BMW Motorrad: la passione per la moto supera ogni barriera
Una giornata in pista a Vallelunga dedicata ai motociclisti con disabilità, tra formazione, sicurezza e passione per le due ruote.
La passione per la moto non conosce barriere: è questo il messaggio che arriva dall’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga che ha ospitato una giornata dedicata ai motociclisti con disabilità organizzata da BMW Motorrad insieme all’Associazione Di.Di. Diversamente Disabili.
Venerdì 4 settembre il circuito romano è diventato un luogo di formazione e confronto, dove tornare in sella significa recuperare autonomia, sicurezza e fiducia nelle proprie capacità. L’iniziativa rientra nel programma SpecialMente di BMW Group Italia e si inserisce nella filosofia “Make Life An Inclusive Ride”, che punta a rendere la passione motociclistica sempre più accessibile.
In pista per tornare in sella
Il cuore dell’evento è stato il corso di guida dedicato ai motociclisti con disabilità. I partecipanti hanno affrontato sessioni teoriche e pratiche accompagnati da istruttori qualificati, imparando o riscoprendo tecniche di guida in un ambiente controllato e sicuro.
Per Di.Di. si è trattato inoltre del primo corso organizzato a Roma, un appuntamento particolarmente significativo per un’associazione che dal 2013 lavora per riportare in moto persone che, a seguito di una disabilità, hanno dovuto interrompere il proprio rapporto con le due ruote.
Fondata da Emiliano Malagoli e Chiara Valentini, Di.Di. ha sviluppato negli anni un sistema di formazione basato su motociclette adattate, istruttori specializzati e percorsi personalizzati. I risultati sono importanti: sono circa 550 i motociclisti con disabilità tornati in sella grazie ai corsi dell’associazione, mentre 170 persone hanno conseguito patenti speciali A.
L’edizione di Vallelunga ha visto anche la partecipazione diretta di un gruppo di collaboratori di BMW Roma, impegnati come volontari nelle attività organizzative e nella gestione della giornata: un coinvolgimento concreto, che ha permesso ai partecipanti di avere al proprio fianco non soltanto gli istruttori, ma anche persone impegnate in prima persona nella realizzazione dell’evento.
“Essere qui oggi è motivo di orgoglio perché ci permette di vivere un’esperienza che esprime valori nei quali crediamo profondamente: inclusione, rispetto della persona, partecipazione e valorizzazione delle capacità di ciascuno", ha dichiarato Salvatore Nanni, Direttore Generale di BMW Roma.
L’aspetto interessante della giornata è stato il modo in cui l’attività è stata costruita: non soltanto un corso riservato ai motociclisti con disabilità, ma una vera giornata dedicata alla guida. A Vallelunga si sono infatti svolti anche corsi base per neofiti e sessioni rivolte a motociclisti normodotati, dai principianti ai più esperti. Un’impostazione che mette tutti sullo stesso piano e che utilizza la pista per creare un’esperienza comune. In questo contesto la disabilità passa in secondo piano e a parlare sono soprattutto tecnica, capacità di guida e passione per la moto.
Niccolò Zanardi entra in SpecialMente
Tra i protagonisti della giornata anche Niccolò Zanardi, presentato ufficialmente come nuovo Ambassador di SpecialMente. Il suo ingresso assume un significato particolare per la storia del progetto BMW. SpecialMente affonda infatti le proprie radici anche nell’esperienza di Alessandro Zanardi e nel progetto SciAbile, nato dalla collaborazione con la scuola di sci di Salice d’Ulzio. Niccolò prosegue idealmente questo percorso, condividendo una visione dello sport come strumento per superare le barriere.
Il suo impegno riguarda anche il mondo delle quattro ruote: è infatti istruttore della BMW Driving Experience e prende parte ai corsi con una BMW M2 adattata per persone con disabilità. L’auto dispone di cambio automatico, freno di servizio a leva comandato manualmente e acceleratore elettronico a cerchiello, dispositivi che permettono di gestire i principali comandi attraverso gli arti superiori.
La giornata di Vallelunga racconta quindi una realtà nella quale la moto assume un significato che va oltre la semplice passione. Per chi è costretto a interrompere improvvisamente il proprio rapporto con le due ruote, tornare a guidare può significare recuperare una parte importante della propria autonomia. Gli adattamenti tecnici, la formazione e il supporto degli istruttori permettono di trasformare una difficoltà in una nuova possibilità. Ed è proprio qui che iniziative come quella di BMW Motorrad e Di.Di. acquistano valore: non si tratta semplicemente di portare una persona disabile in moto, ma di creare le condizioni perché possa sentirsi nuovamente, a tutti gli effetti, un motociclista.