MV Agusta ferma da mesi: salta l’accordo con CFMoto, futuro incerto

MV Agusta sarebbe ferma da aprile a Varese. Saltate le trattative con CFMoto per il 49%: ora si cerca una soluzione per ripartire.

MV Agusta ferma da mesi: salta l’accordo con CFMoto, futuro incerto
M S
Massimo Schimperla
Pubblicato il 9 set 2026

La situazione di MV Agusta torna a essere delicata. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, nello stabilimento di Varese non verrebbero prodotte nuove moto dallo scorso aprile, mentre sarebbe definitivamente saltata la trattativa con CFMoto per l’ingresso del costruttore cinese nel capitale della Casa italiana.

Il quadro non riguarda soltanto le linee produttive. Alcuni concessionari avrebbero segnalato difficoltà nel ricevere nuove motociclette e, soprattutto, determinati pezzi di ricambio. Per chi possiede già una MV Agusta, quest’ultimo è probabilmente l’aspetto da seguire con maggiore attenzione.

Al momento, però, è importante distinguere i fatti confermati dalle indiscrezioni. Una possibile ripartenza della produzione a ottobre viene indicata come uno degli scenari sul tavolo, ma non risulta ufficialmente confermata.

MV Agusta, produzione ferma a Varese da aprile

Dopo la separazione da KTM e il ritorno all’indipendenza nel 2025, MV Agusta aveva impostato un piano di rilancio piuttosto ambizioso.

L’obiettivo era aumentare progressivamente i volumi e riportare il marchio su livelli di produzione sufficienti a sostenere l’attività dello stabilimento. Il piano indicava inizialmente un traguardo di 4.000 motociclette vendute, per poi puntare gradualmente verso quota 10.000 unità all’anno.

I numeri del 2026, però, sarebbero rimasti lontani dalle aspettative. Secondo i dati riportati, alla fine di luglio in Italia sarebbero state vendute 1.238 MV Agusta.

Per un costruttore relativamente piccolo, specializzato in moto premium e con volumi inevitabilmente inferiori rispetto ai grandi gruppi internazionali, una situazione di questo tipo può avere conseguenze pesanti sui conti.

Le difficoltà finanziarie avrebbero progressivamente coinvolto anche la catena di approvvigionamento, fino ad arrivare allo stop della produzione nello stabilimento di Varese ad aprile.

Non è ancora chiaro quando le linee potranno tornare pienamente operative. Alcune indiscrezioni indicano ottobre come possibile momento della ripartenza, ma manca per ora una conferma ufficiale.

Problemi anche per concessionari e pezzi di ricambio

Lo stop produttivo rischia di avere conseguenze molto concrete anche per clienti e concessionari. Alcuni distributori avrebbero segnalato di aver ricevuto pochissime moto nuove nel corso del 2026. A questo si aggiungerebbero difficoltà nell’approvvigionamento dei ricambi, con tempi che in alcuni casi si sarebbero allungati sensibilmente.

È probabilmente questo il punto più importante per chi possiede già una moto del marchio. La disponibilità di ricambi è infatti fondamentale non soltanto per effettuare interventi di manutenzione ordinaria, ma soprattutto quando una motocicletta deve rimanere ferma in officina in attesa di un componente specifico.

Le segnalazioni disponibili descrivono una rete in difficoltà, ma non permettono di stabilire che tutti i concessionari o tutti i ricambi si trovino nella stessa situazione. Saranno quindi le prossime settimane a chiarire quanto sia esteso il problema e soprattutto quali misure verranno adottate per normalizzare le forniture.

Salta l’accordo tra MV Agusta e CFMoto

Una possibile soluzione avrebbe dovuto arrivare dalla Cina. CFMoto avrebbe valutato l’acquisizione del 49% di MV Agusta, operazione accompagnata da un investimento destinato a sostenere un nuovo piano di ristrutturazione.

Le trattative avevano iniziato a prendere forma durante l’estate. Nel giugno 2026 le parti avrebbero dovuto sottoscrivere un Memorandum d’intesa, cioè un accordo preliminare utilizzato per definire le basi di una successiva operazione. Il progetto, però, non sarebbe arrivato alla firma definitiva.

Secondo le indiscrezioni, uno dei principali punti di contrasto avrebbe riguardato le condizioni economiche dell’operazione. CFMoto avrebbe considerato troppo elevate alcune richieste avanzate dalla controparte, scegliendo quindi di interrompere le trattative.

Non sarebbe stato il primo confronto tra le due aziende. Contatti erano già avvenuti in occasione di EICMA 2025 senza portare a un accordo.

Sul tavolo ci sarebbe stato anche un possibile progetto sportivo collegato alla MotoGP, ma dopo l’interruzione delle trattative societarie qualsiasi eventuale collaborazione di questo tipo dovrebbe seguire una strada separata.

Il nodo dei 35 milioni e la ricerca di nuovi capitali

A rendere più complicato il quadro c’è anche un aumento di capitale da 35 milioni di euro che avrebbe dovuto essere finanziato da Art of Mobility, società madre di MV Agusta. L’operazione, secondo quanto riportato, non si sarebbe però concretizzata.

Dopo l’uscita dall’orbita KTM, la struttura societaria aveva visto Hubert Trunkenpolz assumere la presidenza del consiglio di amministrazione. Trunkenpolz aveva già ricoperto il ruolo di amministratore delegato durante il periodo sotto il controllo del gruppo austriaco. Luca Martin è invece passato dal ruolo di co-CEO a quello di amministratore delegato.

Adesso la priorità sembra essere soprattutto una: trovare le risorse necessarie per riavviare stabilmente la produzione a Varese.

Cosa succede ora a MV Agusta

Lo scenario resta quindi aperto. Da una parte ci sono un marchio storico, una gamma di motociclette fortemente riconoscibile e uno stabilimento italiano da rilanciare. Dall’altra ci sono volumi contenuti, problemi finanziari e una trattativa con CFMoto che, secondo le informazioni disponibili, non avrebbe prodotto il risultato sperato.

La possibile ripartenza a ottobre rappresenterebbe un passaggio fondamentale, ma per ora va considerata un’indiscrezione e non una data ufficiale.

Per clienti e appassionati, i segnali da osservare saranno soprattutto tre: il ritorno della produzione a Varese, la normalizzazione della disponibilità di moto e ricambi presso i concessionari e l’eventuale ingresso di nuovi investitori. È su questi elementi, più che sulle ipotesi societarie, che si giocherà il futuro immediato di MV Agusta.

Ti potrebbe interessare: