MotoGP in spiaggia, il bagnino si distrae durante il turno: multa da oltre 2.000 euro

Un bagnino è stato multato con una sanzione di 2.064 euro dopo essere stato sorpreso a seguire una gara di MotoGP durante il servizio sulla spiaggia di Santa Margherita Ligure.

MotoGP in spiaggia, il bagnino si distrae durante il turno: multa da oltre 2.000 euro
M B
Marianna Bortevi
Pubblicato il 17 lug 2026

La passione per la MotoGP può portare milioni di appassionati davanti alla televisione ogni fine settimana, ma quando una gara coincide con l’orario di lavoro le priorità devono necessariamente essere altre. Lo dimostra quanto accaduto a Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, dove un bagnino è stato sanzionato con una multa da 2.064 euro dopo essere stato sorpreso a seguire una gara sul proprio smartphone mentre era in servizio.

L’episodio è avvenuto durante il normale turno di sorveglianza sulla spiaggia. Secondo quanto ricostruito dagli organi competenti, il bagnino avrebbe dedicato parte della propria attenzione alla diretta della MotoGP, trascurando temporaneamente il compito principale per cui era stato incaricato: vigilare sui bagnanti e garantire la sicurezza lungo il litorale.

Una distrazione che, pur non avendo provocato incidenti, è stata ritenuta incompatibile con le responsabilità previste per chi svolge un servizio di salvataggio.

La distrazione durante il turno di sorveglianza

L’utilizzo degli smartphone consente oggi di seguire eventi sportivi praticamente ovunque, comprese le gare del Motomondiale trasmesse in streaming. Una possibilità che molti appassionati sfruttano quotidianamente, ma che può diventare problematica quando interferisce con attività lavorative che richiedono un’attenzione costante.

Nel caso avvenuto a Santa Margherita Ligure, il bagnino sarebbe stato sorpreso mentre seguiva la gara di MotoGP durante il proprio turno di servizio.

La mansione di un assistente bagnanti, infatti, non consiste soltanto nell’intervenire in caso di emergenza, ma soprattutto nel monitorare continuamente ciò che accade in acqua e sulla spiaggia, prevenendo situazioni potenzialmente pericolose.

Anche pochi minuti di distrazione possono ridurre l’efficacia della sorveglianza, soprattutto durante periodi di grande affluenza turistica.

Per questo motivo il comportamento è stato oggetto di accertamenti da parte della Capitaneria di Porto, che ha ricostruito la dinamica dell’accaduto.

Perché è scattata la multa da 2.064 euro

Secondo quanto contestato dagli agenti, il bagnino avrebbe diminuito il livello di sicurezza garantito dal servizio di assistenza ai bagnanti, non svolgendo in maniera continuativa i compiti di vigilanza previsti durante il turno.

La violazione riguarda quindi il mancato rispetto degli obblighi connessi al servizio di sorveglianza e non la semplice visione della gara in sé.

Al termine degli accertamenti è stata applicata una sanzione amministrativa di 2.064 euro, una cifra significativa che evidenzia quanto siano rigorose le norme che regolano l’attività degli assistenti bagnanti.

Al momento non risultano informazioni ufficiali sull’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti disciplinari nei confronti del lavoratore.

L’episodio rappresenta comunque un richiamo all’importanza del ruolo svolto da chi opera ogni giorno sulle spiagge, soprattutto durante la stagione estiva, quando migliaia di persone frequentano il mare.

La sicurezza in spiaggia viene prima di tutto

Il caso di Santa Margherita Ligure ricorda come alcune professioni richiedano un livello di attenzione costante e non consentano distrazioni, anche se legate a passioni condivise come la MotoGP.

Gli assistenti bagnanti rappresentano uno dei principali presìdi di sicurezza lungo le coste italiane. Il loro lavoro consiste nell’osservare continuamente ciò che accade in mare, individuare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo e intervenire quando necessario.

Anche se in questa circostanza non si sono verificati incidenti, le autorità hanno ritenuto che la condotta fosse sufficiente a compromettere l’efficacia del servizio di vigilanza, motivo per cui è stata applicata la sanzione prevista.

L’episodio dimostra come la tecnologia, pur offrendo la possibilità di seguire eventi sportivi ovunque, debba essere utilizzata con responsabilità, soprattutto quando si svolgono attività che incidono direttamente sulla sicurezza delle persone.

La stagione di MotoGP 2026 continua a richiamare l’attenzione degli appassionati con gare combattute e un campionato particolarmente equilibrato. Tuttavia, la vicenda avvenuta sulla riviera ligure ricorda che ogni passione deve trovare il momento giusto per essere vissuta. Quando si ricoprono ruoli che comportano responsabilità verso altre persone, come quello del bagnino, la concentrazione sul proprio lavoro rimane la priorità assoluta. La multa da 2.064 euro rappresenta quindi non solo una sanzione economica, ma anche un chiaro richiamo al rispetto delle regole che tutelano la sicurezza sulle spiagge italiane.

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