Moto da cross di notte, la sindaca incontra i ragazzi: il dialogo al posto delle sanzioni

A Castel San Giovanni la sindaca Valentina Stragliati ha incontrato un gruppo di giovani in moto dopo le proteste dei residenti per il rumore notturno.

Moto da cross di notte, la sindaca incontra i ragazzi: il dialogo al posto delle sanzioni
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 6 lug 2026

Un episodio di disturbo della quiete pubblica si è trasformato in un’occasione di confronto tra istituzioni e giovani. È accaduto a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, dove la sindaca Valentina Stragliati ha scelto di intervenire personalmente dopo le segnalazioni di alcuni residenti infastiditi dal rumore provocato da un gruppo di ragazzi in sella a moto da cross durante la notte.

L’iniziativa del primo cittadino ha attirato l’attenzione perché, invece di limitarsi a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, ha deciso di parlare direttamente con i giovani, avviando un dialogo sul rispetto della quiete pubblica e della comunità.

Le proteste dei residenti e l’intervento della sindaca

L’episodio si è verificato nella notte tra venerdì e sabato, quando diversi cittadini hanno contattato il Comune per segnalare il passaggio ripetuto di moto particolarmente rumorose in un quartiere residenziale.

Secondo quanto raccontato dalla stessa sindaca sui propri canali social, non si trattava della prima segnalazione di questo tipo. Per questo motivo ha deciso di recarsi personalmente sul posto per verificare la situazione e incontrare i ragazzi coinvolti.

Il rumore provocato da motocicli con scarichi modificati o comunque molto rumorosi rappresenta da tempo una delle principali cause di segnalazione nei centri urbani, soprattutto durante il periodo estivo, quando le finestre aperte rendono il disturbo ancora più evidente.

Il confronto con i giovani motociclisti

Una volta raggiunto il gruppo, Valentina Stragliati ha raccontato di aver avviato un confronto diretto con i ragazzi, scegliendo innanzitutto di ascoltare le loro motivazioni.

Nel corso della conversazione li ha invitati a riflettere sull’impatto che il loro comportamento aveva sui residenti e, successivamente, ha proposto loro un incontro in municipio per approfondire il ruolo dell’amministrazione comunale e le responsabilità legate alla gestione di una comunità.

L’invito nasce dall’idea di trasformare un episodio di disturbo in un momento di dialogo, coinvolgendo i giovani in una riflessione più ampia sul rapporto tra cittadini e istituzioni.

Dopo il colloquio, la sindaca ha proseguito il sopralluogo nel centro cittadino, incontrando anche alcune pattuglie dei Carabinieri impegnate nei controlli del territorio.

Un episodio che riapre il dibattito su sicurezza e convivenza

L’episodio riporta l’attenzione su un tema che interessa numerosi centri urbani: la convivenza tra la passione per le due ruote e il rispetto della quiete pubblica.

Le moto da cross, così come altri veicoli dotati di scarichi modificati o non conformi, possono generare livelli di rumorosità elevati, soprattutto se utilizzati nelle ore notturne all’interno dei centri abitati. Una situazione che spesso porta a segnalazioni da parte dei residenti e all’intervento delle forze dell’ordine.

Nel suo messaggio, la sindaca ha inoltre richiamato il ruolo delle famiglie, della scuola, delle associazioni e delle istituzioni nel percorso educativo dei più giovani, sottolineando l’importanza di accompagnarli nella crescita e nella consapevolezza delle proprie responsabilità.

Al di là del singolo episodio, la vicenda di Castel San Giovanni evidenzia come il dialogo possa rappresentare uno degli strumenti a disposizione delle amministrazioni locali per affrontare situazioni di disagio sociale. Resta naturalmente fondamentale anche il rispetto delle norme del Codice della Strada e delle disposizioni che regolano emissioni acustiche e utilizzo dei veicoli, aspetti indispensabili per garantire la sicurezza e una corretta convivenza tra motociclisti e cittadini.

credit photo: AI

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