KTM e Triumph sotto i 350cc: ecco come cambia il piano Bajaj
Bajaj svela il piano 2026: tre nuove Pulsar, un nuovo marchio a ICE, Chetak EV aggiornata e partnership con KTM e Triumph per modelli sotto i 350cc.
Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per Bajaj, pronta a rilanciare la propria presenza nel mercato motociclistico indiano e internazionale con una strategia che unisce innovazione, diversificazione e attenzione alle nuove normative. La casa di Pune ha infatti delineato una roadmap articolata che vede l’arrivo di tre nuovi modelli Pulsar entro maggio 2026, il debutto di un nuovo marchio a combustione interna, l’aggiornamento della storica Chetak elettrica e una revisione delle partnership con i colossi europei KTM e Triumph. Si tratta di mosse pensate per consolidare la posizione di leadership del brand, rispondendo sia alle sfide normative che alle evoluzioni delle preferenze dei consumatori.
Il primo appuntamento chiave sarà a dicembre 2025, quando vedrà la luce la nuova generazione della gamma Pulsar, un nome che ha segnato la storia di Bajaj e che ora si prepara a vivere una seconda giovinezza. A questa prima uscita seguiranno, nei mesi successivi, una versione sportiva in arrivo a marzo e un modello ad alte prestazioni previsto per maggio. Questi lanci sono tutt’altro che casuali: rappresentano la risposta diretta alla crescente domanda di naked e commuter sportivi di cilindrata medio-alta, in un segmento che beneficia dei recenti aggiustamenti fiscali e che vede sempre più appassionati orientarsi verso moto di maggiore cubatura.
Ma le novità non si fermano qui. In parallelo al restyling della Pulsar, Bajaj sta lavorando a un nuovo marchio dedicato esclusivamente al segmento termico. Questo progetto, ancora avvolto dal massimo riserbo, nasce dall’esigenza di ampliare il portafoglio prodotti senza sovrapporsi alla clientela storica del brand, scongiurando così il rischio di cannibalizzazione interna. L’obiettivo è intercettare nuove fasce di mercato e rafforzare la struttura commerciale, garantendo una crescita organica e sostenibile.
Un elemento chiave che ha influenzato profondamente le scelte strategiche di Bajaj è l’introduzione della GST 2.0, la nuova normativa fiscale che ha innalzato l’aliquota fino al 40% per le moto oltre i 350cc, lasciando invece al 18% quelle di cilindrata inferiore. Questo scenario ha portato il costruttore indiano a rivedere i termini delle collaborazioni con KTM e Triumph, due partner europei di primo piano, indirizzando lo sviluppo di nuovi modelli proprio sotto la soglia dei 350cc. Una scelta strategica che consente di mantenere prezzi competitivi, senza però sacrificare la qualità percepita e il valore dei marchi coinvolti.
Sul fronte della mobilità sostenibile, Bajaj conferma il proprio impegno con il lancio della seconda generazione della Chetak, attesa nei primi mesi del 2026. Il nuovo modello porterà in dote significativi miglioramenti in termini di autonomia, connettività e piattaforma tecnica, rafforzando la presenza dell’azienda nel segmento EV e offrendo soluzioni sempre più evolute per la mobilità urbana a basso impatto ambientale. Una scelta che riflette la volontà di presidiare un settore in forte espansione, in linea con le tendenze globali di elettrificazione.
Dal punto di vista economico, la famiglia Pulsar continua a rappresentare il vero motore di crescita per Bajaj, generando ricavi per circa 15.000 crore sia sul mercato domestico che all’export, con una copertura che va dalla fascia 125 ai 250cc. L’imminente arrivo della NS400 promette di rafforzare ulteriormente la presenza del marchio nella categoria medio-alta, attirando un pubblico sempre più attento alle prestazioni e al prestigio.