Grind Glitter, la Honda FTR250 che unisce lusso e racing
Al Yokohama Hot Rod Custom Show la Grind Glitter, reinterpretazione della Honda FTR250 by Shakin Speed Graphix, unisce verniciature candy fade e soluzioni racing.
Al 33° Yokohama Hot Rod Custom Show si è alzato il sipario su una creazione che incarna in modo perfetto il dualismo e le suggestioni della scena custom giapponese: da un lato l’estetica sontuosa e ricercata, dall’altro la sostanza tecnica e sportiva di una vera moto da pista. Il progetto si chiama Grind Glitter e porta la firma inconfondibile di Shakin Speed Graphix, che ha realizzato quest’opera per conto di Grind Lodge. Al centro della scena, una base iconica: la leggendaria Honda FTR250 del 1986, reinterpretata per fondere l’appeal da vetrina con le ambizioni racing di un autentico flat tracker.
Il materiale di partenza: storia e potenzialità
La scelta di una Honda FTR250 come base di partenza non nasce dalla semplice nostalgia, ma da una profonda consapevolezza della sua eredità tecnica. Nata negli anni ’80 come street tracker dedicata al mercato giapponese, questa moto è equipaggiata con il celebre motore RFVC, lo stesso che ha animato la XL250R e che ha dato vita alle temute RS750 da dirt track. Un’architettura meccanica lineare, robusta e – soprattutto – incredibilmente predisposta alle modifiche. La Grind Glitter prende forma a partire da un esemplare originale MD17, arrivato in officina in condizioni critiche: ridotto a uno scheletro stanco e fumante, rappresentava il punto di partenza ideale per una rinascita radicale.
Rinascita meccanica: precisione e performance
Il cuore della moto, il propulsore, è stato oggetto di una revisione totale: smontato, ripulito e riassemblato con una nuova veste cromatica in nero e avorio, è stato arricchito da una carburazione racing a farfalla piatta, filtro K&N ad alte prestazioni, collettori artigianali in acciaio inox e uno scarico scatolato in alluminio. Il telaio, alleggerito e rielaborato, è stato nichelato per garantire sia resistenza sia una brillantezza inconfondibile. Tutti i cuscinetti, boccole e guarnizioni sono stati sostituiti per assicurare la massima affidabilità. L’assetto è stato radicalmente rivisto in ottica pista: ruote da 19 pollici abbinate a pneumatici Hoosier specifici per dirt track, mentre ogni componente secondario – dal manubrio alle pedane, dai comandi alle leve – è stato realizzato su misura all’interno della bottega, secondo le più pure tradizioni artigianali.
Personalità visiva: la magia della candy fade paint
Ma è nell’aspetto estetico che la Grind Glitter rivela tutta la sua anima. La verniciatura, realizzata con una base gunmetal metal flake, viene esaltata da un sofisticato candy fade paint a triplo tono – root beer, tangerine e oro – che si alterna a inserti avorio e sottili linee dorate applicate rigorosamente a pennello. Numeri e loghi sono stati dipinti a mano, ispirandosi alla cultura lowrider-custom statunitense e donando alla moto un’identità unica e immediatamente riconoscibile. La aluminum bodywork, ovvero la carrozzeria interamente realizzata a mano in alluminio – serbatoio e sella compresi – rappresenta il manifesto stilistico di questa trasformazione: una fusione tra tradizione artigianale e innovazione visiva, capace di catalizzare lo sguardo e raccontare una storia fatta di dettagli.
Il prezzo della perfezione: tempo, passione e dedizione
La realizzazione della Grind Glitter ha richiesto uno sforzo titanico: ventinove giorni di lavoro serrato, con sessioni che hanno raggiunto le 19 ore consecutive per portare a termine ogni singola lavorazione, dalla meccanica alla finitura pittorica. La pressione del tempo ha trasformato l’officina in un vero laboratorio creativo, dove tecnica, arte e manualità si sono fuse senza soluzione di continuità. Il risultato finale è una moto dalla doppia anima: da un lato, un oggetto da esposizione capace di catturare ogni sguardo; dall’altro, una macchina potenzialmente competitiva, pronta a dimostrare – magari proprio in pista – che la ricerca estetica può andare di pari passo con la performance reale.
La Grind Glitter è molto più di una semplice custom: è la testimonianza vivente di come la passione, la tecnica e l’arte possano convivere e dare vita a qualcosa di unico. Un tributo alla cultura custom giapponese, un omaggio all’innovazione e alla dedizione artigianale, e una sfida lanciata al mondo delle corse: la bellezza può davvero correre veloce.