Moto Guzzi World Days 2026 da record: festa con 60.000 fan

Oltre 60.000 appassionati hanno partecipato ai Moto Guzzi World Days 2026 a Mandello del Lario, celebrando i 105 anni del marchio e scoprendo la nuova fabbrica e il museo.

Moto Guzzi World Days 2026 da record: festa con 60.000 fan
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Riccardo Mantica
Pubblicato il 7 set 2026

Mandello del Lario si è trasformata ancora una volta nella capitale mondiale di Moto Guzzi. L’edizione 2026 dei Moto Guzzi World Days, andata in scena dal 3 al 6 settembre, ha richiamato oltre 60.000 appassionati, molti dei quali arrivati in moto da diversi Paesi. Numeri importanti per un evento che quest’anno aveva un significato particolare: insieme ai 105 anni della Casa dell’Aquila, Moto Guzzi ha celebrato l’apertura della nuova fabbrica e del nuovo museo.

Non è stata quindi soltanto la tradizionale festa dedicata ai Guzzisti. Le GMG 2026 hanno segnato simbolicamente l’inizio di una nuova fase per il marchio italiano, senza abbandonare il luogo in cui la sua storia è cominciata nel 1921.

Moto Guzzi inaugura la nuova fabbrica di Mandello

Il centro dell’evento è rimasto lo storico stabilimento di Mandello del Lario, profondamente trasformato per diventare un polo più moderno e aperto anche agli appassionati. Il progetto architettonico porta la firma di Greg Lynn e combina edifici storici, nuove tecnologie produttive e spazi destinati al pubblico.

La trasformazione non riguarda solamente l’aspetto della fabbrica. Le linee produttive sono state aggiornate con sistemi automatizzati di nuova generazione, mentre l’intero complesso è stato ripensato come un hub multifunzionale. Accanto alla produzione trovano spazio il museo, il Motoplex, una caffetteria, aree per eventi e percorsi pensati per permettere ai visitatori di entrare più direttamente nel mondo Moto Guzzi.

È un cambiamento importante anche dal punto di vista dell’esperienza offerta agli appassionati. La fabbrica non viene più vista esclusivamente come il luogo in cui nascono V7, V85, V100 Mandello e Stelvio, ma come una destinazione legata alla storia del marchio e al turismo motociclistico.

Durante i quattro giorni delle GMG, il nuovo complesso ha attirato decine di migliaia di visitatori. Un risultato che conferma quanto il rapporto tra Moto Guzzi e Mandello resti uno degli elementi più riconoscibili dell’identità della Casa italiana.

Il nuovo museo racconta 105 anni di storia Moto Guzzi

Una delle novità più attese dei Moto Guzzi World Days 2026 è stata il nuovo museo. Lo spazio espositivo è stato completamente ripensato e oggi ospita oltre 160 motociclette, restaurate e organizzate all’interno di differenti aree tematiche.

Il percorso parte dalle origini e arriva alla produzione contemporanea, permettendo di osservare l’evoluzione tecnica e stilistica del marchio. Non si parla soltanto di moto: il museo racconta anche come siano cambiati nel corso dei decenni la tecnologia, il design e il modo stesso di vivere le due ruote.

Tra gli elementi più interessanti c’è il collegamento visivo con la fabbrica. Dalle sale espositive è infatti possibile osservare le nuove linee di assemblaggio automatizzate. Il visitatore passa così dalle motociclette che hanno costruito la storia dell’Aquila alle macchine che vengono prodotte oggi nello stesso stabilimento.

Nel museo trova spazio anche l’archivio storico Moto Guzzi, con progetti, fotografie, disegni e documenti che ripercorrono 105 anni di attività. È probabilmente questo il punto che rende il progetto di Mandello diverso da un semplice museo aziendale: passato e produzione attuale convivono nello stesso luogo.

Conclusi i giorni di apertura gratuita legati alle GMG, dal 7 settembre il museo entra nella sua normale attività e diventa visitabile attraverso diverse formule, compresa quella che abbina museo e fabbrica.

Una parata di 1.500 Moto Guzzi e centinaia di test ride

 

Naturalmente non sono mancati motori, moto e spettacolo. Uno dei momenti più scenografici è arrivato sabato mattina, quando 1.500 Moto Guzzi di epoche differenti hanno partecipato alla grande parata da Lecco a Mandello del Lario.

Ad aprire il corteo sono stati i Corazzieri, la Guardia d’Onore del Presidente della Repubblica, sulle loro Moto Guzzi California 1400 ufficiali. Alla manifestazione hanno partecipato anche diversi protagonisti del motociclismo sportivo, tra cui Marco Bezzecchi, Lorenzo Savadori e Max Biaggi. A Mandello si è poi unito alle celebrazioni il team Aprilia Racing, con la presenza anche di Jorge Martín.

Solo nella giornata di sabato, Mandello ha accolto quasi 30.000 appassionati.

Le GMG hanno dato inoltre la possibilità di provare su strada la gamma Moto Guzzi. Circa 600 appassionati hanno partecipato ai test ride gratuiti, salendo in sella ai principali modelli della Casa: dalla classica V7 alla V85, passando per la V100 Mandello e la Stelvio.

La festa è proseguita con incontri, musica e attività all’interno dello stabilimento, trasformando per quattro giorni la sede dell’Aquila in un vero punto di ritrovo internazionale.

Per Moto Guzzi, però, il dato degli oltre 60.000 partecipanti racconta qualcosa che va oltre il successo dell’evento. La nuova Mandello punta a mantenere uno dei legami più particolari dell’industria motociclistica italiana: quello tra un marchio, la sua fabbrica e il territorio in cui continua a produrre le proprie moto dopo oltre un secolo.

Le Moto Guzzi World Days 2026 diventano così il punto di partenza di questa nuova fase. La fabbrica cambia, il museo cresce e gli spazi si aprono maggiormente al pubblico, ma l’indirizzo resta quello che ogni Guzzista conosce: Mandello del Lario.

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