Honda CB750 Hornet diventa streetfighter e conquista 10.092 voti

Oltre 42.000 voti da 102 Paesi hanno deciso Honda Customs 2026. A vincere è la CB750 Hornet Mugen portoghese con quasi il 24% delle preferenze.

Honda CB750 Hornet diventa streetfighter e conquista 10.092 voti
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 22 set 2026

Una Honda CB750 Hornet trasformata in streetfighter ha conquistato il pubblico europeo e vinto l’edizione 2026 di Honda Customs. Si chiama Mugen, è stata realizzata dal concessionario portoghese Mototrofa e ha raccolto 10.092 voti, quasi il 24% delle 42.119 preferenze espresse durante il concorso. Un risultato ancora più significativo considerando che quest’anno hanno votato appassionati provenienti da 102 Paesi.

La settima edizione del concorso metteva a confronto dieci special basate su due modelli molto diversi: Honda CB750 Hornet e XL750 Transalp. Da una parte le preparazioni stradali, dall’altra quelle dedicate al mondo adventure e off-road.

Alla fine sono state proprio le moto “On-Road” ad attirare maggiormente l’attenzione. Ma tra le proposte stradali ce n’è stata una capace di staccarsi nettamente dalle altre.

Honda CB750 Hornet Mugen: 10.092 voti per vincere

I numeri aiutano a capire il risultato ottenuto dalla CB750 Hornet Mugen.

Le votazioni online si sono svolte dal 12 giugno al 31 agosto e hanno raccolto complessivamente 42.119 preferenze, con una crescita del 39% rispetto all’edizione 2025.

Di queste, 28.775 sono andate alle preparazioni della categoria On-Road, pari al 68,32% del totale. Le moto Off-Road si sono invece fermate a 13.344 voti, cioè il 31,68%.

Mugen ha conquistato da sola 10.092 preferenze. Significa quasi il 24% di tutti i voti del concorso e circa il 36% di quelli assegnati alla categoria stradale.

Un successo importante anche per Mototrofa. Il concessionario portoghese aveva infatti già vinto Honda Customs nel 2021 con la CB650R Fenix. Con il risultato del 2026 riesce quindi a conquistare per la seconda volta il primo posto nella competizione.

Prima di Mototrofa, l’unico altro partecipante ad aver ottenuto due successi era stato l’italiano Motocicli Audaci, vincitore nel 2022 con la Maanboard basata sulla CMX500 Rebel e nuovamente nel 2025 con la GB350S Hachimaan.

L’edizione 2026 ha introdotto anche un elemento nuovo. Le moto sono state valutate anche dai designer dei modelli di partenza: Giovanni Dovis per la Hornet e Valerio Aiello per la Transalp, entrambi del centro Honda di ricerca e sviluppo di Roma.

Verde, carbonio e oro: come cambia la Hornet

Mugen parte da una Honda CB750 Hornet, ma il risultato finale punta a rendere la naked molto più aggressiva.

La filosofia scelta per il progetto è quella secondo cui la forma deve seguire la funzione. Il risultato è una special con un’impostazione dichiaratamente streetfighter, caratterizzata soprattutto da una posizione visiva molto aggressiva e da una combinazione cromatica che la rende immediatamente riconoscibile.

Il colore dominante è un verde foresta scuro, abbinato a dettagli dorati e componenti in fibra di carbonio.

Non si tratta quindi di una reinterpretazione rétro della Hornet. L’obiettivo è esattamente opposto: enfatizzare il lato più moderno e muscoloso della naked Honda, utilizzando numerosi componenti personalizzati.

La trasformazione ha evidentemente funzionato anche dal punto di vista estetico, almeno osservando i risultati delle votazioni. Nessun’altra moto in gara ha infatti raggiunto le oltre 10.000 preferenze ottenute dalla special portoghese.

Alle sue spalle, nella categoria stradale, troviamo un progetto completamente diverso.

La seconda classificata è la spagnola Last Lap, realizzata dal concessionario Stilmoto. In questo caso la CB750 Hornet è stata trasformata guardando alle moto da Gran Premio degli anni Ottanta.

La special ha raccolto oltre 6.900 voti, circa il 16% del totale.

Tra le modifiche più particolari c’è la carenatura anteriore, costruita utilizzando uno stampo NOS vecchio di 40 anni. Serbatoio e codone sono stati realizzati su misura, mentre la trasformazione comprende anche un forcellone monobraccio e uno scarico completamente personalizzato.

Sul terzo gradino troviamo invece Sting Honey, progetto polacco realizzato dalla concessionaria Honda Sokół insieme a Steel Choppers.

Qui l’ispirazione arriva direttamente dal nome Hornet. La grafica utilizza motivi a nido d’ape e il posteriore è stato modificato per ricordare visivamente il pungiglione di un calabrone. La moto adotta inoltre il faro della CB125R e ruote a raggi provenienti dall’X-ADV. Ha raccolto quasi il 12% dei voti complessivi.

L’Italia vince invece tra le Honda da off-road

Se il Portogallo ha conquistato la classifica assoluta e quella stradale, nella categoria Off-Road il primo posto parla italiano.

A vincere è stata Saharja, una Honda XL750 Transalp trasformata da DRS Custom Cycles con un’impostazione fortemente ispirata ai rally africani.

La special ha ottenuto più di 4.800 voti, pari a circa il 36% delle preferenze della categoria Off-Road.

Le modifiche sono decisamente più orientate all’avventura rispetto a quelle viste sulla Mugen. Davanti è stata installata una torre di navigazione realizzata appositamente, completa di roadbook digitale e strumentazione TFT.

Il frontale è stato completamente ridisegnato e utilizza fari LED ad alta potenza, mentre la livrea riprende i classici colori HRC.

La preparazione comprende anche paramani, protezioni laterali in acciaio, piastra paramotore in alluminio, serbatoi laterali costruiti artigianalmente, pneumatici tassellati e uno scarico alto.

Al secondo posto tra le off-road si è classificata una Transalp britannica ispirata alla Honda NXR750 vincitrice della Dakar 1986 con Cyril Neveu, mentre il terzo posto è andato alla francese Ocean Nomad, caratterizzata da un’impostazione decisamente più legata al mondo surf e alla cultura costiera.

La protagonista assoluta di Honda Customs 2026 rimane però la CB750 Hornet Mugen. I numeri sono chiari: 10.092 voti su 42.119, quasi una preferenza su quattro.

Il risultato conferma anche la crescita del concorso. Rispetto al 2025 i voti sono aumentati del 39% e sono arrivati da 102 Paesi differenti.

Per la CB750 Hornet, invece, Mugen dimostra quanto possa cambiare il carattere della moto senza ricorrere a una reinterpretazione rétro. Verde scuro, fibra di carbonio, dettagli dorati e un’impostazione streetfighter sono bastati per darle un’identità completamente diversa e, soprattutto, per trasformarla nella Honda custom più votata del 2026.

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