Triumph T120, stile Anni '60 e dettagli Bentley per questa special
FCR Original trasforma la Triumph Bonneville T120 in una roadster dal sapore Anni '60, con vernice Magenta ispirata Bentley e numerosi componenti artigianali.
Prendere una Triumph Bonneville T120 e renderla ancora più classica senza trasformarla nell’ennesima café racer non è così scontato. FCR Original ha scelto proprio questa strada con una nuova interpretazione della serie Ride & Chrome, costruendo una roadster che guarda apertamente agli Anni ’60 ma mantiene la praticità della moderna T120.
La modifica che salta immediatamente all’occhio è il colore. Il serbatoio utilizza una particolare tonalità Magenta ispirata Bentley, accostata a grandi superfici cromate, elementi lucidati, parti spazzolate e dettagli neri. Una combinazione tutt’altro che discreta, ma studiata per conservare quella silhouette equilibrata che ha reso la Bonneville uno dei riferimenti tra le modern classic.
Non è però soltanto una questione di vernice. Il progetto è stato realizzato su misura per il proprietario e ha interessato telaio, ciclistica, scarico, illuminazione, cockpit e sella. L’obiettivo? Una moto pensata per il 90% dell’utilizzo in solitaria, senza rinunciare completamente alla possibilità di portare un passeggero.
Triumph T120 Ride & Chrome: il telaio cambia davvero
La Bonneville T120 di partenza conserva l’impostazione meccanica che conosciamo, compreso il bicilindrico parallelo da 1.200 cc, ma FCR Original è intervenuta pesantemente su tutto ciò che gli sta attorno.
Uno dei lavori più importanti riguarda la parte posteriore del telaio. La zona destinata al passeggero è stata allungata di 50 mm, così da offrire un minimo di spazio aggiuntivo nelle occasioni in cui la moto viene utilizzata in coppia.
Il telaio è stato inoltre nichelato, trattamento che diventa esso stesso parte dell’estetica della special. Lo stesso approccio è stato utilizzato sul forcellone, mentre i parafanghi vengono lasciati lucidati.
Al posteriore troviamo ammortizzatori Shock Factory 2Win in alluminio. Le ruote originali sono state cromate e montano pneumatici Dunlop K81 TT100: 4.10 R18 davanti e 150/70 R17 dietro.
È una scelta coerente con il resto del progetto. Niente ruote moderne dal disegno aggressivo o componenti che provino a trasformare la T120 in una sportiva: tutto serve a rafforzare il look da roadster tradizionale.
Impossibile confonderla con una T120 di serie
Il serbatoio è probabilmente l’elemento che definisce maggiormente la personalità della moto. La verniciatura “Bentley” Magenta viene abbinata a pannelli laterali cromati e filetti decorativi.
I loghi FCR Original sono cromati, con contorni in nero lucido, mentre gli stemmi Triumph utilizzano una combinazione di nero e cromo. I fianchetti riprendono invece il Magenta della carrozzeria e aggiungono grafiche FCR in grigio metallizzato.
A spezzare il tutto arriva la sella in similpelle marrone vintage. Anche qui il disegno segue la modifica del telaio e offre una porzione posteriore più lunga per il passeggero.
Il risultato è volutamente lontano dalle Bonneville più minimaliste. Questa T120 non vuole nascondere le finiture metalliche: le mette in mostra.
Cromo e superfici lucidate compaiono sul faro, sugli indicatori di direzione, sulle pedane, sui supporti e su numerosi dettagli del motore. Il rischio di esagerare con una preparazione del genere esiste, ma il contrasto con Magenta, nero e marrone evita l’effetto “tutto cromato”.
Scarico su misura e cockpit completamente rivisto
Anche il motore riceve alcuni interventi estetici. I carter sono cromati, mentre FCR Original ha costruito un impianto di scarico in acciaio inox spazzolato specifico per questa moto.
La trasmissione rimane originale. Viene però aggiunto un copricatena nero firmato FCR, altro dettaglio pensato per legare visivamente la zona meccanica al resto della preparazione. Il lavoro sul cockpit è ancora più evidente.
Il manubrio originale lascia spazio a un elemento Classic cromato realizzato su misura, montato su riser neri. Le pompe freno e frizione hanno una finitura grigio metallizzato, i comandi sono Motone cromati e le manopole riprendono il marrone della sella. La strumentazione viene ridotta al minimo con un Motogadget Tiny, mentre gli specchi sono Highsider Montana cromati.
Cambia anche l’illuminazione. Davanti c’è un faro Bates cromato che integra l’indicatore del livello carburante, accompagnato da piccoli indicatori Mini Bates. Dietro vengono utilizzati gruppi 3-in-1, posizionati sopra gli ammortizzatori e incaricati di integrare più funzioni in un elemento compatto.
Una Bonneville meno radicale di quanto sembra
La cosa interessante della Triumph Bonneville T120 Ride & Chrome è che FCR Original non ha cercato di trasformarne completamente il carattere.
La base rimane quella di una roadster moderna progettata per essere utilizzata davvero. La Bonneville T120 abbina infatti alla linea classica tecnologie attuali come raffreddamento a liquido, acceleratore ride-by-wire, ABS e modalità di guida.
La personalizzazione lavora soprattutto su ergonomia, finiture e identità visiva. È esattamente l’opposto di certe special nelle quali della moto originale sopravvive poco più del numero di telaio.
Qui la T120 resta riconoscibile al primo sguardo. È più lunga nella zona posteriore, molto più vistosa e certamente più elaborata nei dettagli, ma mantiene quella postura da roadster classica che permette di utilizzarla nel traffico, sulle strade di campagna o durante un’uscita rilassata.
Ed è forse il dettaglio più riuscito dell’intero progetto. Con tante café racer e scrambler derivate dalla piattaforma Bonneville, FCR Original ha preferito non inseguire l’ennesima trasformazione radicale.
La Ride & Chrome vuole semplicemente essere una Bonneville più personale, più elegante e decisamente più appariscente. Il Magenta farà discutere, certo. Ma confonderla con una T120 uscita direttamente dal concessionario sarà praticamente impossibile.