Triumph Tiger 1200 2027, il prototipo spunta nel giro del mondo
Prime indicazioni sulla nuova Triumph Tiger 1200 2027: il prototipo usato da Sam Sunderland mostra un frontale rivisto e un nuovo sensore radar.
La futura Triumph Tiger 1200 2027 potrebbe essere già impegnata in uno dei test più duri possibili: un giro del mondo di oltre 29.000 km. La moto utilizzata da Sam Sunderland per il suo tentativo di record presenta infatti alcune differenze rispetto alla Tiger 1200 Rally Explorer attualmente in vendita. Il dettaglio più evidente è il nuovo frontale, ma a far discutere è soprattutto la presenza di un radar anteriore.
Non c’è però ancora una conferma ufficiale. Triumph continua a indicare la moto impiegata da Sunderland semplicemente come Tiger 1200 Rally Explorer. L’ipotesi che si tratti di un prototipo, o almeno di un esemplare di pre-produzione della versione 2027, nasce dal confronto tra le immagini del viaggio e quelle di alcuni muletti fotografati in precedenza.
Il condizionale è quindi obbligatorio. Ma gli indizi sono abbastanza evidenti da anticipare alcune delle possibili novità della prossima maxi enduro britannica.
Triumph Tiger 1200 2027: nuovo frontale e radar anteriore
La prima differenza rispetto alla Tiger 1200 attuale riguarda il gruppo ottico. La moto utilizzata da Sunderland presenta un frontale ridisegnato, con una configurazione dei fari diversa da quella disponibile oggi nei concessionari.
Subito sopra il gruppo ottico, sotto il parabrezza, compare poi quello che sembra essere un sensore radar frontale.
È probabilmente questo l’elemento più interessante dell’intero aggiornamento. La presenza di un radar potrebbe infatti consentire a Triumph di ampliare i sistemi elettronici di assistenza alla guida, introducendo funzioni più evolute rispetto a quelle dell’attuale generazione.
Una delle possibilità è l’arrivo del cruise control adattivo, capace di regolare automaticamente la velocità in base al veicolo che precede. Non essendoci ancora informazioni ufficiali, non è possibile sapere quali funzioni verranno effettivamente implementate sulla versione di serie.
Per una moto nata per affrontare lunghi viaggi, però, sistemi di questo tipo avrebbero un’utilità concreta. Su autostrade e grandi arterie potrebbero ridurre il carico di lavoro del pilota e rendere più rilassate le percorrenze di molte ore.
Oltre al frontale, dalle immagini emergono anche alcune modifiche allo scarico, mentre gran parte della struttura generale sembra rimanere molto vicina a quella della Tiger 1200 già conosciuta.
Il tre cilindri da 1.160 cc potrebbe restare
Se l’esemplare utilizzato da Sunderland anticipa realmente la Triumph Tiger 1200 Model Year 2027, l’aggiornamento potrebbe concentrarsi soprattutto su design ed elettronica senza rivoluzionare la parte meccanica.
L’attuale Tiger 1200 utilizza un motore tre cilindri in linea da 1.160 cc, capace di sviluppare 150 CV a 9.000 giri/min e una coppia massima di 130 Nm a 7.000 giri/min.
Nella configurazione Rally Explorer il propulsore è abbinato alla trasmissione finale a cardano, una soluzione particolarmente adatta alle lunghe percorrenze perché richiede meno manutenzione rispetto a una tradizionale catena.
La dotazione comprende inoltre un telaio a traliccio in acciaio, sospensioni semiattive Showa e ruote a raggi tubeless da 21 pollici all’anteriore e 18 al posteriore.
Gli elementi visibili sulla moto impegnata nel tentativo di record non suggeriscono, almeno per il momento, uno stravolgimento di questa impostazione. Più probabile un’evoluzione della piattaforma esistente, con aggiornamenti mirati a comfort, assistenza alla guida e dotazione elettronica.
Per capire se cambieranno potenza, coppia o gestione del motore bisognerà invece attendere informazioni ufficiali.
Un test da oltre 29.000 km per la nuova Tiger?
Se Triumph avesse realmente deciso di affidare a Sunderland un esemplare della futura Tiger 1200, difficilmente avrebbe potuto scegliere un collaudo più impegnativo.
Il due volte vincitore della Dakar è partito da Londra il 5 settembre con l’obiettivo di completare una circumnavigazione del globo in meno di 19 giorni, 8 ore e 25 minuti, il riferimento stabilito nel 2002 da Kevin e Julia Sanders.
Il percorso supera i 29.000 km e attraversa cinque continenti. Dopo la partenza da Londra sono previste tappe che interessano Istanbul, il Sud-Est asiatico, l’Australia, la Nuova Zelanda, il Nord America e il Marocco prima del ritorno nella capitale britannica.
In alcune giornate Sunderland dovrà percorrere circa 1.600 km, arrivando a trascorrere fino a 17 ore in sella.
In uno scenario simile entrano in gioco aspetti che vanno ben oltre le prestazioni pure: affidabilità, protezione aerodinamica, ergonomia, autonomia e funzionamento dei sistemi elettronici diventano determinanti.
La Rally Explorer parte da una base adatta a questo tipo di utilizzo anche grazie al serbatoio da 30 litri, pensato proprio per aumentare il raggio d’azione durante i viaggi più lunghi.
Quando arriva la Triumph Tiger 1200 2027?
Per il momento Triumph non ha comunicato ufficialmente l’arrivo di una nuova Tiger 1200 2027, né ha confermato che la moto utilizzata da Sunderland anticipi il prossimo aggiornamento della gamma.
Gli elementi visibili suggeriscono comunque che qualcosa stia cambiando. Il nuovo frontale e soprattutto il radar sono indizi difficili da ignorare e indicano un’evoluzione che potrebbe concentrarsi sulla sicurezza attiva e sull’assistenza alla guida.
La parte meccanica, invece, sembra destinata a cambiare meno. Il tre cilindri da 1.160 cc e l’architettura generale della Rally Explorer potrebbero quindi rimanere il punto di partenza anche per il prossimo Model Year.
Se l’ipotesi venisse confermata, Triumph avrebbe scelto un modo decisamente particolare per collaudare la sua prossima maxi enduro: non una normale sessione di test, ma oltre 29.000 km attraverso cinque continenti. Un banco di prova che potrebbe fornire indicazioni preziose prima dell’arrivo della versione definitiva.