Millyard Viper V10, il nuovo proprietario guida la moto da 500 CV

Tim Whittaker ha guidato per la prima volta la Millyard Viper V10, moto unica con motore Dodge Viper da 8 litri e circa 500 CV acquistata all'asta nel luglio 2026.

Millyard Viper V10, il nuovo proprietario guida la moto da 500 CV
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 7 set 2026

Comprare una moto da collezione è una cosa. Acquistare una moto con un V10 da 8 litri e circa 500 CV e decidere di guidarla davvero è tutt’altra storia. È quello che ha fatto Tim Whittaker, nuovo proprietario della spettacolare Millyard Viper V10, che ha effettuato le sue prime prove con la moto sotto l’occhio attento del suo creatore, l’ingegnere britannico Allen Millyard.

Whittaker aveva già chiarito le proprie intenzioni dopo l’acquisto: una macchina del genere, secondo lui, non dovrebbe scomparire all’interno di una collezione privata. Ora è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti.

Le prime prove sono state effettuate su un aerodromo nel Regno Unito. Prima di lasciare il nuovo proprietario da solo ai comandi, Millyard gli ha spiegato come gestire una moto che ha ben poco in comune con qualsiasi modello acquistabile normalmente in concessionaria. Poi Whittaker è partito per i suoi primi passaggi, con il costruttore britannico impegnato a seguirne da vicino ogni movimento.

Un V10 da 8 litri e circa 500 CV dentro una moto

Il motivo di tanta cautela è facile da capire osservando la scheda tecnica.

Il cuore della Millyard Viper V10 è un motore derivato dalla Dodge Viper: un gigantesco 10 cilindri a V da 8,0 litri, capace di sviluppare circa 500 CV. Numeri che sarebbero importanti persino su un’automobile sportiva e che diventano quasi surreali quando il propulsore viene installato tra due ruote.

Non si tratta, però, di una semplice show bike realizzata per essere esposta.

Allen Millyard ha costruito la moto nel proprio garage, sviluppando il progetto nell’arco di diversi anni e completandolo nel 2009. Da allora l’ha utilizzata realmente, accumulando quasi 10.000 miglia e portandola su strada, a eventi e manifestazioni. La Viper V10 è inoltre omologata per la circolazione stradale nel Regno Unito.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del progetto. Inserire un V10 automobilistico dentro un telaio non basta per ottenere una moto funzionante. Bisogna progettare praticamente tutto ciò che si trova intorno al motore, dalla struttura alle sospensioni fino alla posizione di guida.

Il propulsore, da solo, pesa oltre 300 kg. Per gestire una massa simile Millyard ha dovuto sviluppare soluzioni specifiche, con una struttura anteriore fissata direttamente al motore e una sospensione posteriore realizzata utilizzando componenti derivati da due monoammortizzatori Yamaha R1.

Il risultato è una moto enorme, ma soprattutto realmente funzionante.

Nel corso degli anni ha anche superato le 200 miglia orarie, equivalenti a oltre 320 km/h, durante prove di velocità. Una dimostrazione piuttosto convincente del fatto che la Viper V10 non sia stata costruita esclusivamente per fare rumore davanti al pubblico.

Pagata 130.000 sterline, ora il nuovo proprietario la guida

Dopo averla costruita e utilizzata per oltre quindici anni, nel 2026 Allen Millyard ha deciso di separarsi dalla sua creazione.

La moto è stata battuta all’asta il 22 luglio 2026 al National Motorcycle Museum di Solihull. L’offerta vincente di Tim Whittaker ha raggiunto 130.000 sterline. Considerando premio dell’acquirente e commissioni, il totale è salito a 149.500 sterline.

La cifra in euro dipende naturalmente dal cambio utilizzato. Al momento dell’operazione il totale è stato indicato da alcune fonti in circa 175.000 euro.

Una somma elevata, ma stiamo parlando di un esemplare unico costruito da uno degli specialisti britannici più conosciuti nel mondo delle special.

Whittaker, inoltre, non è completamente estraneo alla meccanica. Ha un passato nell’ingegneria automobilistica, un’esperienza che può sicuramente aiutare quando bisogna comprendere il funzionamento di una macchina così particolare.

Resta comunque una cosa conoscere la tecnica e un’altra gestire fisicamente una moto di queste dimensioni.

Per questo le prime prove sono state effettuate con Millyard presente. Il costruttore ha mostrato al nuovo proprietario le procedure necessarie e lo ha seguito durante i primi passaggi sull’aerodromo.

Per Whittaker è stato il primo vero contatto da proprietario con il V10. Per Millyard, invece, è stato un momento particolare: vedere la moto che aveva progettato, costruito e guidato per anni partire per la prima volta con il suo nuovo custode.

Non finirà chiusa in una collezione privata

L’aspetto probabilmente più interessante riguarda il futuro della Millyard Viper V10.

Tim Whittaker non l’ha acquistata con l’intenzione di lasciarla immobile sotto un telo. Fin dal momento dell’asta ha spiegato di voler continuare a guidarla e di considerarsi più un custode della moto che un semplice collezionista.

Questo non significa che la V10 verrà utilizzata tutti i giorni.

Durante i mesi invernali la moto sarà infatti concessa al National Motorcycle Museum di Solihull, dove potrà essere vista dal pubblico. Terminato il periodo di esposizione, l’intenzione resta quella di continuare a utilizzarla.

Anche per Allen Millyard la vendita rappresenta l’inizio di una nuova fase. Dopo migliaia di chilometri percorsi e numerose apparizioni pubbliche, il costruttore ha spiegato di aver ormai fatto con la Viper tutto ciò che desiderava e di voler lasciare spazio a nuovi progetti.

La storia della moto V10 da circa 500 CV, quindi, non termina con il passaggio di proprietà.

Anzi, le prime prove di Tim Whittaker dimostrano esattamente il contrario. Dopo essere stata costruita nel 2009, aver percorso migliaia di chilometri ed essere diventata una delle creazioni più riconoscibili di Allen Millyard, la Viper V10 ha semplicemente cambiato pilota.

E considerando quanto sia particolare questa moto, vedere il nuovo proprietario intenzionato a utilizzarla davvero è probabilmente il modo migliore per iniziare il prossimo capitolo della sua storia.

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