Assicurazione moto: addio alla sospensione nei mesi invernali

La nuova direttiva europea impone la polizza attiva anche per i veicoli fermi in aree private. Dovrebbe andare in vigore nel 2023

È una pratica molto più diffusa nel mondo moto che nelle auto quella di sospendere la copertura assicurativa RC nei mesi invernali. D’altronde molti appassionati motociclisti che non hanno l’esigenza di utilizzare la propria moto quotidianamente per recarsi al lavoro, quando arriva il freddo preferiscono (più che comprensibilmente) sospendere la polizza e “parcheggiare” la moto in garage in attesa della primavera. L’aspetto più importante, in tal senso, è quello economico: così facendo la cifra da corrispondere per il premio assicurativo annuo viene spalmata tendenzialmente in due anni.

Bene, a partire dal 2023, auto e moto non potranno più sospendere l’assicurazione anche se parcheggiate in un’area privata: la decisione è stata presa dal Paramento Europeo che ha votato la direttiva che cambierà le regole in tutta Europa. Oggi la legge impone la copertura assicurativa solo se il veicolo circola o è fermo sul suolo pubblico. Ed è proprio questa distinzione tra pubblico e privato che cadrà definitivamente con la nuova direttiva. L’iter ora prevede che la legge passi al Consiglio Europeo per poi arrivare ai singoli stati con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Ciascun Paese avrà 24 mesi per recepire e adeguarsi. Dunque, conti alla mano, ci vorranno circa 2 anni prima che le regole cambino.

Appare evidente che una legge del genere finirà inevitabilmente per penalizzare tanti motociclisti, con possibili ripercussioni sul mercato. Chissà che nel frattempo non si possano studiare nuove soluzioni per ridurre il costo della RC, soprattutto in alcune zone d’Italia dove ad oggi i premi hanno prezzi fuori da ogni logica; ci sono città in cui assicurare per un anno uno scooter 125 o 150 può costare quasi più dello scooter stesso.

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