“Che moto!”: questa la frase ricorrente che ho sentito in giro per il (bagnato) paddock del circuito di Misano. E questo è stato pure il mio pensiero (ricorrente) dopo i primi 30 minuti in sella ad una delle quanto mai sexy RSV4 Factory che gli uomini Aprilia ci avevano messo gentilmente a disposizione. Tanto che l’unica cosa che mi dispiace è potervelo raccontare solo parole, perchè quello che si respirava nel paddock di Misano era un entusiasmo generale quasi d’altri tempi. Un po’ come a voler dimenticare tutti la crisi.
E lasciarci così cullare da un sano ottimismo condito da quel pizzico di follia che solo progetti come questo del V4 made in Noale possono avere. Ma che l’occasione fosse di quelle veramente speciali non ci è voluto molto perchè me ne rendessi conto: nonostante la crisi pare aver tolto (l’inutile) vezzo del viaggio su piste lontane del mondo, il Press launch della super sportiva Aprilia ha visto in pratica tutta l’azienda presente in Pompa Magna, reparto corse ovviamente compreso.
Ma lasciamo da parte il contesto e anche la giornata in parte segnata dalla sfiga (da leggersi come meteo decisamente bagnato, almeno fino all’ultimo “troppocortoetroppoveloce turno del pomeriggio”) e torniamo a quell’entusiasmo di cui parlavamo. Che era tanto e motivato, nonostante le aspettative fossero già alte. Perchè dalle parti di Noale non sono nuovi ad operazioni di questo tipo, specie quando c’è da giocare da duri - come nel Mondiale Superbike - e non si tratta solo di stupire il motociclista medio con effetti speciali come un gas elettronico.
E le cose serie in Aprilia le sanno fare molto bene. Ecco perchè:
La prova
Della RSV4 Factory vi abbiamo già parlato in lungo ed in largo, a partire dalla tecnica per finire con il progetto e perfino del suo sound pauroso: bene ora cercherò di raccontarvi come va. E anche se la cosa non è così facile - 3 turni da 30 minuti su una pista per il 70% bagnata sono maledettamente pochi - questi primi passi insieme a lei sono stati un qualcosa di molto profondo.
L’approccio è il classico, ti avvicini a lei e intanto la guardi. E pensi: “cavolo, l’hanno fatta proprio bella!” Ma man mano che mi avvicino e scopro che il motore è già acceso, l’attenzione va tutto al suo suono, che è un qualcosa di completamente nuovo. Non c’è nulla del 4 in linea, ma allo stesso tempo neanche del bicilindrico, almeno come ne sentiamo su questa terra. Di sicuro mi rendo conto che “pistona”, e fa capire che di steroidi ne ha presi a volontà.
Rompo gli indugi, mi siedo in sella ed il deja vu chiamato RSV1000 mi sfiora soltanto. La RSV4 è molto più corta, stretta, compatta e solo nell’altezza non aggiunge un altro più (e questo è un bene). Non c’è tempo di guardarsi troppo intorno e si parte. Metto la prima e sfioro il gas che trasmette non so quante migliaia di impulsi ad una centralina che a sua volta parla con l’iniezione, con i due iniettori per cilindro, la valvola parzializzatrice allo scarico e tutto il resto: ci sarebbe da farsi venire il mal di testa, ma io non me ne accorgo di tutti questi passaggi. Buon segno.
In compenso appena allungo un poco la seconda un brivido mi corre lungo la schiena. Il primo giro è come il primo ballo alla festa di scuola con la vostra compagna preferita: un bellissimo mix di emozioni ed una certa riverenza, conditi solo da qualche brutto pensiero dedicato alla maledetta pioggia. Ma non per questo posso dire oggi di non averne dei ricordi indelebili. E quello della RSV4 ha fatto si recuperassi il file quasi cancellato dedicato alla possibilità che un rettilineo possa essere divertente: seconda, terza, quarta… “merda…merda..merda meglio che freno che è bagnato!”
Il tempo di ristabilire la calma è mi chiedo dove è il trucco. Perché i 4 cilindri 1000 in linea sono dei missili lanciati a briglia sciolta, i bicilindrici pompati sono dei pallettoni sparati da fucili potentissimi, ma i V4 da “corsa” da oggi so che sono come Superman che prende il volo. Non ti strappa ne stupisce con effetti speciali, ma semplicemente parte e non si ferma più: progressivo, costante, fin quasi dolce quando le cifre del contagiri sono ancora basse e sempre più teso e fin quasi inarrestabile all’avvicinarsi della zona rossa.
Prendete una delle più grandi dighe del mondo, spaccate di botto la sua parete principale e guardate l’acqua che esce: ecco, questa è l’erogazione del nuovo V4 della RSV4. Non un fiume in piena, ma la piena dei fiumi più gonfi e carichi d’acqua che possiate immaginare. Non c’è un buco, un incertezza, tanto che sulle prime ci si chiede se i 180cv ci sono tutti. Ma il gusto di spingerlo fa cadere di qualsiasi interesse il dubbio: va come un dannato.
E non è una questione di mappature - comandabili tramite il tasto “start” a motore acceso schiacciando la frizione - perchè se la “Road” non la ho provata, posso dire che la “Sport” fa paura e la “Track” fa spavento: nel primo caso le prime 3 marce sono “limitate”, nel secondo son 180cv sempre lì. Dannatamente pronti a venire fuori nonostante manchi il filo. Questo vuol dire che se con una 1000 “jap” si apre il gas con una certa cautela in curva, con la RSV4 ci si pensa proprio su: “morirò se lo apro ora? aspetto ancora un metro?” E pensieri così insomma…
Ma poi la verità è che se non avete il cuore ed il coraggio di Biaggi o Nakano - doti che io non ho di sicuro - la RSV4 asseconda comunque. Tanto girate la manopola e tanto lei vi darà. E se lo dice uno che ha sempre odiato quel sistema che si chiama “drive by wire” un pochino almeno dovete fidarvi. Non ha la risposta del filo, quella forse non la avrà mai e magari la rimpiangeremo sempre - in certi transitori uno “zac” di scalino sembra rimanere - ma se gas elettronico deve essere allora che sia come questo messo a punto a Noale.
Un insieme perfetto
Ma a parte delle meritatissime sviolinate su tanto motore, il pezzo forte deve ancora arrivare: l’insieme. La RSV4 è figlia di un progetto unico, amalgamato e studiato con designer, ingegneri, motoristi e anche accessoristi tutti appassionatamente a braccetto. E la cosa si vede e si sente come in poche moto: la V4 di Noale è un meraviglioso tutt’uno di motore, telaio, sospensioni e freni.
Lo percepisco ai primi abbozzi di staccata seria - quando dopo che hai divorato qualsiasi rettilineo - freni ed avantreno ti rallentano esattamente come lo vorresti. Tutto è sotto controllo, anche il posteriore (che tende a scaricarsi un po’ troppo, complici i settaggi di serie e il passo molto corto) ma che non scappa mai. Si muove un po’, ti fa sentire pilota vero, ma non arriva mai a spaventare.
E poi entro in curva e capisco che qualcuno ha messo un solco sulla mia ruota anteriore e la ha anche assicurata con un lucchetto in quel preciso punto: entra con un fulmine la RSV4, e da lì non si sposta. Senza ombra di dubbio è questa la sua dote dinamica più bella e riuscita, perchè invece in’uscita di curva tra lo schiaffo dei cavalli e il retrotreno che si siede un poco, c’ è da lavorare di più.
Tanto da vedere anche qualche accenno di sbacchettata, visto che con quei cavalli attaccarmi al manubrio viene fin troppo naturale, che solo la solita ciclistica sana quieta rapidamente. Che è poi il “classico” comportamento di quelle moto che non hanno targa e fanali:la RSV4 è un qualcosa di molto serio. E di vermente molto vicino ad una moto da corsa. Molto.
Difetti? Trovarli è una mezza caccia al tesoro, ma un progetto così bello invoglia ad essere critichi anche per le più piccole cose: come la leva del cambio, molto corta e vicina alla pedana e che ogni tanto mi incasinava un po’, complice il piedone 45 che non la faceva tornare perfettamente nella posizione di riposo.
E se dopo il primo turno avrei detto anche lo spazio a bordo, nonostante le dimensioni da modellina, la RSV4 alla fine dei fatti accoglie bene anche gli spilungoni come me. C’è spazio per mettersi in carena, le pedane non spaccano le ginocchia e soprattutto i semimanubri sono abbastanza larghi come piace a me.
E non ultimo quell’aria sempre un po’ troppo plasticosa di certe Aprilia sembra un lontano ricordo. Si percepisce la qualità tanto in sella che vedendola: le grafiche sono della Grafiche degne di questo nome, la componentistica è, come al solito, ai massimi livelli così come le carere, piacevoli anche al tatto.
E oggi c’è un qualcosa in più che nessuno ha: un’anima, e relativi modi di fare, modernissima come ci hanno insegnato le moto del Sol Levante, e mescolata alla perfezione con quel carattere “Factory 100%” che solo poche moto dal passaporto italiano hanno dimostrato di poter avere. Le sono bastati 90 minuti a dimostrarmelo, se non già quel primo giro umido.
20.000 euro sono tanti? Pochi? A voi deciderlo, io dico che non avreste molti modi più intelligenti di spenderli…
haw
03 apr 2009 - 10:36 - #1… ok … per quanto mi riguarda le potrei pure togliere uno o due cilindri inquanto a cavalleria che so sfruttare, ma la parte della ciclistica mi intriga molto, sia come sensazione di moto piccola sia come sensazione di discesa in piega e tenuta… se è esattamente cosi’ spero che un giorno ne facciano una 600 (dovrei dire una bicilindrica 800 … ma questa è una 4 e quindi… ) … sissamai che poi una usata riesca a permettermela.
Un appunto pero’: far provare fin da subito la factory non la trovo una cosa correttissima, cioe’, ovvio che in Aprilia vogliono far subito bella figura ma mi sarebbe interessato di piu’ sapere com’e’ la standard e vedere poi le differenze di comportamento con la factory.
lucailtuono
03 apr 2009 - 10:42 - #2secondo me questa moto farà davvero bene in superbike, poi è dannatamente bella
kar
03 apr 2009 - 10:47 - #3haw,aprilia anke sta volta ha fatto un gran lavoro, però secondo me le standard ancora non sono pronte le factory sono state omolgate per prima visto ke serviva per partecipare al mondiale sbk
**yamacazzi**
03 apr 2009 - 10:50 - #4bella moto
kar
03 apr 2009 - 10:51 - #5come sono contento per questa moto, non vedovo l’ ora ke il leone veneto tornasse a ruggire.
x haw penso ke le standar ancora non sono pronte, le factory servivano per partecipare in sbk quindi le hanno omolgate “subito”
kar
03 apr 2009 - 10:52 - #6scusate il doppione
DesmoSimo
03 apr 2009 - 10:54 - #7@1 tu che moto hai???? e quanto la fai girare???
Leov60
03 apr 2009 - 10:54 - #8dopo quello che mi ha lasciato l’rsv ‘01…. se e quando passerò ai 4 cilindri… questa è da provare :)
haw
03 apr 2009 - 11:08 - #9x desmosimo: non ho capito se la domanda è rivolta a me o al commento num.1 che c’era prima…. ma mi sa che ti riferivi a lui.
x kar: vero non ci avevo pensato… cmq io in una SS a sto’ punto ci spero eh… anche se forse non in tempi brevissimi.
nonnoincarriola
03 apr 2009 - 11:08 - #10Bel mezzo. Aspetto un anno per i quasi inevitabili difetti di gioventù e poi ci penso seriamente. Intriga il V4 altrochè. E pure il V2 della nuova RXV attesa il prox anno, rivista e corretta anche con il kick.
JAGUARO
03 apr 2009 - 11:09 - #11Respect
“E oggi c’è un qualcosa in più che nessuno ha: un’anima, e relativi modi di fare, modernissima come ci hanno insegnato le moto del Sol Levante, e mescolata alla perfezione con quel carattere “Factory 100%” che solo poche moto dal passaporto italiano hanno dimostrato di poter avere. Le sono bastati 90 minuti a dimostrarmelo”
nulla da dire.
Grynium
03 apr 2009 - 11:10 - #12Bellissima recensione e bellissima moto.. ma davvero hai girato con il bagnato? Non deve essere stato facile.. A me sarebbe venuta non poca soggezione a tirare in pista con una moto non mia, 180cv sotto al sedere e la necessità di spremerli tutti uno ad uno!
Cmq sia non mi stupisce che in SBK stia facendo molto bene, ho sempre avuto grande fiducia in Aprilia.
DesmoSimo
03 apr 2009 - 11:12 - #13x haw: si era riferito al commento infelice che hanno cancellato! nn mi riferivo assolutamente a te
sandra852
03 apr 2009 - 11:15 - #14fra 20 gg la provo poi vi so dire!
matice
03 apr 2009 - 11:23 - #15bellissima! ma quello scarico non si può vedere!! :)
MH
03 apr 2009 - 11:36 - #16molto rancing … troppo per i miei gusti.
comunque bella, temo invecchi più in fretta di altre però e ltre allo scarico e al codino devo dire non mi piace per niente neppure la fanaleria.
Torquemada
03 apr 2009 - 11:41 - #17Che in Aprilia i tecnici sappiano fare il loro lavoro non é una novità.
Speriamo che arrivi qualche ottimo piazzamento in SBK e che la RSV4 faccia da traino anche al resto della gamma.
Poi ,mi chiedo, quanto ci vuole a fare una bella enduro stradale (bicilindrica) che rinverdisca i fasti del (vecchio) Pegaso?
T.
bhooooooooooooo
03 apr 2009 - 12:06 - #18ne venderanno??? per me farà la fine della rsv1000
Hornettista
03 apr 2009 - 12:12 - #19Quello che mi piace è il fatto che se ha un comportamento eccellente quando si spremono i suoi 180 cv, mi sa che è perfetta quando ne sfrutti sì e no 100 come saprei fare io… ma chi ha 20.000 €?
Paul Pettone
03 apr 2009 - 12:14 - #20E’ nata una stella : )
Jason
03 apr 2009 - 12:17 - #21Peccato davvero per la giornata di pioggia, che deve aver rovinato non poco la giornata!!
markus72
03 apr 2009 - 12:23 - #22grande invidia (meteo a parte), se faranno un test drive mi ci fionderò, sono troppo curioso. La moto l’ho vista dal vivo al Romadays, dal vivo lo scarico è meno brutto di quanto sembri in foto. Codino, telaio e forcellone sembrano da MotoGP. ;)
mwinani
03 apr 2009 - 13:07 - #23Paul Pettone: il più bel nick 2009!!
ldb_1000
03 apr 2009 - 13:14 - #24Bellissima a Noale hanno fatto un lavoro incredibile… basta con ’ste moto Jap tutte belle ma senza un’anima. Finalmente una moto competitiva da subito in SBK e dalle prove fatte a Misano vincente anche su strada. E poi un po’ di orgoglio nazionale ci vuole, quando la ns. industria fa un buon prodotto è giusto premiarla. Auguri ad Aprilia.
luk
xilindrus
03 apr 2009 - 13:59 - #25difficile che molti spendano 20 000 euro per questa aprilia,anche se è un gran bel mezzo
non è superiore alla giapponesi come motore e anche come ciclistica non è tre spanne sopra come qualcuno si aspettava.
mah, mi aspettavo qualche cosina di più, perchè la concorrenza è agguerritissima.
e 20 000 euro sono sempre 20 000 euro.
Enricone80
03 apr 2009 - 14:05 - #26Bellissima recensione, più emozionante delle altre che ho letto, pur mantenendo gli stessi contenuti: GRANDE MOTO, GRANDE PROGETTO, GRANDE CUORE.
W APRILIA! W IL CUORE E L’IMPEGNO ITALIANI!
PS: magari avere ventimila euro………….la ordinerei subito…
=:G!-!O:=
03 apr 2009 - 14:16 - #27lo sapevo che non mi dovevo sposare ç_ç
maxpower
03 apr 2009 - 14:28 - #2820.000€ per una moto da pista………e se cadi? un mio amico sei mesi fa si è comprato una 1098s, l’ha pure accessoriata…….poi è andato in pista (giustamente senno dove la usi una moto del genere!) è scivolato ha fatto un po di danni, ma neanche tanti…..a quel punto si è reso conto che aveva più di 20.000€ sotto il culo e ora l’ha messa in vendita e per la pista si prenderà quanlcosa che pur cadendo non dovrà piangere lacrime amare………
sv-ista
03 apr 2009 - 14:59 - #2920.000 euri sono una spesa di “passione” ma “intelligente”, per me, no. Intelligente, mi rifaccio al post di maxpower, è prendere una buona supersport usata (3.000?) modificarla esclusivamente per correre (2.000?) e spendere gli altri 15.000 per le sessioni e i trasferimenti in pista… c’è da divertirsi per degli anni.
Per quanto riguarda la RSV4 nula da eccepire, un purosangue che credo però si farà fatica a sfruttare nel quotidiano.
jd3
03 apr 2009 - 15:37 - #30sicuramente una gran moto!!!ma i difetti??? nessuno ne parla?? o forse nn ne ha??
ieri sera ho preso il nuovo num. di motociclismo ancora fresco di stampa.. e devo dire che si lamentano in modo marcato x cambio e friz non all’altezza..
allora nn capisco..
cmunque (sarò pure un nostalgico ma..)con 20mil euri mi prendo una bella rc45 e poi voglio vedere davanti al bar…
hey raga ma nn sarebbe bello vedere un bel test di moto tipo 851/888/zx7rr/916/rc30/rc45/ow01/r7/sp1 etc…
newyork
03 apr 2009 - 18:05 - #31bella ci vorrebbero anche differenti colorazioni magari tutta rossa o bianco rossa
180 hp sono tanti e praticamente non sfruttabili fuori dalla pista ma sono gli stessi delle jap. anche se la moto sembra essere molto piu piccola e leggera, forse con il ride by wire potevano cercare piu potenza in una configurazione race per distaccare la concorrenza, spero che la versione normale non sia depotenziata e mantenga le caratteristiche di moto sportiva estrema.
Vedrei anche una versione 600 cc magari ancor piu` leggera e con componentistica meno sofisticata per ridurre i costi, pane per i denti delle jap. e triumph, e sono sicuro ne venserebbero molte se il prezzo fosse alla pari.
***ducazzibus....bus x ducazzisti rimasti appieda
03 apr 2009 - 20:48 - #32ma possibile che gli italiani sappiano solo copiare la tecnologia ma lo facciano male?
o siamo alla terza incarnazione del ride by wire aprilia (shiver,mana) e ancora si porta quello scalino fiseologico dell’on/off.
all’autore dell’articolo dico solo di provare una r1 o una r6 e poi di dirmi se avvere il fatto che tra la manopola del gas ed il motore vi sia l’elettronica, se si vuole una moto con un ride by wire serio prego si scelga una jap.
e pensare che ero sicuro avessero risolto e se ne escono ancora con ste min chi a te su di una moto da 20000 carte, aohhhhhh, una sportiva col sintomatico on/off nun se pò vedè nè guidà!
possibile che si debba usare tecnologia non messa a punto?
maaaaaaaaaa…
per ciò che concerne la potenza da superman rispetto alle 4 in linea non direi proprio visto che ci stanno già grafici in giro ed è sotto alla concorrenza e di molto …
bisogna sempre tesser le lodi delle moto ita?
difetti 0 ??
nun se pò senti…
sopratutto sulle aprilia sulle quali i difetti son caratteristiche proprie dei mezzi di questo marchio, basta provare una svx per capire di cosa parlo.
auguri a chi investe 20000 euro su di una moto ita appena uscita inferiore alla concorrenza, brutta come il buio, e sopratutto a rischissimo affidabilità visti i motori spaccati al banco che nemmeno si contano…e sopratutto con tutta questa tecnologia presa a piè pari e male da yamaha.
auguroni proprio, colui che ha fatto il test è evidente che forse un 1000 lo ha visto solo in fotografia …. è evidente dal commento ” c’è cosi tanta potenza che non si avverte” peccato chi l’abbia provata dica che la potenza non si avverte perchè non c’è sopratutto sotto dove un motore cosi dovrebbe eccellere.
dovendo scegliere un motore a V italiano purtroppo si deve dire ma tra moto colore marrone riandrei sulla sucati anche sapendo a cosa vado incontro.
mi spiace per aprilia ma credo che se ne venderanno una decina ai dipendenti facoltosi (con tanto di sconto) sarà anche troppo. mi sa che per continuare a correre in sbk se le dovranno acquistare da loro.
non ci siamo proprio!
in giro non vi è un solo commento positivo su questa moto.
invito il tester a provare un altro 1000 cosi da rendersi conto che è normale vada più del suo scooterone!
***ducazzibus....bus x ducazzisti rimasti appieda
03 apr 2009 - 20:49 - #33@haw
non ti stupire provino la factory, è lo stesso modo di fare ducati che dà solo le R in mano ai tester per non sfigurare troppo.
probabilmente le “normali” non le vedrai mai.
***ducazzibus....bus x ducazzisti rimasti appieda
03 apr 2009 - 20:50 - #34poi spettacolare sentire un tester che riesce a descriverti come va un 1000 provandola sul bagnato…. NUN SE PO SENTIIIIIIIIIIIII!!!
***ducazzibus....bus x ducazzisti rimasti appieda
03 apr 2009 - 20:56 - #35@newyork
che mi nch ia centra la potenza col ride by wire??
il ride by wire ti permette di gestire meglio l’iniezione e di render più efficiente l’alimentazione nelle partenze a pieno gas evitando al motore di “affogare” cosa che generalmente permette di adottare corpi farfallati più grossi ma certo non di aumentare la cavalleria che è intrinseca al rapporto alesaggio/corsa/squish vs attriti interni di un motore. ma…..
questa moto è una caterba di difettosità messe insieme e neanche un accenno?
difetti 0???
buaahhah, sarà ma gira voce di un cambio che di cacca è un complimento che s’impunta a più non posso ….
gira voce che l’assetto non sia eccezionale
gira voce che il motore non sia eccezionale
gira voce che vibri abbastanza
gira voce che sia al di sotto della concorrenza
gira voce che l’iniezione non sia a punto
gira voce non vada ai bassi e neanche sopra
maaaaaaaaaaaaaa
0 difetti
evviva l’imparzialità!
ldb_1000
03 apr 2009 - 22:48 - #36gira anche voce che forse sei prevenuto !
con simpatia
luk
jà
03 apr 2009 - 23:10 - #37beh, ora non gettiamo troppa merXa addosso a una moto che ha ancora da uscire…se si parla delle d u c a z z i sono d’accordo,lì bisogna spalare in abbondanza,ma su questa,via è un po’ presto.
almeno questa qua ha un motore intero,non mezzo e sfiancato come le altre.
però però,oibò,20.000 euri.
son tanti tanti,specie su una moto così che ha senso solo tra i cordoli…bisogna essere miliardari per correrci a cuor leggero.bòn per chi ha quattrini da buttare.
200mph
04 apr 2009 - 15:05 - #38***ducazzibus….bus x ducazzisti rimasti appieda sei talmente triste da non meritare risposta….. Gira voce da chi???? gira voce? mettici il culo sopra e POI parla……che tristezza mamma mia….
Poi se hai dubbi sulla mia carriera motorciclista ti invito quando vuoi per un caffè e qualche racconto! ;)
michele p.
05 apr 2009 - 02:51 - #39ducazzibus….
poverino..
ENRICO RA
13 apr 2009 - 20:56 - #40ducazzibuss si vede che di moto non ne capisci una mazza!
ENRICO RA
13 apr 2009 - 21:08 - #41la yamaha vanta peso eccessivo,lentezza nei movimenti,sospensioni cinesi economiche,motore che tira ai bassi e mura agli alti,estetica ridicola,considerando che era tra le 1000 piu’ belle,adesso e’ pure peggio della ninja nuova,pur avendo lo stesso frontale-bagherozzo style!
Tutti i tester nelle prove evidenziano un sostanziale passo indietro della nuova r1,rispetto,per dire,alla 07,passo indietro nell’allungo,nella velocita cambi direzione,nell’inserimento in curva,a fronte di un timido miglioramento ai bassi-medi regimi.
Sorvoliamo sull’estetica che e’ cosa molto soggettiva,ma il resto no!
Calcolando che veniva presentata come rivoluzione sportiva,e quella con il costo piu’ elevato fra le jappo,e alla prova dei fatti si e’ rivelata assai deludente,credo proprio che yamaha debba pensare bene ai progetti futuri,perche’ questo e’ assolutamente da dimenticare!
Aggiungete che,voci di meccanici,danno il blocco scoppi irregolari estremamente delicato,e se tirato a dovere(come in pista),ha un piccolissimo difetto di progettazione…..crepa il blocco!
Informatevi gente….i primissimi acquirenti vengono richiamati in officina da yamaha per farsi sostituire il blocco(gia’ modificato,ma vuoi mettere la bella figura?)!!!
Ottima figura yamaha!
NitroMax
16 apr 2009 - 09:53 - #42ducazzibus… prima di scrivere dovresti andare a scuola per imparare a farlo!
Nicocbr
07 ago 2009 - 08:53 - #43X ENRICO RA:
Ma ti rendi conto della stron zata che stai dicendo!!!!
Mi riferisco alle minc**iate che hai sparato sulla yamaha.
Ma almeno ci sei salito sopra? Sei stato in pista…o ci sei sei salito sopra per vedere se la sella era troppo alta!!!!!!!
La ‘07 era la migliore? forse come estetica ti posso anche dare ragione…. ma di motore e ciclistica….
Quanto a ducazzibus: fatti un corso di italiano e poi scrivi sul forum……o anche no!
PS Quanto alla moto in questione finora ha dato prova di avere un certo carattere… vedremo con il tempo l’affidabilità.
PPS: Pigliatevi un bl CBR 954 RR come ho fatto io cambitegli due str onzate e vedrete ce vi divertirete lo stesso senza spendere 20000 euri……non è la moto che fa la differenza in strada ma il manico….e a volte anche in pista!!!!!!!