Aston Martin passa alle moto: AMB 002 in soli 300 esemplari

Aston Martin AMB 002 è la nuova moto stradale realizzata con Brough Superior: V2 da 130 CV, telaio in titanio e solo 300 esemplari.

Aston Martin passa alle moto: AMB 002 in soli 300 esemplari
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Riccardo Mantica
Pubblicato il 9 set 2026

Aston Martin passa dalle supercar alle due ruote con una moto che, questa volta, si potrà utilizzare davvero su strada. Si chiama AMB 002 Roadster ed è il nuovo progetto realizzato insieme a Brough Superior. A differenza delle precedenti creazioni nate dalla collaborazione tra i due marchi, la nuova naked è omologata per la circolazione stradale e punta a combinare prestazioni, materiali sofisticati ed esclusività.

Sotto la carrozzeria in fibra di carbonio c’è un nuovo bicilindrico a V di 1.083 cc da 130 CV, mentre per il telaio è stato utilizzato il titanio. Il peso a vuoto dichiarato è di 190 kg. Numeri importanti, anche se la AMB 002 non nasce per inseguire semplicemente il primato della potenza: l’obiettivo è offrire una moto più sfruttabile rispetto alle precedenti AMB, senza rinunciare a soluzioni tecniche decisamente fuori dal comune. La produzione? Appena 300 esemplari, con le prime consegne previste nel terzo trimestre del 2027.

Aston Martin AMB 002, 130 CV per la prima moto stradale

La collaborazione tra Aston Martin e Brough Superior non è una novità. Il primo progetto congiunto era stato la AMB 001, presentata nel 2019 e costruita in appena 100 unità. Nel 2022 era arrivata la ancora più estrema AMB 001 Pro, equipaggiata con un V2 di 997 cc capace di sviluppare 222 CV. Entrambe, però, erano destinate alla pista.

Con la AMB 002 Roadster cambia completamente l’impostazione. La nuova moto è stata progettata per circolare su strada e adotta una posizione di guida più confortevole, pur mantenendo una configurazione da naked sportiva.

Cambia anche il motore. Il nuovo bicilindrico a V quattro tempi raffreddato a liquido ha una cilindrata di 1.083 cc e sviluppa 130 CV e 110 Nm di coppia massima.

La potenza è quindi nettamente inferiore ai 222 CV della AMB 001 Pro, ma la scelta è voluta. Il nuovo propulsore è stato sviluppato privilegiando la risposta ai bassi e medi regimi, caratteristica molto più utile nell’impiego quotidiano rispetto alla ricerca della massima potenza ad alti regimi.

Il motore viene progettato, lavorato e assemblato negli stabilimenti Brough Superior di Tolosa, in Francia. Anche i carter ricevono una lavorazione particolarmente raffinata: vengono ricavati da blocchi di alluminio tramite macchine CNC, con l’obiettivo di ridurre il peso mantenendo un’elevata rigidità.

Telaio in titanio da appena 5 kg e carrozzeria in carbonio

Se il motore è particolare, la ciclistica lo è ancora di più. Uno degli elementi centrali della Aston Martin AMB 002 è infatti il telaio principale in titanio.

La struttura viene ricavata dal pieno e costituisce la spina dorsale della moto. Il dato più sorprendente riguarda il peso: appena 5 kg. Questa soluzione contribuisce anche a ottenere una distribuzione delle masse dichiarata di 50:50.

L’utilizzo di materiali leggeri prosegue con la carrozzeria e il serbatoio, entrambi realizzati facendo largo uso della fibra di carbonio. La scelta permette di contenere la massa e, allo stesso tempo, di concentrare maggiormente il peso verso il centro della moto. Alla fine, la AMB 002 Roadster ferma la bilancia a 190 kg a vuoto.

Interessante anche la soluzione adottata per la sospensione anteriore. Al posto della tradizionale forcella telescopica troviamo infatti una forcella Fior a doppio braccio oscillante, evoluzione dello schema già utilizzato sulla AMB 001 Pro.

Il principio è quello di separare maggiormente le forze legate allo sterzo da quelle generate durante la frenata. Il sistema presenta inoltre caratteristiche anti-affondamento, pensate per limitare i trasferimenti della parte anteriore nelle frenate più decise e mantenere più stabile la geometria della moto.

Il design della AMB 002 riprende le Aston Martin stradali

Basta osservare la AMB 002 per capire che Aston Martin non si è limitata ad applicare il proprio logo su una moto sviluppata da altri. Il design è stato curato dal team del costruttore britannico e diversi dettagli riprendono elementi già utilizzati sulle sue automobili.

La carrozzeria in carbonio è compatta e lascia in vista buona parte della meccanica. Le prese d’aria laterali a mezzaluna hanno una funzione nel raffreddamento del motore, ma contribuiscono anche a caratterizzare la fiancata.

Particolare è la modanatura laterale in stile Aston Martin, che attraversa la carenatura e prosegue intorno al faro.

Anche i due terminali di scarico ovali guardano alle sportive della Casa e richiamano soluzioni utilizzate su modelli come Vanquish, DB12 S e DBX S. Nella parte posteriore, invece, la firma luminosa prende ispirazione da vetture molto più estreme come Vulcan, Valkyrie e Valhalla.

Non mancano dettagli più orientati al lusso. La moto dispone di accesso senza chiave, pulsante d’avviamento retroilluminato e una sella impreziosita da inserti in pelle lavorati a mano.

Solo 300 esemplari: quando arriva e quanto potrebbe costare

La Aston Martin AMB 002 Roadster rimarrà un oggetto decisamente raro. Aston Martin e Brough Superior hanno previsto una produzione limitata a 300 unità, ciascuna realizzata singolarmente. Gli ordini sono già aperti, mentre le prime consegne sono previste per il terzo trimestre del 2027.

Rimane un’incognita importante: il prezzo. Al momento non è stato comunicato ufficialmente e quindi qualsiasi cifra relativa alla nuova AMB 002 sarebbe prematura. Come riferimento, la precedente AMB 001 aveva un prezzo di partenza nell’ordine dei 110.000 euro, ma questo dato non consente di stabilire quanto verrà richiesto per il nuovo modello.

Quello che sappiamo è che la AMB 002 cambia nettamente filosofia rispetto alle sue antenate. I 130 CV sono molti meno dei 222 CV della precedente Pro, ma arrivano su una moto finalmente omologata per la strada, con un nuovo V2, telaio in titanio da 5 kg e largo impiego di carbonio. Resta un prodotto per pochissimi, ma questa volta i proprietari potranno portare la loro Aston Martin a due ruote fuori dal circuito.

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