La minimoto Ruttman ispirata a Evel Knievel va all'asta: è un pezzo di storia

Una Ruttman del 1972 restaurata e ispirata a Evel Knievel è stata messa all'asta. Una minimoto che racconta un'epoca e che oggi rappresenta un vero pezzo da collezione.

La minimoto Ruttman ispirata a Evel Knievel va all'asta: è un pezzo di storia
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 16 lug 2026

Le moto storiche continuano ad attirare l’attenzione di appassionati e collezionisti, ma questa volta i riflettori non sono puntati su una supersportiva o su una rara moto da competizione. A tornare protagonista è una piccola Ruttman del 1972, una minimoto completamente restaurata che richiama il mito di Evel Knievel, il celebre stuntman americano diventato una leggenda grazie ai suoi spettacolari salti.

L’esemplare è stato recentemente messo all’asta e rappresenta molto più di una semplice minimoto. Per tanti appassionati statunitensi è infatti il simbolo di un’epoca in cui la passione per le due ruote nasceva fin da bambini, grazie a mezzi semplici, robusti e accessibili.

Una minimoto che richiama il mito di Evel Knievel

La protagonista dell’asta sfoggia una livrea nei colori rosso, bianco e blu, un evidente richiamo all’immagine che ha reso celebre Evel Knievel durante gli anni Sessanta e Settanta.

Non si tratta di una versione ufficialmente dedicata al famoso stuntman, ma il richiamo estetico è immediato e contribuisce ad aumentarne il fascino tra gli appassionati.

Dal punto di vista tecnico, la Ruttman è una minimoto estremamente essenziale. Il piccolo motore da circa 5 CV era sufficiente per regalare divertimento ai più giovani e rappresentava spesso il primo contatto con il mondo delle motociclette.

Le prestazioni erano naturalmente molto lontane da quelle delle moto protagoniste degli spettacoli di Evel Knievel, ma bastavano per alimentare la fantasia di migliaia di ragazzi che sognavano di imitare il loro idolo.

La Ruttman, simbolo del motociclismo americano degli anni Settanta

Prodotta nello Stato del Michigan, la Ruttman è diventata una delle minimoto più popolari negli Stati Uniti.

Il suo successo era dovuto a una formula tanto semplice quanto efficace: costi contenuti, meccanica affidabile e manutenzione ridotta. Alcuni esemplari venivano venduti già assemblati, mentre altri potevano essere acquistati in kit e montati direttamente a casa.

Per molte famiglie americane rappresentava il regalo perfetto per avvicinare i più giovani alle due ruote in un periodo in cui il motociclismo viveva una grande espansione.

La semplicità costruttiva era uno dei suoi principali punti di forza. Nessuna elettronica, nessun display e nessun sistema sofisticato: solo un telaio compatto, un piccolo motore, ruote da 6 pollici, avviamento a strappo e tutto il necessario per trascorrere ore di divertimento in spazi aperti.

Perché oggi è diventata un pezzo da collezione

A oltre cinquant’anni dalla sua nascita, la Ruttman del 1972 è diventata un oggetto molto ricercato dai collezionisti.

Gli esemplari restaurati e ben conservati sono sempre più rari e rappresentano una testimonianza di un periodo che ha segnato profondamente la cultura motociclistica americana.

Il richiamo a Evel Knievel rende questa minimoto ancora più particolare, trasformandola in un pezzo capace di unire nostalgia e storia delle due ruote.

La vendita all’asta dimostra come anche mezzi di piccole dimensioni possano acquisire nel tempo un importante valore storico e collezionistico. Non tanto per le prestazioni o per la tecnologia, quanto per il significato che hanno avuto nella crescita di intere generazioni di motociclisti.

Oggi la Ruttman continua a rappresentare il ricordo di un’epoca in cui bastavano una minimoto, un piccolo percorso improvvisato e tanta immaginazione per coltivare la passione per le moto. Un fascino che, ancora oggi, continua a conquistare appassionati e collezionisti di tutto il mondo.

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