Yamaha Virago XV920 CR82: café racer da 74 CV con parti R1
Una Yamaha Virago XV920 del 1982 è stata trasformata in una café racer moderna con forcella Yamaha R1 e motore profondamente rivisto.
Una Yamaha Virago XV920 del 1982 trasformata fino a diventare quasi irriconoscibile. Si chiama CR82 ed è una café racer realizzata da Pit Lane Moto con una filosofia precisa: mantenere il carattere del grosso bicilindrico Yamaha, ma portare ciclistica, frenata ed elettronica molto più vicine agli standard moderni.
Della moto originale sono rimasti soprattutto il telaio e i carter motore. Per il resto il progetto cambia praticamente tutto. La forcella arriva da una Yamaha R1 del 2008, l’impianto frenante utilizza pinze a sei pistoncini e dischi Brembo da 320 mm, mentre il motore è stato ricostruito con componenti provenienti da una BT1100 del 2002.
Il risultato dichiarato è di circa 74 CV e 94 Nm di coppia, con un peso in ordine di marcia di 210 kg. Numeri che non trasformano la Virago in una superbike, ma che acquistano significato considerando l’erogazione del V2 e il lavoro svolto sulla ciclistica.
Yamaha Virago XV920, il motore cambia con parti BT1100
La XV920 appartiene alla prima generazione delle Virago, arrivate all’inizio degli anni Ottanta con una configurazione piuttosto avanzata per il periodo. Il motore è un bicilindrico a V di 75 gradi, raffreddato ad aria e con distribuzione monoalbero.
Sulla CR82, però, il propulsore non è stato semplicemente revisionato.
Pit Lane Moto ha effettuato una ricostruzione completa utilizzando diversi componenti interni provenienti da una Yamaha BT1100 del 2002. Secondo il preparatore, il lavoro ha permesso di ridurre le masse rotanti di circa il 30%, migliorare l’efficienza del raffreddamento, aggiornare la frizione e aumentare la corsa.
Tradotto nella guida, l’obiettivo è ottenere un motore più pronto e soprattutto più ricco di coppia.
La potenza viene stimata in 74 CV, mentre la coppia raggiungerebbe circa 94 Nm. Il preparatore parla di un incremento nell’ordine del 15% rispetto alla configurazione di partenza. Si tratta comunque di valori stimati e non viene indicata una rilevazione ufficiale al banco.
L’alimentazione resta volutamente tradizionale, con carburatori Mikuni VM38. A questi è abbinato uno scarico 2-in-1 costruito artigianalmente, con collettori di lunghezza equivalente. Anche l’accensione è stata aggiornata con un sistema Ignitech e bobine ad alte prestazioni.
Forcella Yamaha R1 e Brembo da 320 mm
La trasformazione più evidente riguarda però l’avantreno. La CR82 utilizza una forcella rovesciata proveniente da una Yamaha R1 del 2008, una soluzione che cambia radicalmente il comportamento della vecchia XV920 rispetto alla configurazione originale.
Davanti lavorano due pinze a sei pistoncini abbinate a dischi Brembo Oro da 320 mm, montati attraverso supporti realizzati appositamente. È presente anche un ammortizzatore di sterzo.
Al posteriore resta invece lo schema monoammortizzatore che caratterizzava già questa generazione della Virago, ma l’elemento originale viene sostituito da un Hagon.
Le ruote sono state costruite appositamente con cerchi a raggi e mozzi lavorati CNC. Nonostante l’aspetto classico, adottano una configurazione tubeless e pneumatici sportivi.
Il peso complessivo dichiarato è di 210 kg con i liquidi, quindi circa 18-23 kg in meno rispetto alla moto originale secondo le stime riportate dal preparatore.
L’effetto combinato di peso ridotto, sospensioni moderne e freni molto più potenti modifica profondamente il modo in cui questa Virago può essere utilizzata.
Elettronica Motogadget e perfino una chiave NFC
Se la meccanica mescola componenti di epoche differenti, l’elettronica porta la CR82 decisamente nel presente. L’impianto è stato completamente rivisto utilizzando componenti Motogadget, mentre tutta l’illuminazione è a LED.
Il faro anteriore è addirittura adattivo e integra una funzione cornering, quindi può illuminare meglio l’interno della curva quando la moto si inclina. È un elemento decisamente insolito su una special costruita intorno a una base del 1982.
Non c’è nemmeno una classica chiave di accensione. L’avviamento viene autorizzato attraverso un anello NFC in ceramica.
È stato inoltre risolto uno dei difetti storicamente associati alle prime Virago: il sistema di avviamento. Il gruppo originale è stato aggiornato utilizzando la configurazione di seconda generazione introdotta sui modelli degli anni Novanta.
Completano la trasformazione pedane arretrate Tarozzi, un telaietto posteriore realizzato su misura e un fanale LED minimale con indicatori di direzione integrati.
Il serbatoio arriva da una Kawasaki KZ400
Uno degli interventi più curiosi riguarda il serbatoio. Quello originale è stato abbandonato in favore di un elemento proveniente da una Kawasaki KZ400, successivamente modificato e dotato di tappo a scomparsa. La finitura scelta è il Porsche Modegrau Grey, mentre i loghi sono stati realizzati attraverso stampa 3D.
Anche questo dettaglio chiarisce bene la filosofia della CR82.
Non si è cercato di creare una restaurazione filologica né una café racer perfettamente fedele agli anni Ottanta. L’obiettivo era costruire una moto classica nelle proporzioni, ma moderna per quanto riguarda funzionamento e componentistica.
Da qui anche l’idea di lasciare a vista il grande bicilindrico e alleggerire il più possibile la zona posteriore.
74 CV e 94 Nm: più muscle bike che semplice café racer
Secondo chi l’ha costruita, è soprattutto la coppia a definire il comportamento della Yamaha Virago CR82.
Il baricentro basso, il telaio semi-monoscocca e la nuova ciclistica dovrebbero renderla molto più reattiva rispetto alla XV920 originale. L’impianto frenante viene descritto come abbastanza potente da richiedere pochissima forza alla leva, mentre il motore conserva rapporti lunghi ma guadagna una spinta sensibilmente superiore.
Per questo la definizione di café racer racconta soltanto una parte della moto. Con 94 Nm stimati, posizione di guida sportiva e grosso V2, la CR82 ha anche qualcosa della muscle bike. Una special costruita più attorno alla coppia e alla risposta su strada che alla ricerca della potenza massima.
Il progetto riesce così a ribaltare completamente l’identità della XV920 del 1982. Da cruiser diventa una moto bassa, essenziale e sportiva, con avantreno R1, Brembo, elettronica moderna e un motore profondamente rivisto.
Resta però riconoscibile il cuore della vecchia Virago. Ed è probabilmente questo il punto più riuscito della CR82: aggiornare una moto di oltre quarant’anni senza cancellare il carattere del suo grande bicilindrico Yamaha.