Vespa sulle spalle per 39 metri: record incredibile in Austria

Per celebrare gli 80 anni della Vespa, Günter Schachermayr ha scalato una torre panoramica alta 39 metri trasportando lo scooter sulle spalle.

Vespa sulle spalle per 39 metri: record incredibile in Austria
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 4 giu 2026

Per festeggiare gli 80 anni della Vespa, c’è chi ha scelto un raduno, chi una lunga gita e chi, invece, ha deciso di entrare nel Guinness delle imprese più particolari mai realizzate con il celebre scooter italiano. È il caso di Günter Schachermayr, stuntman austriaco noto per le sue sfide estreme, che ha completato una singolare scalata portando una Vespa sulle spalle fino alla cima di una torre panoramica alta 39 metri.

L’impresa si è svolta sul Monte Grünberg, nei pressi di Gmunden, in Alta Austria, e ha attirato l’attenzione di appassionati e curiosi. Questa volta, però, il protagonista non era solo l’uomo, ma anche il leggendario scooter di Pontedera, diventato simbolo di libertà e mobilità per intere generazioni.

Una Vespa sulle spalle per celebrare un’icona

Schachermayr non è nuovo a imprese fuori dall’ordinario. Nel corso degli anni ha costruito la propria fama attraverso sfide spettacolari spesso legate al mondo delle due ruote. Per l’ottantesimo anniversario della Vespa, però, ha voluto ideare qualcosa di completamente diverso.

L’obiettivo era tanto semplice da spiegare quanto difficile da realizzare: raggiungere la sommità della torre panoramica Salzkammergut trasportando sulle spalle una Vespa PK da 112 cc.

La struttura scelta per la prova non era affatto banale. La torre si sviluppa per 39 metri di altezza ed è caratterizzata da una lunga passerella a spirale con una pendenza costante del 6%. Un percorso che richiede resistenza, equilibrio e una notevole preparazione atletica, soprattutto quando si affronta con il peso di uno scooter sulle spalle. Per rendere la sfida ancora più impegnativa era stato fissato un limite massimo di 10 minuti entro cui completare la salita.

Allenamenti intensi per preparare la scalata

Dietro un’impresa così insolita si nasconde una preparazione molto più complessa di quanto si possa immaginare. Lo stuntman quarantottenne ha infatti seguito per settimane un programma specifico basato sull’HIIT (High-Intensity Interval Training), uno dei metodi di allenamento più utilizzati per migliorare forza e resistenza.

Il piano prevedeva sei sessioni settimanali della durata di circa due ore e mezza ciascuna, per un totale di 15 ore di allenamento ogni settimana. A questo si è aggiunto un regime alimentare studiato per supportare lo sforzo fisico richiesto dalla prova.

I primi test avevano evidenziato diverse difficoltà. Trasportare una Vespa sulle spalle non significa soltanto gestire il peso complessivo del mezzo, ma anche mantenere stabilità ed equilibrio durante il movimento. Inoltre, la pressione esercitata sulla zona cervicale e sulla schiena rappresentava un ulteriore ostacolo da affrontare.

Dolore e vertigini durante la salita

Il giorno della sfida le difficoltà non sono mancate. Dopo le prime rampe della torre, Schachermayr ha iniziato ad avvertire dolori sempre più intensi ai polpacci e alla spalla destra. Con il passare dei minuti si sono aggiunti anche episodi di vertigine e problemi di equilibrio che hanno rischiato di compromettere il tentativo.

Nonostante la fatica crescente, lo stuntman ha continuato a salire gradualmente lungo la struttura panoramica, cercando di gestire le energie residue e mantenere il controllo dello scooter.

La determinazione ha avuto la meglio sulle difficoltà. Schachermayr è riuscito infatti a raggiungere la cima della torre entro il tempo previsto, completando così una delle sue imprese più particolari. Al termine della prova non ha nascosto la sofferenza fisica accumulata durante la salita.

“Spalla e colonna vertebrale mi fanno un male cane, ma con il supporto della mia squadra ce l’ho fatta”, ha raccontato subito dopo aver raggiunto l’obiettivo.

Vespa, un simbolo che continua a ispirare

A ottant’anni dalla sua nascita, la Vespa continua a essere molto più di un semplice mezzo di trasporto. Lo scooter nato nel dopoguerra è diventato un’icona globale, capace di attraversare generazioni, culture e mercati mantenendo intatto il proprio fascino.

L’impresa di Günter Schachermayr rappresenta l’ennesima dimostrazione di quanto il marchio continui a suscitare passione e creatività tra gli appassionati.

Se per milioni di persone la Vespa è sinonimo di libertà, viaggio e stile italiano, per lo stuntman austriaco è diventata anche il peso da trasportare per conquistare una nuova sfida. Un modo decisamente originale per rendere omaggio a uno degli scooter più celebri della storia delle due ruote.

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