ZXMoto prepara una superbike V5 da 1.000 cc: obiettivo 2028
ZXMoto lavora a una superbike con motore V5 da circa 1.000 cc: Zhang Xue punta alle competizioni internazionali nel 2028. Potenza e specifiche sono ancora da confermare.
Un motore V5 da circa 1.000 cc, una superbike completamente nuova e l’obiettivo di portarla nelle competizioni internazionali già nel 2028. Zhang Xue torna ad alzare l’asticella con ZXMoto, confermando di essere al lavoro su un progetto decisamente fuori dagli schemi per l’industria motociclistica cinese. Non il classico quattro cilindri in linea e nemmeno un V4: la futura sportiva dovrebbe puntare su cinque cilindri disposti a V.
Per ora bisogna però separare con attenzione ciò che è stato annunciato dalle indiscrezioni. Zhang Xue ha parlato dello sviluppo del motore V5 e delle ambizioni sportive legate al progetto, ma non sono state diffuse specifiche tecniche definitive. Le voci su cilindrata esatta e potenza, quindi, non vanno considerate dati ufficiali.
La direzione scelta è comunque significativa. Dopo aver lasciato Kove e avviato ZXMoto, Zhang Xue sembra intenzionato a dimostrare che un costruttore cinese può competere non soltanto sul prezzo, ma anche sul terreno della tecnologia e delle prestazioni.
ZXMoto V5: una scelta tecnica fuori dagli schemi
Nel segmento delle superbike moderne le strade percorse dai costruttori sono generalmente più convenzionali. BMW, Kawasaki e altri marchi hanno sviluppato per anni motori quattro cilindri in linea, mentre Ducati ha fatto del V4 uno dei simboli della Panigale.
ZXMoto vuole percorrere una terza strada.
L’idea di un V5 da circa un litro richiama inevitabilmente una delle moto da competizione più famose dell’era moderna: la Honda RC211V. La MotoGP giapponese utilizzava infatti un V5 di 990 cc e debuttò nella classe regina a quattro tempi nel 2002.
Il paragone va però preso per quello che è: un riferimento storico legato all’architettura del motore. Non significa che la futura ZXMoto utilizzerà soluzioni tecniche direttamente derivate dalla Honda o che ne replicherà prestazioni e caratteristiche.
Ed è proprio l’eventuale utilizzo stradale a rendere il progetto cinese particolarmente curioso. Un V5 moderno destinato a una superbike di produzione rappresenterebbe una soluzione decisamente rara.
Ma perché complicarsi la vita con cinque cilindri quando un quattro cilindri moderno può già superare abbondantemente i 200 CV?
La risposta non riguarda necessariamente la ricerca della potenza massima. Numero e disposizione dei cilindri influenzano dimensioni del propulsore, vibrazioni, erogazione della coppia e soprattutto gli intervalli di accensione. In altre parole, un V5 permetterebbe agli ingegneri di sperimentare un carattere differente rispetto alle configurazioni più diffuse.
Il rovescio della medaglia è la complessità. Progettare un propulsore di questo tipo significa affrontare problemi relativi all’albero motore, alla distribuzione, al raffreddamento delle bancate, all’aspirazione e allo scarico. Senza dimenticare produzione, affidabilità, manutenzione e ricambi.
Oltre 200 CV? Per ora sono soltanto indiscrezioni
Sul web stanno già circolando numeri importanti per la futura ZXMoto V5. Alcune indiscrezioni provenienti dalla Cina parlano di una cilindrata che potrebbe avvicinarsi ai 1.100 cc e di una potenza superiore ai 210 CV.
Sono valori perfettamente compatibili con quelli di una superbike contemporanea ad alte prestazioni, ma al momento non sono specifiche ufficiali.
Zhang Xue non ha ancora comunicato cilindrata definitiva, potenza, coppia, regime massimo, peso o caratteristiche della ciclistica. Non sappiamo neppure quale sarà la configurazione finale della moto destinata alla strada.
La certezza, al momento, è l’esistenza del progetto V5 e l’intenzione di svilupparlo con ambizioni sportive.
Un dato interessante perché ZXMoto non è più soltanto un marchio che promette risultati futuri. Il costruttore sta già utilizzando le competizioni internazionali come banco di prova delle proprie capacità.
Curiosamente, inoltre, ZXMoto non è l’unica Casa a guardare con interesse ai cinque cilindri. Anche MV Agusta ha presentato un progetto di propulsore a cinque cilindri, sebbene con un’architettura differente da quella V5 annunciata da Zhang Xue. Si tratta quindi di due progetti che non vanno confusi.
Dalla 820RR al V5: ZXMoto vuole correre tra le grandi
Le ambizioni della futura superbike acquistano un peso diverso guardando a quanto ZXMoto sta facendo nelle competizioni.
Il marchio cinese è entrato nel Mondiale Supersport con la 820RR e ha già ottenuto risultati importanti. Valentin Debise ha conquistato a Portimão le prime vittorie mondiali del costruttore, un risultato significativo anche perché ha portato un marchio cinese sul gradino più alto del podio nel WorldSSP.
Il progetto V5 rappresenterebbe però un salto di categoria anche dal punto di vista tecnico.
Una sportiva da circa 1.000 cc e oltre 200 CV, se queste caratteristiche venissero effettivamente confermate, porterebbe ZXMoto direttamente nel territorio occupato dalle superbike europee e giapponesi più prestigiose. A quel punto non basterebbe costruire un motore potente: servirebbero elettronica evoluta, una ciclistica all’altezza, componentistica di primo livello e soprattutto affidabilità.
E poi c’è l’obiettivo 2028. Zhang Xue ha indicato la partecipazione alle competizioni internazionali tra i traguardi del progetto, ma non sono ancora stati definiti pubblicamente campionato, categoria e programma sportivo.
Il prossimo passaggio sarà quindi molto più concreto: vedere il motore, conoscerne le caratteristiche e capire su quale moto verrà installato.
Se il progetto arriverà davvero alla produzione, ZXMoto potrebbe mettere sul mercato qualcosa che oggi praticamente nessun concorrente propone: una superbike stradale con motore V5. Non sappiamo ancora quanti cavalli avrà, quanto costerà o quando arriverà nelle concessionarie. Ma la scelta tecnica è già sufficiente per rendere questa futura sportiva cinese uno dei progetti da tenere d’occhio nei prossimi due anni.