Zero Motorcycles: ricarica 20-80% in meno di 30 minuti

Zero Motorcycles introdurrà nel 2027 la ricarica rapida DC con presa CCS: dal 20 all’80% in meno di 30 minuti e possibilità di retrofit su alcuni modelli dal 2022.

Zero Motorcycles: ricarica 20-80% in meno di 30 minuti
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Fabio Chiarani
Pubblicato il 8 set 2026

Uno dei limiti più discussi delle moto elettriche Zero Motorcycles sta per diventare decisamente meno importante. Dal 2027 il costruttore introdurrà infatti la ricarica rapida in corrente continua, con una nuova presa CCS e un modulo dedicato. L’obiettivo dichiarato è portare le batterie compatibili dal 20 all’80% in meno di 30 minuti, nel caso di accumulatori con capacità fino a 17,3 kWh.

La vera sorpresa, però, è un’altra. La tecnologia non sarà riservata esclusivamente alle moto nuove. Zero sta sviluppando il sistema anche come accessorio retrofit per alcuni modelli dal Model Year 2022 in poi, permettendo quindi a una parte degli attuali proprietari di aggiornare la propria moto senza doverla sostituire.

È una novità importante soprattutto per chi utilizza una Zero per viaggiare. Finora, infatti, la ricarica in corrente alternata ha imposto soste sensibilmente più lunghe rispetto a quelle a cui sono abituati gli automobilisti elettrici sulle colonnine rapide.

Zero Motorcycles passa alla ricarica rapida DC

Il sistema è ancora in fase di sviluppo e arriverà nel corso del 2027. Zero utilizzerà una porta CCS, acronimo di Combined Charging System, insieme a un nuovo modulo dedicato alla ricarica in corrente continua.

In termini semplici, la differenza rispetto alla ricarica AC attuale è importante.

Con la corrente alternata, l’energia fornita dalla colonnina deve essere convertita dall’elettronica presente sulla moto prima di raggiungere la batteria. Con la ricarica rapida DC, invece, la corrente continua viene gestita attraverso un sistema progettato per alimentare direttamente il pacco batterie, consentendo potenze superiori e riducendo i tempi di attesa.

Zero dichiara un obiettivo preciso: sulle moto compatibili con batterie fino a 17,3 kWh, passare dal 20 all’80% richiederà meno di mezz’ora.

Non significa naturalmente fare un “pieno” completo in 30 minuti. Il dato riguarda il passaggio dal 20 all’80%, intervallo utilizzato spesso per indicare le prestazioni di ricarica perché la potenza tende a diminuire quando la batteria si avvicina alla carica massima.

Per il motociclista, però, è proprio questa fascia a essere interessante durante un viaggio: una sosta relativamente breve può restituire una parte consistente dell’energia disponibile e permettere di ripartire.

Anche le Zero dal 2022 potranno essere aggiornate

L’aspetto forse più interessante dell’annuncio riguarda chi una Zero la possiede già.

Il costruttore sta progettando la nuova tecnologia in modo che possa essere installata come retrofit su modelli compatibili dal Model Year 2022 in avanti. Le informazioni disponibili indicano tra i modelli interessati S, SR, SR/S, SR/F, DS, DSR e DSR/X, purché dotati del sistema operativo Cypher III e rientranti nei requisiti tecnici previsti.

Non bisogna quindi interpretare l’annuncio come una compatibilità automatica con qualsiasi Zero immatricolata dal 2022.

Sarà necessario verificare modello, batteria ed elettronica. Zero deve inoltre ancora comunicare i requisiti definitivi per l’installazione, il prezzo del kit e la disponibilità nei singoli mercati. Sono dettagli tutt’altro che secondari, soprattutto per capire se l’aggiornamento sarà economicamente conveniente sulle moto già circolanti.

La scelta resta comunque significativa. Nel settore elettrico un’evoluzione importante della tecnologia di ricarica rischia normalmente di rendere meno appetibili i modelli precedenti. Offrire un aggiornamento può invece allungare la vita utile della moto e, potenzialmente, contribuire a mantenerne meglio il valore nel mercato dell’usato.

Quanto cambia rispetto alla ricarica attuale

Per capire l’impatto della novità basta guardare i tempi delle Zero disponibili oggi.

La Zero SR/F, per esempio, utilizza una batteria con capacità massima di 17,3 kWh e un caricatore integrato da 6,6 kW. Nella configurazione standard sono dichiarate circa 1,4 ore per passare dal 20 all’80%. Con l’attuale opzione di ricarica rapida da 6 kW aggiuntivi il tempo scende a circa 43 minuti.

Sulla Zero S, che dispone di un caricatore integrato da 3,3 kW, il 20-80% richiede invece circa 2,5 ore nella configurazione standard e 53 minuti con l’opzione Rapid Charger da 6 kW. Numeri analoghi vengono dichiarati per la DS.

Il futuro sistema DC dovrebbe quindi abbattere ulteriormente la sosta, scendendo sotto i 30 minuti sulle configurazioni compatibili.

È soprattutto nei viaggi che la differenza diventa concreta. Una pausa di due ore condiziona inevitabilmente l’itinerario. Una sosta inferiore alla mezz’ora può invece coincidere con un caffè, un pranzo veloce o semplicemente una pausa necessaria dopo diversi chilometri in moto.

Non siamo ancora ai pochi minuti necessari per rifornire una moto a benzina, ma la distanza pratica si riduce.

La rete CCS diventa parte dell’equazione

La ricarica rapida ha senso soltanto se esistono colonnine compatibili lungo il percorso. Ed è proprio qui che l’adozione del CCS può diventare strategica.

Zero sottolinea come la rete di ricarica rapida DC stia crescendo in Europa e Nord America. Finora le sue motociclette hanno fatto affidamento principalmente sulla ricarica AC: la stessa Casa, nelle informazioni attualmente pubblicate, indica infatti il Livello 3 DC come non ancora disponibile sulla propria gamma.

Dal 2027 lo scenario dovrebbe quindi cambiare.

Per un motociclista elettrico significa poter pianificare una tratta considerando anche infrastrutture veloci già utilizzate dal mondo automotive, anziché dipendere esclusivamente dalle colonnine AC e dai tempi consentiti dal caricatore di bordo.

Resteranno naturalmente da conoscere la potenza massima effettivamente accettata dalle moto, l’andamento della curva di ricarica e l’influenza della temperatura della batteria. Zero non ha ancora pubblicato le specifiche definitive del nuovo sistema.

Il 2027 può cambiare il modo di viaggiare con una Zero

La ricarica rapida DC di Zero Motorcycles non risolve automaticamente tutti i limiti delle moto elettriche. Autonomia autostradale, disponibilità delle colonnine, temperature e pianificazione delle soste continueranno ad avere un peso maggiore rispetto a una moto con motore termico.

Ma scendere sotto i 30 minuti dal 20 all’80% cambia sensibilmente il quadro.

Ancora più interessante è la decisione di non lasciare necessariamente indietro chi ha acquistato una Zero negli ultimi anni. Se il retrofit manterrà le promesse e avrà un prezzo ragionevole, un proprietario di un modello compatibile dal 2022 potrebbe ottenere una delle novità più importanti della futura gamma senza cambiare moto.

Per prezzi, compatibilità definitiva e modalità di installazione bisognerà ancora aspettare. Zero ha confermato che comunicherà ulteriori informazioni mentre lo sviluppo procederà.

La direzione, però, è ormai chiara: dal 2027 anche Zero entrerà nel mondo della ricarica rapida DC. E per una moto elettrica destinata non soltanto alla città, mezz’ora invece di ore può fare molta più differenza di qualche chilometro aggiuntivo sulla scheda tecnica.

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