Coronavirus, ACEM: "Proteggeremo i lavoratori"

L'associazione europea dei costruttori di moto rilascia le sue prime previsioni sull'impatto dell'emergenza Covid-19 sull'occupazione

La pandemia del Coronavirus rappresenta una crisi senza precedenti nella storia recente, un'emergenza che sta causando danni considerevoli alla salute dei cittadini di tutto il mondo oltre che una grande minaccia per la stabilità economica a livello globale. Politica e autorità nazionali stanno collaborando su più livelli per affrontare queste sfide, anche se i settori industriali gravemente colpiti sono molti e, tra questi, c'è anche quello motociclistico.

ACEM, l'associazione che rappresenta i costruttori di moto europei, ha recentemente rilasciato una nota-stampa a riguardo con cui ha ribadito che l'industria motociclistica sta compiendo ogni sforzo per proteggere i propri dipendenti e clienti, dando la massima priorità alla loro salute e sicurezza, ma sottolineando anche l'importanza della salvaguardia dell'economia europea e dei posti di lavoro, cruciale per quello che sarà il dopo-emergenza.

Come noto, la pandemia in corso ha portato seri problemi alle catene di approvvigionamento, alle operazioni di produzione, allo sviluppo di nuovi modelli Euro 5 e allo smaltimento delle "giacenze" di modelli Euro 4, circostanze che hanno portato a un arresto quasi completo del settore in molti paesi dell'Unione Europea.

Le misure adottate per il contenimento della pandemia hanno inevitabilmente paralizzato anche le attività di vendita, creando preoccupanti incertezze: molti concessionari - che spesso sono piccole aziende "a conduzione familiare" - stanno attraversando grandi difficoltà finanziarie che, secondo ACEM, richiedono adeguate misure di sostegno in ogni paese.

In questo contesto, l'industria motociclistica invita urgentemente la Commissione Europea e le amministrazioni nazionali ad adottare rapidamente tutte le misure necessarie per aiutare il settore a superare questa crisi senza precedenti, proteggendo i 300.000 posti di lavoro legati al settore.

Nel succitato comunicato, l'austriaco Stefan Pierer, Presidente ACEM nonché CEO del Gruppo KTM, ha così inquadrato l'attuale situazione:

"L'emergenza COVID-19 metterà alla prova la nostra capacità di affrontare contemporaneamente una grave crisi sanitaria ed una grave crisi economica."

"I membri dell'ACEM collaborano pienamente con le autorità per rallentare la diffusione del COVID-19, ma ci preoccupiamo anche che i nostri dipendenti e partner siano al sicuro. Contiamo sui responsabili politici per trovare soluzioni nelle settimane e nei mesi difficili che ci aspettano, per arginare l'onda che altrimenti potrebbe abbattersi sul settore ”.

Da parte sua, il segretario generale di ACEM, Antonio Perlot, ha poi aggiunto:

"ACEM si sta impegnando con i nostri partner nell'UE e nelle amministrazioni nazionali per trovare soluzioni a questa sfida senza precedenti. Le cose si stanno evolvendo rapidamente e ACEM sta monitorando attentamente la situazione, in stretta collaborazione con le associazioni di settore in Europa e i produttori di veicoli."

"Chiediamo ai responsabili politici di lavorare insieme e di adottare le misure necessarie per proteggere i nostri cittadini e le nostre economie, nel breve come nel lungo termine."

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