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TEST: Ducati Monster 796

Pubblicato: 30 apr 2010 da Stefano Marzola

Ducati Monster 796 TEST

Non c’è due senza tre, infatti la Ducati Monster 796 è arrivata. Una gamma storicamente fatta di 3 modelli (in principio furono 600, 750 e 1000 900), mancava perciò quella via di mezzo (dove risiede la virtù?) che ora è la 796. 796 di nome ma non di fatto, la cilindrata è di 803cc, esattamente la stessa della Hypermotard. Il motore che le equipaggia è lo stesso, il bicilindrico a “L”, 2 valvole per cilindro, distribuzione desmodromica e raffreddamento ad aria che in Ducati sintetizzano con il nome “Desmodue”.

Vi abbiamo già proposto il nostro video test alla guida della 796 fra le colline bolognesi ma avete anche letto il nostro Faccia a faccia in cui abbiamo risposto alle vostre domande. Ora è il momento (e poi - giuro - abbiamo finito!) del test completo, in cui cerchiamo di raccontare la Monster 796 in modo più completo e il più chiaro possibile. La Monster da ¾ di litro (abbondanti, ormai) è sempre stata una scelta molto apprezzata, sia da neofiti che non volevano accontentarsi della cavalleria del motore più piccolo, sia da motociclisti più smaliziati che ai cavalli della sorellona preferivano l’agilità del settemmezzo (ora ottocento).

Esteticamente fa il verso alla 1100, cerca di camuffarsi adottando il forcellone monobraccio muscolosissimo della sorella maggiore. Per pochi particolari si differenziano, certamente un occhio attento nota la pompa del freno assiale e non radiale della 796 e alcuni particolari (come i supporti delle pedane del passeggero o i pedali di freno posteriore e cambio anodizzati neri). Manca, invece, la possibilità di regolare la forcella anteriore e, come vedremo più avanti, può rappresentare un problema.

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Rispetto alla 696, invece, ha solo da guadagnare: a partire dal già citato forcellone, per non parlare di coppia (+1Nm) e potenza (+7cv), della frizione antisaltellamento ma anche nuove farfalle che hanno consentito di abbandonare lo starter. In comune con entrambe le sorelle, la cura dei particolari e delle finiture varie. Nessuna saldatura mal fatta, cavi che potevano essere sistemati meglio o viteria di scarsa qualità.

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Ma ciò che la distingue in modo netto da entrambe le sorelle è l’ergonomia che sulla 796 è stata rinnovata per offrire una posizione in sella migliore e più confortevole. Un comfort, però che non pregiudica la sportività o il controllo della moto. Resa più raccordata la zona fra sella e serbatoio con un nuovo disegno dell’imbottitura , diminuita di 10mm l’altezza da terra (800mm), alzando il manubrio di 2 centimetri tramite riser. Tutto questo significa polsi meno caricati e zona inguinale non più a rischio “morsa” fra sella e serbatoio. A livello di comfort, segnaliamo anche i nuovi paracalore dei terminali di scarico che non fanno più effetto “piastra per hotdog” sulle terga del passeggero.

Ducati Monster 796 TESTDucati Monster 796 TESTDucati Monster 796 TESTDucati Monster 796 TEST

E’ tempo di avviare il bicilindrico: il sound è inconfondibilmente Ducati, anche se manca il gracchiare della frizione a secco. Poco male: il motore romba per bene e si fa notare, esplosione dopo esplosione. Acchiappata la leva della frizione, ci si trova in mano un comando che potrebbe essere strizzato da un neonato, da quant’è leggero. Il cambio è preciso, a patto di innestare i rapporti con una certa decisione. La frizione stacca con regolarità e in un attimo si parte.

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Con la Monster 796 si prende immediatamente confidenza, dopo pochi metri sembra di essere in sella da sempre: merito certamente dell’ergonomia che mette a proprio agio ma anche del rapporto dimensioni/peso/potenza particolarmente azzeccato su questa moto. Non vi capiterà mai, ad esempio, di trovarvi con l’anteriore che punta al cielo se non lo avrete voluto e cercato o di sentire il posteriore che scivola verso l’esterno in uscita di curva. Un pregio importante che consente di guidare in serenità, senza contare i gradi di apertura del gas o misurare con il calibro l’azione sulla leva del freno.

Ducati Monster 796 TESTDucati Monster 796 TESTDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficiali

Il motore si concede senza borbottii dai 2.500 giri in su, anche se maggior piacere di guida viene offerto in range superiori, da 3.500/4.000 giri fino a limitatore. Al di sotto dei 2.500 giri/minuto, invece, sembra di aver a che fare con i borbottii lamentosi del vicino di casa. Il minimo è piazzato a circa 1.250 giri quindi, utilizzando al meglio il comando idraulico della frizione APTC multidisco in bagno d’olio, si può partire con decisione da ogni semaforo. Non appena il motore si scatena, fino a fine corsa è tutto un crescendo, tanto che l’intervento sobrio del limitatore coglie impreparati, se non fosse per le luci rosse intermittenti che ci insultano dal display della strumentazione, “cambia marcia, assassino!”. Forse si può imputare al motore di aver perso un po’ della rotondità del 696, probabilmente a causa del volano alleggerito derivato dalla 848. Ma di certo questa caratteristica non possiamo segnarla nella lista dei difetti.

Ducati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficiali

Se la posizione in sella è confortevole, non possiamo dire lo stesso della forcella anteriore Showa a steli rovesciati da 43 mm con 120 millimetri di escursione, unico difetto che abbiamo riscontrato su questa 796, per tre motivi. Innanzitutto non si possono effettuare regolazioni, cosa che l’utente con maggiore esperienza potrebbe voler fare. Specialmente se, come abbiamo potuto verificare, il setting è davvero marmoreo e, complice il telaio a traliccio anch’esso insofferente alle sollecitazioni, una buca presa con la ruota anteriore si ripercuote per tutta la moto, con il rischio di scombinare l’assetto impostato (decisamente una seccatura se ci si trova in piega). La terza motivazione, sta nell’estensione un po’ limitata che a volte costringe l’anteriore a galleggiare un po’ quando si spalanca il gas, in quanto non riesce ad assecondare i trasferimenti di carico.

Ducati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficiali

Molto buono, invece, il lavoro del forcellone progressiva posteriore con monoammortizzatore Sachs regolabile nel precarico e in estensione. Specialmente in uscita di curva offre molta sensibilità e sicurezza, trasmettendo a terra la coppia motrice con un ottimo controllo e non causa ritorni eccessivi quando si chiude il gas, anche se magari di colpo.

Ducati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficiali

In marcia la stabilità è ottima e non viene compromessa nemmeno alle alte velocità (quelle che il riparo aerodinamico nullo può consentire). Anche in curva, si piazza docilmente nella traiettoria decisa dal pilota e la mantiene con solidità. In caso di aperture corpose del gas si potrà avvertire una certa “leggerezza” dell’anteriore che sfiora l’asfalto ma basta pelare la manopola del gas per far tornare la ruota incollata a terra. Questo comportamento è certo dovuto dall’esuberanza del motore ma anche dalle caratteristiche della forcella cui accennavamo prima. Inoltre, il Monster 796 è capace di danzare agilmente fra le curve; veloce nel pif-paf, cambia direzione con pochissimo sforzo da parte del pilota.

Ducati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficiali

Ultimo capitolo va dedicato alla frenata. L’impianto di cui è dotata la 796 (lo stesso del 1100 ma senza la pompa radiale) è davvero efficace e svolge in maniera pregevole il suo lavoro offrendo tutte le caratteristiche che si richiedono: potenza, modulabilità e solidità anche sotto sforzo. Positivo anche il funzionamento dell’ABS: all’anteriore non l’abbiamo mai sentito intervenire (abbiamo guidato sempre sull’asciutto) mentre cercando di stimolarlo con il freno posteriore abbiamo scoperto un sistema tarato in modo permissivo. Pestando sul freno posteriore, infatti, l’antibloccaggi consente alla ruota di bloccarsi per un istante per poi alleggerire il carico sulla pinza del freno.

Ducati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficialiDucati Monster 796 foto ufficiali

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di haw

    haw

    30 apr 2010 - 11:45 - #1
    1 punto
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    una precisazione…. 600 750 — 900 !

    o 620 800 1000

  • Profilo di stefano-marzola

    stefano-marzola

    30 apr 2010 - 12:02 - #2
    1 punto
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    Grazie Haw, hai ragione! Corretto la svista.

  • zanflank

    30 apr 2010 - 14:32 - #3
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    secondo voi è meglio questa Monster 796 oppure la Yamaha Fz8 (fazer e non)?
    Sotto questi aspetti:
    consumo, manutenzione, tagliandi (soprattutto gli ultimi 2)

    Perchè riguardo alla questione 2 o 4 cilindri sono ancora del tutto indeciso. Mi piace avere subito una bella spinta corposa, ma mi piace anche quel tipico allungo da 4 in linea (soprattutto per il rumore).

    Ho provato il 696 ma non mi è piaciuta l’ergonomia… vero che su questa cambia, però.
    Voi che ne dite?

  • Profilo di bimbobruno

    bimbobruno

    30 apr 2010 - 14:48 - #4
    0 punti
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    io andrei su ducati perche la spinta del bicilindrico è piu adeguata a questo tipo di moto!

    Inoltre la ducati è piu leggera, e a mio avviso piu bella!

    in piu, premettendo che mi piacciono tutte le moto, case come ducati, ktm, aprilia, mv,… mi affascinano di piu delle jappo!

  • Profilo di anotherday

    anotherday

    30 apr 2010 - 15:04 - #5
    0 punti
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    appena ci sarà la possibilità provale entrambe poi decidi.Scommetto sulla FZ8 ,perchè ha tutto quello che cerchi.

  • Profilo di kirkmichael

    kirkmichael

    30 apr 2010 - 15:10 - #6
    0 punti
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    sono filogiapponesi ma cercherò di essere imparziale.
    Riguardo al consumo so che le Yamaha all’aumentare della cilindrata hanno consumi di una certa rilevanza (un amico ha un’FZ1 Fazer che consuma quanto un Ferrari!). Perciò se tanto mi da tanto l’800 non sarà molto parco nei consumi, specialmente se rapportato ad una moto come il Monster meno potente e molto più leggero. La manutenzione richiesta dalle giapponesi in genere e i relativi costi dei tagliandi saranno nettamente a favore del Fazer, si sa che Ducati non va molto per il sottile con i suoi clienti ed il blasone del marchio spesso porta a spese piuttosto elevate. Senza contare che seppur raddoppiato il range km dei tagliandi (da 6mila a 12mila km) e dimezzato il costo degli stessi Ducati sta facendo un’ottima guera selvggia all’economicità delle giapponesi sotto il profilo manutenzionistico.

    In tutti i casi io non ti consiglierei nè l’FZ8 e nè il 796.
    La prima per me è una moto creata al fine di ricilcare pezzi derivati da moto invendute, con una cilindrata costosa sotto il profilo fiscale e piuttosto pesante per la sua tipologia (aggiungendo qualcosa si prende la 1000 ed almeno tutte le sofferenze sono più giustificate), inoltre secondo me è una moto nata vecchia!
    Il 796, come per Yaaha, è secondo me nato per smaltire motori Ducati inizialmente pensati per un altro modello che non ha avuto la fortuna sperata e comunque a quel punto preferirei più un 696 che un 796 (ovvero un 1100 sottodimensionato!), insomma secondo me l’esborso ulteriore non è giustificato rispetto a ciò che costa il 696 e con i soldi risparmiati ci si può fare una signora dtazione di abbigliamento!

    Secondo me devi volgere il tuo sguardo a moto di altro tipo: Triumph street triple se vuoi la migliore naked sportiva e sei disposto a spendere o Kawasaki ER-6N se vuoi una buona e versatle media anche per qualche viaggetto e vuoi risparmiare…

    Nel mezzo c’è sempre un’ottima Hornet.

  • zanflank

    30 apr 2010 - 15:41 - #7
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    Intanto grazie a tutti dei consigli.
    La Triumph l’avevo già presa in considerazione. Gran motore e gran ciclistica superiore a tutte le moto della categoria. Ma non mi piace l’estetica (gusti). Se ci fosse una cb675r sarebbe il mio sogno.
    L’hornet mi piace come moto ma manca di medi-bassi a mio parere, anche se è la 600 4in linea con più verve ai medi.
    Z750 mi piace come linea ma pesa no sfacello, per non parlare delle sospensioni, ha motore e poco più secondo me.
    Dite rifaranno l’estetica della street? io non credo visto che è uscita da 2 anni e comunque non vende male.

  • Profilo di desmotop

    desmotop

    30 apr 2010 - 16:16 - #8
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    La ducati ha sempre il proprio fascino / carattere, però se vuoi avere più o meno le stesse performance ai bassi del monster con un pò meno di costi di manutenzione, opterei per il bicilindrico della suzuki che oramai è un motore più che di successo e affidabile

  • Profilo di haw

    haw

    30 apr 2010 - 16:57 - #9
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    concordo con desmotop… ma poi li entrano in ballo i gusti estetici… e la gladius anceh se non è male, non è neanche uno spettacolo… ma li si va a gusti.
    Solo che credo che ciclisticamente e come guida sai monster che fz8 credo siano piu’ avanti… credo eh…

  • Profilo di desmotop

    desmotop

    30 apr 2010 - 17:26 - #10
    0 punti
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    haw, beh non è poi malaccio la gladius a livello estetico, nasta trovare la conbinazione giusta di colori / accessori tipo questa che a me non dispiace e lo dico da monsterista

  • Profilo di desmotop

    desmotop

    30 apr 2010 - 17:28 - #11
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  • globetrotter

    30 apr 2010 - 21:27 - #12
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    estetica vincente, motore non troppo potente, ma neanche troppo fiacco, colorazioni stupende, ma…i terminali scaldano in maniera esagerata, e finchè vai…ok…ma non vorrei essere il passeggero

  • Profilo di kirkmichael

    kirkmichael

    30 apr 2010 - 21:34 - #13
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    Non sono d’accordo per la gladius…troppo dozzinale e pesante anche come prima moto. Meglio il monster a sto punto.
    Se dovessi considerare una bicilindrica alternativa andrei o su ER-6N o su suzuki SV (gran moto).

    zanflank io l’hornet (2007) ce l’ho….certo non è un bicilindrico ai bassi ma spinge egregiamente già dai 3000….certo spinge di più dai 7000 ma ti garantisco che non sfiguri in uscita dai tornanti… in fondo è solo una questione di adattamento alla guida….i bicilindrici vanno guidati diversamente dai 4 ma enrambi con la guida giusta hanno un ottimo comportamento in ogni situazione…. basta avere il rapporto giusto al giusto regime…

    Considera anche se la moto la vuoi usare in due: a quel punto lascia perdere la monster e la triumph…. solo Hornet e ER-6N (la più comoda in assoluto per me)

  • Profilo di mauison

    mauison

    30 apr 2010 - 22:34 - #14
    0 punti
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    Ci sono SV 650 nuove vendute a prezzi da Maxiscooter!!!
    Ma questo è un altro paio di maniche.
    Questo Duca è molto bello e secondo me della famiglia quello con il miglior rapporto prezzo-contenuti.
    E lo dico da SVista

  • Profilo di desmotop

    desmotop

    30 apr 2010 - 23:03 - #15
    0 punti
    Up Down

    volendo come bicilindrico naked, ci sarebbe da considerare anche la nostra italiana Aprilia o eventaulmente anche il tricicindrico Benelli TNT che è una potenza .. poi ci sarebbe anche la inglesina speed triple che NON è niente male affatto. TUTTE moto queste con molta personalità a grande coppia ai BASSI!!!

  • Profilo di ermes

    ermes

    01 mag 2010 - 00:09 - #16
    0 punti
    Up Down

    Bandit 650: pochissima spesa, molta resa e anche tiro ai bassi per essere un quadri.

  • Profilo di kirkmichael

    kirkmichael

    01 mag 2010 - 09:52 - #17
    0 punti
    Up Down

    il benelli, come la speed, ha una cilindrata un pò troppo alta e non credo sia quello che cerca zanflank.
    L’aprilia desmotop in effetti è un ottimo suggerimento….non so perchè non ci ho pensato…l’ho seriamente valutata prima di prendere la Hornet…

    Il bandit 650 è pesante…però sicuramente per un uso turistico è una moto pregevole.

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