TVS RTR HyprStunt: il sogno degli stuntman sta per diventare realtà?
TVS deposita in India il brevetto della RTR HyprStunt: naked studiata per acrobazie con barra wheelie, motore 299 cc e componenti racing. Possibile edizione limitata.
Potrebbe essere davvero alle porte una rivoluzione per gli appassionati di acrobazie su due ruote: la TVS ha infatti registrato il brevetto della RTR HyprStunt, la concept bike da stunt che aveva catalizzato l’attenzione all’EICMA 2025. Un passaggio, quello della patente design depositata in India dopo il debutto fieristico, che rappresenta un segnale tangibile: il progetto non sembra destinato a restare confinato nell’ambito dei prototipi, ma potrebbe evolversi in una vera e propria proposta commerciale dedicata agli specialisti delle esibizioni e delle acrobazie.
Sebbene il deposito del brevetto non equivalga a una conferma definitiva della produzione, si tratta di una mossa che tutela sia le linee estetiche sia le soluzioni tecniche della moto, aprendo così nuovi scenari per un mercato di nicchia in rapida espansione a livello globale. La documentazione brevettuale fornisce una panoramica dettagliata su una macchina progettata espressamente per chi pratica e insegna stunt: la sella è un monopezzo allungato, pensato per offrire al pilota la massima libertà di movimento durante le manovre più spettacolari. Il manubrio ampio e la coda estremamente ridotta contribuiscono a migliorare la gestibilità e l’agilità, elementi imprescindibili per chi vive di acrobazie.
Tra i dettagli costruttivi che emergono dal brevetto spicca la presenza della wheelie bar posteriore, un accessorio fondamentale per facilitare e rendere più sicuri i sollevamenti della ruota anteriore. A questo si aggiungono le doppie leve al manubrio: una dedicata alla frizione e una per il freno posteriore indipendente, confermando così l’orientamento spiccatamente acrobatico del veicolo. Tutto è stato pensato per chi vuole portare le proprie capacità tecniche ai massimi livelli, sia in ambito professionale che formativo.
Dal punto di vista tecnico, la TVS ha scelto di non ricorrere a soluzioni improvvisate o adattamenti aftermarket. La forcella anteriore è invertita, il monoammortizzatore posteriore garantisce stabilità e precisione, mentre i freni a disco su entrambi gli assi assicurano un controllo totale in ogni situazione. Un dettaglio interessante riguarda lo scarico, posizionato sotto il motore per abbassare il baricentro e migliorare ulteriormente la maneggevolezza, una caratteristica cruciale per le esibizioni di stunt.
Per quanto riguarda la propulsione, la scelta è ricaduta sul monocilindrico da 299 cc già collaudato sulla Apache RTX 300. Questo propulsore è in grado di erogare 35,5 CV e 28,5 Nm di coppia, abbinato a un cambio a sei rapporti, offrendo così un perfetto equilibrio tra reattività e facilità di gestione. Un compromesso ideale per chi necessita di una moto pronta a rispondere con prontezza agli input del pilota, ma al tempo stesso sufficientemente gestibile per non mettere mai in difficoltà chi la guida.