a destra da raccordare con una leggera fase di accelerazione tra una e l’altra.

Impressionante anche il comportamento dei pneumatici che seppur ideati per un utilizzo stradale, capaci di sopportare una guida in coppia o in autostrada e al contempo piuttosto efficienti su umido o bagnato. Una volta in pista con moto impegnative come la BMW e dalla potenza veramente strabordante (pari a quella di alcune SBK di qualche anno fa) si sono dimostrati veramente efficaci. Per trovarne i limiti bisogna veramente forzare con aperture violente dell’acceleratore nelle marce basse e a moto molto piegata, anche in questa situazione comunque il comportamento resta prevedibile e controllabile, con buona percezione da parte del pilota del momento in cui il pneumatico inizia progressivamente a perdere aderenza.

Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa
Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa
Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa
Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa

Se su una supersportiva 1000 si può sentire il limite di aderenza del posteriore (e desiderare nella guida al limite di avere una più specifica SC2…) su una 600 diventa veramente difficile incorrere in pattinamenti. Ciò che ci ha stupidi di più è invece l’anteriore, solido e precisissimo proprio come un veri pneumatico da corsa.

Test Assen Pirelli Diablo Rosso Corsa
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