Triumph Speed Triple RS: con un kit diventa una sportiva carenata

Un motociclista britannico ha trasformato una Triumph Speed Triple 1200 RS in una superbike carenata da 183 CV grazie a un kit aftermarket realizzato in Francia.

Triumph Speed Triple RS: con un kit diventa una sportiva carenata
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 1 lug 2026

Da anni gli appassionati del marchio britannico attendono il ritorno di una Triumph Daytona di grande cilindrata. Dopo l’uscita di scena della storica sportiva, la Casa di Hinckley ha concentrato la propria attenzione sulle naked ad alte prestazioni e sulle edizioni speciali, senza però proporre una vera superbike destinata alla strada. C’è però chi ha deciso di non aspettare oltre e realizzare da solo la moto dei propri sogni.

Un motociclista britannico ha infatti trasformato una Triumph Speed Triple 1200 RS in una sportiva completamente carenata, dando vita a un progetto artigianale che nelle ultime settimane ha attirato l’attenzione di numerosi appassionati sui social. Il risultato finale ricorda da vicino una moderna Daytona e dimostra quanto sia ancora vivo l’interesse per una supersportiva firmata Triumph.

Una Speed Triple trasformata in una vera superbike

La base del progetto è una Triumph Speed Triple 1200 RS, una delle naked più prestazionali della gamma inglese.

Con il suo motore tre cilindri da 183 CV, la Speed Triple rappresenta già di serie una moto molto efficace anche nell’utilizzo in pista, grazie a una ciclistica raffinata e a una componentistica di alto livello.

Il proprietario ha deciso di mantenere inalterata tutta la parte tecnica, conservando le sospensioni Öhlins completamente regolabili, l’impianto frenante Brembo e il telaio originale. L’intervento si è quindi concentrato soprattutto sull’estetica e sull’aerodinamica, trasformando la naked in una vera sportiva carenata.

Il kit francese che cambia completamente la moto

Per realizzare la trasformazione è stato utilizzato un kit sviluppato dall’azienda francese S2 Concept, specializzata nella produzione di componenti aftermarket.

Il pacchetto comprende il cupolino anteriore, le carene laterali e un codone monoposto che modificano completamente la silhouette della Speed Triple. Il costo dichiarato del kit è di circa 1.100 euro, ai quali si aggiungono le spese di spedizione.

Il kit viene fornito grezzo, senza verniciatura, lasciando al proprietario la possibilità di personalizzare completamente l’aspetto della moto.

In questo caso, il lavoro è stato eseguito direttamente nel garage di casa. È stata scelta una raffinata colorazione grigio satinato, impreziosita da dettagli gialli e rossi e da grandi loghi laterali con la denominazione Speed Triple RS-R, nome scelto dall’autore del progetto.

Il risultato finale appare particolarmente curato. La carenatura si integra armoniosamente con il serbatoio originale, mentre il codone monoposto e la carena inferiore contribuiscono a conferire alla moto un’immagine molto più vicina a quella di una superbike che a una naked tradizionale.

Il progetto riaccende il desiderio di una nuova Daytona

Oltre all’impatto estetico, la trasformazione offre anche un vantaggio funzionale. Il nuovo cupolino garantisce infatti una protezione aerodinamica nettamente superiore rispetto alla configurazione originale, un aspetto particolarmente apprezzabile durante l’utilizzo in circuito o nei trasferimenti ad alta velocità.

Tra i dettagli spiccano anche il parafango anteriore in fibra di carbonio e le prese d’aria integrate nella parte frontale, elementi che accentuano ulteriormente il carattere racing della moto.

Il successo riscosso dal progetto sui social conferma ancora una volta quanto gli appassionati Triumph continuino a desiderare una moderna erede della Daytona. Sebbene il costruttore britannico sembri oggi concentrato soprattutto sulle naked sportive e sul proprio impegno nel campionato Moto2 come fornitore di motori, iniziative come questa dimostrano che il fascino di una supersportiva di grande cilindrata non è affatto scomparso.

Per il momento non esistono indicazioni ufficiali su un possibile ritorno della Daytona in questa categoria. Tuttavia, la trasformazione realizzata da questo appassionato rappresenta una dimostrazione concreta di quanto forte sia ancora la richiesta di una superbike Triumph capace di raccogliere l’eredità di uno dei modelli più iconici della storia del marchio.

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