Stark Future lancia la sfida: ricarica ultra-fast e pesi piuma

La partnership Stark Future–Wanxiang A123 porta la cella 26120 per moto: ricarica 10–15 minuti e miglior gestione termica. Test a Barcelona.

Stark Future lancia la sfida: ricarica ultra-fast e pesi piuma
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 4 feb 2026

Il settore delle due ruote elettriche sta vivendo una rivoluzione senza precedenti grazie all’arrivo di una nuova generazione di batterie, progettate per rispondere in modo specifico alle esigenze delle motociclette ad alte prestazioni. Il recente annuncio di una collaborazione tra Stark Future e Wanxiang A123 segna un punto di svolta, introducendo sul mercato la cella 26120: una batteria cilindrica sviluppata esclusivamente per le moto, con l’obiettivo di superare limiti storici in termini di autonomia, peso e tempi di ricarica. La promessa è concreta: ricariche complete in appena 10-15 minuti, una densità energetica da primato e una gestione termica senza compromessi.

Una batteria su misura per le due ruote

La novità principale risiede nel fatto che la cella 26120 non è una semplice trasposizione di tecnologie pensate per il mondo automotive, ma nasce da zero attorno ai vincoli strutturali e alle specificità di una motocicletta. La scelta di un formato cilindrico e l’impiego di un involucro in alluminio permettono una dissipazione del calore nettamente superiore rispetto alle soluzioni tradizionali, garantendo sicurezza e performance anche durante utilizzi intensi. La densità energetica raggiunge valori notevoli, attestandosi intorno ai 330 Wh kg, una cifra che rappresenta un salto in avanti per la mobilità elettrica su due ruote.

Compattezza, leggerezza e ricarica ultra rapida: i vantaggi tangibili

L’introduzione della nuova batteria cilindrica porta benefici su tre fronti fondamentali per l’esperienza di guida. In primo luogo, la riduzione del peso complessivo del pacco batterie, resa possibile da un’architettura di modulo più semplice e ottimizzata. Questo aspetto incide direttamente sull’agilità e sulle prestazioni della moto, rendendola più reattiva e maneggevole. In secondo luogo, la gestione termica avanzata permette di dissipare efficacemente il calore generato durante le erogazioni di potenza elevate, mantenendo costanti le prestazioni anche in condizioni di stress. Infine, la vera rivoluzione arriva dai tempi di rifornimento: grazie alla tecnologia ultra fast charging, è possibile ottenere una ricarica completa in soli 10-15 minuti, abbattendo uno degli ostacoli principali all’adozione di massa delle moto elettriche, ovvero la praticità nei viaggi a lungo raggio.

Strategie di supply chain e validazione rigorosa

Per garantire affidabilità e scalabilità industriale, Stark Future ha avviato una strategia di diversificazione della catena di fornitura, coinvolgendo partner di primo piano come EVE Energy per le fasi di test preliminari. L’accordo con Wanxiang A123 rafforza ulteriormente questa rete, puntando a una maggiore resilienza e a una capacità produttiva adeguata alle future richieste del mercato. Attualmente, i prototipi della cella 26120 sono sottoposti a un rigoroso programma di validazione presso il centro di ricerca e sviluppo di barcelona, dove vengono effettuate prove di durabilità, ciclaggio e resistenza termica sia in ambito stradale che off-road. Questi test sono fondamentali per garantire che le nuove batterie siano pronte ad affrontare le sfide reali del mercato e offrano prestazioni affidabili nel tempo.

Le sfide ancora aperte verso la commercializzazione

Nonostante i progressi tecnologici, restano diversi ostacoli da superare prima di vedere una diffusione capillare di questa innovativa batteria cilindrica. La tecnologia ultra fast charging richiede infatti infrastrutture di ricarica dedicate e protocolli di sicurezza estremamente robusti, indispensabili per prevenire fenomeni di degradazione accelerata e rischi legati al surriscaldamento. Un altro nodo critico riguarda i costi: le celle ad alte prestazioni come la 26120 hanno un prezzo superiore rispetto alle soluzioni tradizionali, e la gestione dell’invecchiamento dovuto a ricariche frequenti e ad alta intensità resta una sfida tecnica non banale. A ciò si aggiunge la necessità di rispettare normative sempre più stringenti in materia di sicurezza per i veicoli a due ruote.

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