MotoGP, Marc Márquez svela il sacrificio che continua anche nel sonno

Marc Márquez racconta come i vecchi infortuni influenzino ancora la sua quotidianità: il pilota non può dormire sul lato destro e convive con dolori costanti.

MotoGP, Marc Márquez svela il sacrificio che continua anche nel sonno
M B
Marianna Bortevi
Pubblicato il 22 lug 2026

Essere un pilota di MotoGP significa convivere con allenamenti intensi, continui sacrifici e, spesso, con le conseguenze fisiche degli incidenti accumulati nel corso della carriera. Lo sa bene Marc Márquez, che negli ultimi anni ha affrontato un lungo percorso di recupero dopo i gravi problemi alla spalla e al braccio destro.

Nel corso di un’intervista rilasciata al canale YouTube “Soy Blak”, durante un evento organizzato insieme al partner Insta360, il pilota spagnolo ha raccontato alcuni aspetti della sua vita privata, spiegando come gli infortuni continuino ancora oggi a influenzare gesti quotidiani apparentemente banali, come il modo di dormire.

Gli infortuni continuano a condizionare la vita quotidiana

Márquez ha rivelato di essere costretto a rispettare una regola molto precisa ogni volta che va a letto: non può dormire sul lato destro, perché la spalla operata continua a provocargli fastidi.

Il pilota ha spiegato che, se durante la notte si gira inconsapevolmente sul lato destro e rimane in quella posizione anche solo per un breve periodo, il dolore lo costringe a svegliarsi.

Secondo quanto raccontato, il disagio si manifesta quasi immediatamente e può compromettere anche la giornata successiva, motivo per cui cerca sempre di dormire sul lato sinistro.

Le sue parole confermano quanto gli effetti degli infortuni subiti negli anni continuino a essere presenti anche lontano dalla pista, influenzando la normale routine quotidiana.

Convivere con il dolore è parte della carriera

Nel corso della conversazione, il campione spagnolo ha affrontato anche il tema della gestione del dolore nello sport ad alto livello.

Con il passare degli anni e l’accumularsi di cadute e interventi chirurgici, ha spiegato, diventa inevitabile convivere con piccoli fastidi fisici quasi ogni giorno.

Per Márquez, imparare ad accettare queste sensazioni rappresenta una parte fondamentale della carriera di ogni atleta professionista. Concentrarsi continuamente su ogni dolore significherebbe, secondo il pilota, rendere molto più complicata la normale preparazione fisica e sportiva.

La capacità di adattarsi e continuare a lavorare nonostante le conseguenze degli infortuni è quindi diventata una componente essenziale della sua vita da motociclista.

Il commento sulle MotoGP da 850 cc e sull’aerodinamica

Durante l’intervista c’è stato spazio anche per parlare del futuro della MotoGP. Márquez ha confermato di aver già provato i primi prototipi equipaggiati con i futuri motori 850 cc, testati sul circuito di Brno nell’ambito dello sviluppo del nuovo regolamento tecnico.

Secondo il pilota, la riduzione della cilindrata comporterà una leggera diminuzione delle prestazioni, ma difficilmente il pubblico riuscirà a percepire differenze significative osservando le gare dagli spalti.

A suo giudizio, i cambiamenti più evidenti potrebbero arrivare invece dagli pneumatici, che avranno un impatto maggiore sul comportamento delle moto.

Il campione spagnolo ha espresso anche il proprio punto di vista sull’aerodinamica, tema molto discusso negli ultimi anni nel paddock della MotoGP. Pur riconoscendo gli interventi previsti dal nuovo regolamento, Márquez avrebbe preferito una riduzione ancora più marcata delle appendici aerodinamiche, ritenendo che le modifiche introdotte siano meno incisive di quanto si aspettasse.

Le sue dichiarazioni offrono uno spaccato interessante della realtà vissuta da un pilota della classe regina. Dietro ai risultati in pista e alle sfide del campionato si nasconde infatti una quotidianità fatta di attenzioni costanti, recupero fisico e adattamento continuo. Una dimostrazione di come, anche ai massimi livelli del motociclismo, la preparazione non finisca una volta scesi dalla moto, ma continui ogni giorno, anche durante il riposo notturno.

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